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mercoledì 24 luglio 2013

Surface Pro: prime impressioni

Dopo una settimana di uso intenso del Surface Pro, ecco le prime impressioni "ragionate" sul secondo Tablet PC di Microsoft, il primo a sfruttare la piattaforma x86.

Il Microsoft Surface per Windows 8 Pro è un dispositivo decisamente interessante che raduna eccellenze a difetti significativi - e la cosa interessante è che, dopo una settimana di uso molto intenso, i difetti riscontrati in massima parte non sono quelli che ci si attendeva di trovare. Con il Surface Pro siamo davanti ad una macchina di indubbia qualità con un rapporto qualità-prezzo impressionante, in particolar modo considerando il prezzo di partenza di soli 882 euro IVA inclusa per il modello da 64 GB - in uno scenario in cui i Tablet PC con processore Intel Core i5 e digitalizzatore Wacom costano circa 1500 euro, sotto questo aspetto il Surface Pro domina incontrastato il suo settore.



STRUTTURA

Dal punto di vista strutturale il Surface Pro delude, in particolare in un confronto diretto con il Surface RT. Negli ultimi due mesi ho avuto modo di utilizzare diverse unità in diversi contesti e tutte, compresa l'unità che Microsoft ci ha mandato in questo periodo, mostravano una evidente mancanza di cura nell'assemblaggio. Se nel Surface RT la scocca in lega di magnesio è sempre perfetta il Surface Pro presenta spesso piccoli gradini nel passaggio tra un componente e l'altro e la cosa si nota in particolar modo nel momento in cui si guarda al sostegno integrato, che tra piccole sporgenze e differenze di forma dl bordo rispetto alla scocca principale di fatto sembra quasi essere un pezzo preso da un altro PC. L'immagine qui sotto evidenzia bene il problema, mostrando la parte centrale del sostegno che si rialza leggermente dal resto della scocca.



Certo, si tratta di qualcosa di ridotto che non influenza in alcun modo l'usabilità ma l'impressione, tenendo in mano il Surface Pro, è di un dispositivo assemblato in fretta con scarsa attenzione ai particolari in cui sono stati utilizzati componenti non perfettamente costruiti. In termini generali viene a mancare non solo quella attenzione nei particolari a cui ci ha abituato Apple, ma anche dell'attenzione che ci si aspetta in un dispositivo da mille euro.

Il sostengo integrato si dimostra però anche uno dei principali vantaggi del Surface Pro: se dall'esterno può sembrare un esercizio di stile, all'atto pratico si dimostra estremamente comodo. Soluzioni simili erano già state utilizzate, ad esempio da Samsung sull'UMPC Q1, ma si trattava di sostegni di piccole dimensioni: la struttura presente nel Surface Pro, che è ampia quanto il Tablet PC stesso, risulta essere decisamente più funzionale e stabile anche nel momento in cui si usa il Tablet PC su superfici poco stabili - usare il Tablet PC in treno, appoggiato sulle gambe, è effettivamente possibile senza problemi. Il fatto che il Tablet PC sia orientabile solo a 22 gradi non è inoltre quasi mai stato percepito come un problema.

LA TASTIERA-CUSTODIA

Caratteristica unica del Surface - Pro o RT - è la presenza della tastiera-custodia che offre un sistema di input fisico ma anche protezione per lo schermo. Da un punto di vista funzionale la tastiera è decisamente comoda e anche se si tratta di un evidente esercizio di stile il tutto è decisamente molto più funzionale di altre soluzioni "stilose" quali il Sony VAIO Duo 11, dove la ricerca estetica nel dispositivo compromette in modo sensibile l'usabilità. Particolarmente gradita è la possibilità di coprire lo schermo durante il trasporto - cosa non permessa dalle soluzioni a scorrimento - e quindi la non necessità di una custodia completa.



La tastiera è disponibile in due versioni - Touch Cover e Type Cover. La prima è ultrasottile e priva di tasti fisici, la seconda è più spessa e permette una esperienza d'uso più normale. Al momento stiamo testando la Type Cover, che risulta essere pienamente funzionale a parte per quanto riguarda il touchpad, decisamente piccolo, che occasionalmente presenta problemi a riconoscere i gesti multitocco (ad esempio quelli relativi allo scorrimento verticale). Considerando le dimensioni del Tablet PC, però, difficilmente Microsoft avrebbe potuto offrire una soluzione di dimensioni maggiori.

LA CONNETTIVITÀ

Parlando di connettività si parla del grosso problema del Surface Pro. Il Tablet PC di Microsoft offre una sola porta USB ed una uscita video DisplayPort, non è inoltre presente un modulo per la connettività 3G. Una sola porta USB è spesso limitate e decisamente sentita è l'assenza di una qualche stazione di ancoraggio che aumenti la connettività cablata nell'uso da scrivania o che permetta un veloce e comodo uso con uno schermo esterno.

Considerando che siamo davanti ad una macchina con processore Intel Core i5, e quindi tecnicamente dotata di potenza sufficiente per essere usata come macchina unica da un utente domestico o professionale, la connettività è estremamente limitata e il doversi costantemente affidare a cavi ed accessori per moltiplicare le porte esistenti risulta essere poco piacevole.

LO SCHERMO

Lo schermo del Surface Pro è decisamente buono ma sotto molti punti di vista al limite dell'usabile. La risoluzione elevata su una diagonale così ristretta può causare difficoltà di utilizzo in modalità Desktop, in particolare con applicazioni non ottimizzate - ovvero la maggior parte. La finitura lucida, inoltre, compromette in modo enorme l'usabilità del Tablet PC in esterni.

Ancora una volta, però, il problema più grosso risiede nell'uso di un pannello con formato 16:9 che su questa diagonale causa una serie notevole di problematiche. In primo luogo costringe ad usare il Tablet PC quasi unicamente in orientamento orizzontale, il che non è il massimo nel momento in cui si scrive o si legge; in secondo luogo crea problematiche al digitalizzatore Wacom, che per via delle sue caratteristiche perde precisione nei bordi e che quindi dispone di una limitata zona operativa.



Il formato 16:9 crea anche problemi agli accessori: se Microsoft avesse scelto un formato 4:3 non sarebbe aumentata infatti solo l'usabilità dello schermo ma la tastiera-custodia avrebbe avuto lo spazio necessario ad un touchpad di dimensioni maggiori e sarebbe risultata quindi più funzionale.

LA PENNA E IL DIGITALIZZATORE

Per quanto riguarda la penna, questa appare come una normale penna Wacom. Sono ovviamente presenti tutte le criticità di Windows 8, che non permette la disattivazione temporanea del digitalizzatore capacitivo né la possibilità di usare penna e dita nello stesso momento ma dal punto di vista fisico la penna appare abbastanza funzionale, offrendo un pulsante laterale e la funzione di gomma posteriore.

Il pulsante laterale, metallico, è pensato per agganciarsi magneticamente alla porta dell'alimentazione, permettendo così il trasporto della penna - la soluzione è a funzionale solo in modo limitato in quanto non permette di agganciare la penna e di caricare la batteria ma soprattutto la penna tende a sganciarsi nel momento in cui si inserisce il Tablet PC in una borsa. Considerando anche il fatto che Microsoft ha previsto la vendita di penne extra inserendole in ogni punto vendita è lecito supporre che lo smarrimento e la rottura della penna sia una eventualità tutt'altro che remota - in una settimana di utilizzo normale abbiamo rischiato di perdere la penna due volte, ma anche di romperla un numero non determinabile di volte - di fatto ogni volta che il tablet è stato inserito in borsa lasciando così che questa finisse sul fondo della borsa stessa in balia degli urti.

Nessuna particolare problematica è stata evidenziata dal punto di vista della calibrazione o sensibilità alla pressione.

AUTONOMIA

Il Surface Pro riesce senza troppi problemi a superare le quattro ore e mezza di autonomia in uno scenario di lavoro Office con WiFi accesso e schermo a luminosità media - anche se essendo presente il sensore di luminosità regolare la stessa in modo stabile appare difficile.

Se in termini generali l'autonomia potrebbe risultare soddisfacente la problematica maggiore relativamente all'autonomia sta nella estrema lentezza con cui questa si carica. In un'ora la batteria si carica ad appena il 40 per cento, il che significa che non è possibile uno scenario "tipico" dove il Tablet PC si usa la mattina ed il pomeriggio semplicemente ricaricandolo durante la pausa pranzo; la carica completa necessita almeno tre ore.

PRIME CONCLUSIONI

Il Surface Pro è una macchina decisamente notevole che si usa molto piacevolmente. Anche se evidentemente siamo davanti ad un dispositivo pensato per essere un esercizio di stile, stupisce in particolar modo la sua usabilità, la sua capacità produttiva e la sua versatilità; tra i Tablet PC della "prima generazione con Windows 8" il Surface Pro è senza alcun dubbio uno dei migliori esempi.

Si tratta però di un dispositivo con gravi problemi: decisamente al momento non siamo davanti ad un dispositivo che si adatta a stili di vita ultramobili, che chiedono autonomie superiori e migliore connettività senza fili; siamo anche davanti però ad un dispositivo che soffre di una cronica mancanza di accessori: Microsoft ha scelto di bloccare gli accessori di terze parti e questo significa non solo niente tastiere non originali ma anche niente stazioni di ancoraggio da scrivania o da macchina, niente moduli di espansione e in generale niente al di fuori dei pochi connettori.



Dotato di un ottimo rapporto qualità-prezzo, sotto molti punti di vista il Surface Pro convince meno del Surface RT e se quest'ultimo avesse il digitalizzatore Wacom ed uno schermo HD+ la competizione tra i due Surface sarebbe estrema, con il modello RT spesso in vantaggio. Nonostate tutto, però, considerando lo scenario attuale il Surface Pro si presenta come uno dei dispositivi più attraenti sul mercato, capace di soddisfare in modo molto più completo di molti altri dispositivi molto più costosi.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

5 commenti:

  1. Complimenti per la recensione Custode! Hai evidenziato tutti i problemi da me riscontrati, anche se, per quanto mi riguarda, lo schermo è la caratteristica che forse mi ha soddisfatto di più! Hai forse dimenticato di parlare per riscaldamento posteriore che a volte arriva a percepirsi nel vetro anteriore (specialmente in queste calde giornate estive). La mancanza di accessori è un grave problema, sarebbe bastato non utilizzare lo stiloso connettore magnetico...

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    1. Non è una recensione, sono solo prime impressioni... la recensione completa sarà di almeno otto pagine, ci sono un sacco di cose da dire sul Pro.

      Sul riscaldamento per il momento io non ho mai avuto un calore tale da farsi percepire davanti - dietro però decisamente sì.

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    2. Si scusami non intendevo recensione completa :) comunque aggiungo che il pro inizialmente mi aveva un pò deluso ma dopo qualche giorno di utilizzo comincia a soddisfarmi sempre di più. Con l'utilizzo universitario, da settembre in poi, riuscirò a capire se il prodotto è realmente valido o meno.

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  2. Custode, non mi trovi d'accordo sulla praticità del Vaio Duo 11. Lo uso da più di un mese e secondo me non ha rivali, il form factor è il più intelligente che si possa sperare. Per proteggere lo schermo basta l'ottima (e ahimè costosa) pellicola Sony.

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  3. Avere una seconda porta USB sarebbe sicuramente comodissimo ma il suo uso stresserebbe la batteria di qualche altro watt (dovendo garantire 500 milliampere per ogni porta USB 2.0, addirittura 900 milliampere ad ogni USB 3.0).

    La connettività 3G "on board" avrebbe fatto lievitare il prezzo di un centinaio di euro oltre alla necessità di aggiungere una SIM (con tutto ciò che comporta quanto a "ricariche" e a controllo soglie del traffico). Avere in tasca un ciofecafonino Android con su installato il programmino di accesspoint wifi (o anche soltanto "navigabile" da bluetooth) significa aver già risolto il problema. Tanto più per chi pensava di aver bisogno di una USB in più solo per poterci mettere la "chiavetta internet"...

    Non dimentichiamoci che siamo in Italia: finito il tempo delle vacche grasse (quello delle wifi "aperte" dappertutto), ci siamo stupidamente convinti che internet sia una risorsa da dover garantire autonomamente a ogni dispositivo che compriamo. Negli altri paesi la connettività wifi è in ogni locale pubblico, in ogni università, in ogni treno non locale, ecc.

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