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giovedì 9 ottobre 2014

Dell Venue 11 Pro: presentazione, prime impressioni e un viaggio in Germania

Possiedo un Dell Venue 11 Pro da circa una settimana - e sarebbe tempo di prime impressioni, anche se i test sono stati molto rallentati da una serie di gravi problematiche.

Dell Italia mi ha inviato in prova un Venue 11 Pro, il Tablet PC ibrido che ha sostituito il Latitude 10, nella versione Atom (il Venue 11 Pro è disponibile anche con processori Core i3 e Core i5). Insieme al Tablet PC Dell Italia mi ha fornito anche tutti gli accessori: la stazione di ancoraggio da scrivania, le due tastiere (ultrasottile e con batteria) e la penna (in versione REV-A01; io ho poi acquistato la più recente versione REV-A02 su Amazon, che la propone in offerta a poco pii 20 euro, quando Dell sul sito ufficiale chiede il doppio).



Ci sarebbe moltissimo da dire di questa prima settimana di test e allo stesso tempo non c'è molto da dire in quanto i test sono stati molto rallentati da una notevole serie di problemi che alla fine si sono risolti con un Tablet PC incapace di riaccendersi.

Partendo dalle cose positive, il Dell Venue 11 Pro ha moltissimi punti da lodare. Le differenze con i suoi principali concorrenti, l'ASUS Transformer Book T100 e l'Acer Aspire Switch 10 (leggi la recensione) sono enormi e l'ibrido di Dell si presenta fin da subito come tremendamente superiore rispetto ai concorrenti. In primo luogo i materiali, molto migliori, donano alla macchina Dell una sensazione in mano non presente nelle altre macchine; in secondo luogo lo schermo, forte di un pannello FullHD (purtroppo in 16:9) IPS che ricorda in modo tremendo quello del Surface Pro 2, è infinitamente superiore al pannello dell'ASUS T100 e molto migliore di quello dello Switch 10 - anche se purtroppo siamo ancora una volta davanti ad uno schermo lucido. La finitura del pannello è ultra-liscia, e le dita (ma anche la penna) scorrono sullo schermo come su una veste di seta, senza attrito, senza ostacoli, senza nient'altro che un sottile, crescente piacere.



Anche l'ingegnerizzazione è notevole: siamo davanti ad una macchina con una porta USB 3.0 a piene dimensioni che non necessita adattatori (un adattatore è invece necessario per la porta HDMI, in formato mini) e soprattutto con una batteria sostituibile dall'utente in modo abbastanza rapido - con un po’ di esercizio, e passata la paura di spaccare la scocca tirandola, bastano venti secondi.

Insomma, siamo davanti ad una macchina Dell - e di certo il prezzo più alto rispetto a macchine concorrenti con specifiche simili è molto più che giustificato. Ma non sono tutte rose quelle che colorano il giardino.

Le due tastiere sono a loro modo notevoli. La tastiera "portatile" trasforma il Tablet PC in un portatile, in modo simile a quanto accade per l'ASUS Transformer Book T100, alzando il peso e lo spessore e l'autonomia (la tastiera integra una seconda batteria) ma riducendo mobilità, portabilità ed usabilità in piedi - il tutto senza aumentare la connettività (stranamente non è presente una seconda porta USB). Sono evidenti alcuni tocchi di classe da parte di Dell, come il velluto a protezione della parte a contatto con lo schermo, ma in generale siamo davanti ad una tastiera ben costruita ma abbastanza normale. Non mancano però i difetti: la tastiera si aggancia solo in un verso (a dire il vero sarebbe possibile anche agganciarla nel verso opposto, ma non essendo pensata per questa mobilità il gancio non si blocca e non si accede alla seconda batteria, ma per un uso di emergenza può funzionare) e nel verso giusto si aggancia un po' a fatica, con la seconda batteria non sempre riconosciuta - i contatti "a contatto" e non a incastro non sembrano funzionare in modo veramente ottimale.



La tastiera "slim" è un universo a parte, con una forma ed estetica che, mi son reso conto solo usandola, HP ha palesemente copiato e sfruttato sul nuovo HP Pavilion 10 x2 che sta per arrivare nei negozi. Sottile, dotata di una parte che, piegandosi, sostiene il Tablet PC - in modo incredibilmente funzionale anche in treno o sulle ginocchia - questa tastiera si aggancia magneticamente (perché Dell non abbia scelto un molto più funzionale aggancio magnetico anche per la tastiera portatile è un mistero ben custodito) e dona al Tablet PC una mobilità superiore e una usabilità in ogni situazione: durante l'uso come tablet è sufficiente ripiegarla dietro lo schermo. La tastiera offre inoltre un comodo anellino che alloggia la penna; siamo però davanti ad una tastiera ultrasottile i cui tasti hanno un passo estremamente corto e quindi l'esperienza di scrittura non è completamente piacevole, perlomeno nei primi giorni.

L'esperienza con la stazione di ancoraggio è risultata essere un piccolo inferno. Da un punto di vista strutturale siamo davanti ad una soluzione pressoché identica a quella fornita con il Dell Latitude 10 (leggi la recensione) e quindi siamo davanti ad una soluzione che, putroppo, non permette la regolazione dell'angolazione - come del resto la maggior parte delle moderne stazioni di ancoraggio. La connettività è decisamente buona, essendo disponibili tre porte USB e ben due uscite video (HDMI e DisplayPort) che, se si possiede un Dell Venue 11 Pro, permettono l'uso di tre schermi in contemporanea (il processore Atom permette l'uso contemporaneo di soli due schermi). Si sono però presentate innumerevoli problematiche, apparententemente a livello di driver (ma forse vista la conclusione erano presenti anche problematiche hardware) che rovinano l'esperienza. Lo schermo esterno non sempre viene riconosciuto (perlomeno usando l'HDMI o l'HDMI con un connettore HDMI-VGA) o va in crash usando particolari applicazioni (ad esempio utilizzando l'App di Mediaset Premium Play sullo schermo del Tablet PC è possibile vedere i contenuti in streaming, mentre utilizzandola sullo schermo esterno all'avvio di un contenuto lo schermo diventa nero ed è necessario disattivarlo e riattivarlo per poterlo utilizzare, comunque non con l'App di Premium Play). Ulteriori problematiche legate allo schermo esterno si sono verificate nel momento in cui il Tablet PC è collegato alla stazione di ancoraggio ma in modalità sospensione: in questo caso la stazione di ancoraggio invia messaggi intermittenti allo schermo esterno che ne provocano la riattivazione e la disattivazione un paio di volte al minuto.



Preso da queste piccole problematiche, e cercando di comprendere se i problemi erano frutto di impostazioni errate, una macchina difettosa o altro, non ho ancora avuto modo di usare l'inchiostro digitale in modo approfondito; le prime impressioni relative ai primi test restano comunque abbastanza positive: di certo il digitalizzatore Synaptics è abbastanza funzionale ed in grado di offrire una esperienza di scrittura decisamente superiore a quella offerta dai dispositivi capacitivi; la qualità dell'inchiostro non appare però, ai primi test, buona quanto quella offerta da Wacom o N-Trig - ma, ripeto, ho avuto modo di utilizzare la penna solo in modo molto limitato.

A conclusione di tutto, ad un certo punto il Dell Venue 11 Pro ha smesso di funzionare, non accendendosi più - secondo una prima analisi dell'ottima assistenza tecnica Dell, che quindi ho il modo di testare mio malgrado, il problema dovrebbe essere legato ad un guasto hardware legato alla scheda madre o alla CPU - cose che capitano anche ai migliori dispositivi e che mi fanno supporre che le molte problematiche legate alla stazione di ancoraggio, più che problematiche driver, fossero i primi segni di una rottura imminente.

Attualmente il mio Dell Venue 11 Pro è quindi in riparazione presso il centro di assistenza Dell in Germania, dopo essere stato preso in consegna da un corriere UPS che ha ritirato il prodotto a domicilio il giorno dopo la chiamata di assistenza; i test sono quindi momentaneamente interrotti.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

6 commenti:

  1. Ciao Custode,
    E' davvero un peccato leggere della tua disavventura. Speriamo che il tablet torni presto dall'assistenza.
    Pur avendo ben compreso quando scrivi "ho avuto modo di utilizzare la penna solo in modo molto limitato", non posso non chiederti un'opinione piu' approfondita, sapendo di parlare con una persona come te, molto attenta alle potenzialita' dei digitalizzatori attivi.
    Suggeriresti questo digitalizzatore (io, in effetti, sarei interessato al fratellino piccolo, il Venue 8) per un utilizzo moderatamente frequente della scrittura a mano? Oppure lo relegheresti ad uso solo in emergenza?
    In poche parole, posizionandolo come feeling di scrittura tra Wacom/N-Trig e i pennini capacitivi, lo trovi piu' vicino ai primi o a questi ultimi?
    Grazie,
    Michele

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    1. Guarda, non so bene cosa rispondere. L'inchiostro non è particolarmente malvagio, sto anche io valutando molto seriamente il Venue 8 Pro, in generale si scrive abbastanza bene, anche se sono presenti microartefatti e in generale un tratto con una estetica tremolante. Si tratta però più che altro di estetica... Dipende anche dal background: venendo da un Wacom la differenza sembra enorme, facendolo provare ad altri che vengono dal capacitivo restano a bocca aperta.

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    2. Mmm.. Interessante, interessante..
      Non mi resta che trovare un negozio fisico in cui provare con mano.. Ma temo che questo possa rivelarsi quasi impossibile..
      Il fatto e' che alternative, al momento, quasi non esistono.
      Grazie,
      Michele

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    3. Io sarò alla SMAU 2014 di Milano con il Venue 11 Pro e la penna - e probabilmente nello stand Dell sarà presente anche l'Inspiron 13 7000 2-in-1. Se passi di lì, dovresti essere in grado di provare la tecnologia.

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    4. Per capirci, e' un'altro mondo rispetto al digitalizzatore che avevi recensito con il Venue 8 Pro ancora ad aprile?

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  2. Eh eh.. Magari..
    Vivo in Olanda.
    Nel week-end mi preoccupero' di gironzolare per i negozi di elettronica del centro.. Magari sono fortunato..
    Spero, al tempo stesso, di trovare anche l'Asus Vivotab Note 8, che io sappia l'unico concorrente del Dell Venue 8 Pro in termini di caratteristiche tecniche (8 pollici e digitalizzatore attivo).
    Ti ringrazio molto dell'invito, comunque. E grazie anche del lavoro che fai.

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