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lunedì 15 aprile 2013

Asus Taichi 21: recensione introduttiva

Nel corso della settimana che si sta per concludere abbiamo avuto modo di vedere e testare i nuovi Tablet PC convertibili Asus Taichi dotati di digitalizzatore attivo-capacitivo N-Trig di 4a generazione. Ecco le prime impressioni su questi dispositivi molto particolari.

La settimana del Design di Milano ha visto Asus particolarmente presente: da un lato ha organizzato uno spazio dedicato in via Tortona, presso cui era presente tutto il meglio della sua offerta; dall'altro lato ha partecipato all'evento Intel Ultradesign di Brera. Gli Asus Taichi 21 erano ospiti d'onore in entrambe le manifestazioni ed essendo liberamente utilizzabili, li abbiamo testati a fondo.



Convertibili multischermo, i Taichi sono tra i dispositivi più singolari mai prodotti; non si tratta infatti di convertibili veri e propri in quanto non è possibile alcuna conversione ma vi è, al massimo, un passaggio tra schermi. Basati su specifiche Ultrabook e molto interessanti dal punto di vista delle specifiche tecniche, gli Asus Taichi sono disponibili in due versioni con schermi da 11,6 (Taichi 21) o 13,3 pollici (Taichi 31).

SPECIFICHE TECNICHE DEL TAICHI 21

- Processore Intel Core i5 o i7 (LV)
- 4 GB di memoria RAM DDR3 1600 MHz (non aumentabili)
- Disco a stato solido da 128 o 256 GB
- Schermo da 11,6 pollici retroilluminato a LED con risoluzione 1920x1080 pixel, formato 16:9, lucido
- Digitalizzatore attivo-capacitivo N-Trig DuoSense con supporto alla penna (256 livelli di pressione) e multitocco a dieci dita
- Connettività senza fili 802.11a/b/g/n (dual band) e Bluetooth 4.0; supporto alla tecnologia Intel Wireless Display (WiDi).
- Due porte USB 3.0; microHDMI; miniVGA; uscita/entrata audio combo (3,5 mm)
- Altoparlanti stereo integrati
- Batteria non sostituibile da due celle 35 Wh
- Sistema operativo Microsoft Windows 8 o Windows 8 Pro

STRUTTURA ED ESTETICA

Nel momento in cui ci si avvicina all'Asus Taichi 21 da davanti, è impossibile capire che si è alla presenza di un Tablet PC. Esteticamente parlando, il Taichi si presenta come un normale Ultrabook (e nemmeno uno dei più sottili) e, in termini generali, abbastanza simile all'Asus Zenbook, anche se forse un po' più anonimo e meno appariscente. La scocca è in alluminio spazzolato, la tastiera, retroilluminata, ha l'ormai normale configurazione "a isola" ed il touchpad è piacevolmente largo - tutto sommato, nulla di particolare.

Le cose cambiano se si gira attorno al Taichi, in particolare se il secondo schermo è acceso: dove normalmente gli altri produttori inseriscono il logo aziendale, infatti, Asus ha inserito un secondo schermo. Quello che normalmente in un portatile è il coperchio è completamente in vetro e alloggia un secondo pannello da 11,6 pollici dotato di digitalizzatore attivo-capacitivo N-Trig DuoSense.



La cosa è, indiscutibilmente, strana ma a suo modo abbastanza comoda in quanto il PC può essere usato come un normale portatile o come un Tablet PC semplicemente chiudendo il coperchio-schermo; è inoltre possibile duplicare i due schermi (permettendo a chi sta di fronte all'utente di vedere quello che succede sullo schermo stesso). In termini generali però la soluzione non sembra funzionale quanto quella di uno schermo rotante, questo soprattutto perché lo schermo "interno" è privo di digitalizzatori e quindi usabile solo come schermo, mentre lo schermo esterno, per essere visibile da altri ma anche dall'utente, deve essere perfettamente perpendicolare al tavolo - e quindi in qualche modo si limita la comodità dell'utente e la possibilità di orientare lo schermo a piacimento - va senza dubbio detto, però, che l'utilizzo multischermo è qualcosa che non può sostituire veramente un proiettore, in particolare considerando la diagonale ridotta del Tablet PC in questione.

Il profilo è leggermente più alto sul retro, ma nel momento in cui lo schermo viene abbassato e il Taichi "convertito" in Tablet PC, la differenza di altezza è così ridotta da diventare difficilmente percepibile.

In mano l'Asus Taichi 21 si fa percepire come estremamente solido e piacevolmente leggero; nel momento in cui si tiene in mano il tablet "convertito" la sensazione è però un po' insolita a causa del fatto che lo schermo sporge leggermente da quella che è la scocca inferiore; è presente quindi un piccolo gradino che aiuta a trovare un aggancio nel momento in cui si vuole "riaprire" il tablet ma che nell'utilizzo in piedi non risulta particolarmente comodo e in definitiva la sensazione percepita è quella di un aggancio precario tra le due parti - cosa invece assolutamente falsa in quanto il coperchio resta solidamente chiuso sopra la tastiera.



Scomodo, durante l'utilizzo in modalità Tablet PC, risulta essere anche il pulsante "Windows" che, essendo capacitivo, non consente l'appoggio del polso su di esso - pena l'apertura immediata del menu a quadratoni.

Una soluzione insolita, quindi, che lascia un po' perplessi - in particolare se si considera che lo schermo esterno non è mai coperto e protetto; potrebbe risultare necessario l'acquisto di pellicole protettive.

VOTO PARZIALE: 7/10. La soluzione è interessante, ma non riesce a convincere in modo pieno; si è sicuramente davanti ad un prodotto ben costruito ma anche ad un esercizio di stile - che però riesce a restare funzionale.

DIMENSIONI E PESO

L'Asus Taichi 21 pesa poco meno di 1300 grammi ed è spesso 17 millimetri; come macchina, quindi, è solo leggermente più sottile (un millimetro in meno) e leggera (cento grammi in meno) di una macchina convertibile di ultima generazione e di diagonale simile come 'HP EliteBook Revolve che però offre una batteria sostituibile.



L'adozione di uno snodo "normale" e non di una soluzione rotante, quindi, non riesce a portare ad una macchina particolarmente sottile - anche perché la presenza di due schermi costringe ad alzare, anche se di poco, il tutto. Anche se non siamo davanti ad un campione di leggerezza e spessore ridotto l'Asus Taichi 21 resta comunque un Ultrabook, e quindi un dispositivo ultraportatile ma nonostante ciò decisamente potente e completo.

VOTO PARZIALE: 8/10. In qualità di Ultrabook, l'Asus Taichi 21 è compatto, sottile e leggero pur restando completo dal punto di vista della connettività e della potenza.

PRESTAZIONI

Come ogni Ultrabook, anche l'Asus Taichi 21 offre all'utente processori Intel Core di terza generazione e dischi a stato solido ad altissime prestazioni - si tratta, quindi, di un dispositivo particolarmente performante che ha come maggior limite la scheda grafica integrata Intel HD4000, che risulta essere il punto debole del Windows Experience Index; come già visto su altri dispositivi si tratta però di una scheda capace di offrire buone prestazioni, a patto di non voler usare videogiochi di ultima generazione.



I processori sono a basso voltaggio e quindi meno performanti rispetto a quelli presenti nei normali portatili o in convertibili più completi (ma anche molto più grossi e spessi) come il Lenovo ThinkPad X230t od il Fujitsu Lifebook T902, ma la differenza in prestazioni è percepibile quasi unicamente con test dedicati.

VOTO PARZIALE: 8/10. Come la maggior parte dei Tablet PC moderni, anche l'Asus Taichi è un dispositivo potente ma privo di scheda video dedicata.

CONNETTIVITÀ

Anche a causa dello spessore ridotto, la connettività dell'Asus Taichi 21 appare un po' limitata: se sono offerte due porte USB 3.0 a dimensione normale (una delle quali alimentata), queste sono affiancate da una porta miniHDMI ed una porta miniVGA che richiedono quindi adattatori per essere utilizzate; anche il jack audio è unico per microfono e cuffie. Manca - e questo è abbastanza insolito - un lettore di schede multimediali; manca anche la porta di rete RJ45, disponibile solo attraverso adattatore esterno USB.

La connettività senza fili adotta gli standard 802.11a/b/g/n (dual band) e Bluetooth 4.0; manca completamente la possibilità di avere moduli 3G/4G interni.

DISPOSITIVI DI INPUT: LA TASTIERA, IL TOUCHPAD E I TASTI FUNZIONE

Come è stato detto prima, dal punto di vista estetico l'Asus Taichi non è diverso da un normale Ultrabook - ed è quindi dotato di una tastiera completa e di un touchpad particolarmente largo. La tastiera, nello specifico, è una tastiera con formato "a isola" che, ad un primo impatto, sembra migliore rispetto a quella montata su altri Ultrabook come il Fujitsu Lifebook U772 od il Samsung nuova Serie 9 da 13,3 pollici. Nonostante sia una tastiera da Ultrabook, e quindi con discesa del tasto ridotta, la sensazione di scrittura è abbastanza piacevole e non è sembrato necessario un periodo di adattamento. La tastiera è retroilluminata per un più confortevole uso in ambienti bui.



Il touchpad, multitocco, va sicuramente lodato perché decisamente largo; si tratta di una soluzione ancora più piacevole se si considera che lo schermo interno è privo di digitalizzatore e quindi non utilizzabile con la penna o le dita.

I tasti funzione sono limitati al minimo; è quindi presente solo il doppio tasto del volume ed il pulsante di blocco rotazione; il pulsante "logo Windows" è presente solo sullo schermo esterno èd è capacitivo - il che crea notevoli problemi nel momento in cui si scrive in quanto se il polso si appoggia sul pulsante quest'ultimo verrà attivato e apparirà il menu a quadratoni di Windows 8.

Sulla tastiera, in alto a destra, è inoltre presente un pulsante dedicato alla gestione degli schermi. Premendolo sarà possibile attivare una applicazione dedicata che mostrerà un piccolo menù riassuntivo sullo stato del sistema ed offrirà la scelta tra una delle quattro modalità di visione: solo schermo interno, solo schermo esterno, schermi duplicati o schermi estesi - modalità, quest'ultima, che permette di mostrare due contenuti diversi sui due schermi.

VOTO PARZIALE: 6/10. La connettività è ridotta al minimo, così come ridotta al minimo è la pulsantiera; da questo punto di vista l'Asus Taichi raccoglie al massimo una sufficienza.

IL DIGITALIZZATORE N-TRIG DUOSENSE DI 4a GENERAZIONE

L'Asus Taichi è l'ultimo Tablet PC, in ordine di data, a montare i nuovi digitalizzatori attivi N-Trig DuoSense di quarta generazione e lo fa sfruttando una penna, denominata Taichi Stylus, che altro non è se non una normalissima penna N-Trig con due pulsanti laterali, marchiata Asus.



Il digitalizzatore permette all'utente di scrivere sullo schermo con sensibilità a 256 livelli di pressione, livelli che però al momento non sono riconosciuti da alcune applicazioni grafiche come Photoshop. Come normale nei Tablet PC con Windows, nel momento in cui la penna si avvicina allo schermo il digitalizzatore capacitivo viene disattivato, questo permette all'utente di scrivere con il polso appoggiato sullo schermo. La penna, però, viene riconosciuta a soli 5-6 millimetri di distanza e questo significa che durante la scrittura è sufficiente alzare la penna di pochi millimetri per riattivare il digitalizzatore capacitivo e quindi avere problematiche legate al riconoscimento del polso.
Sfortunatamente Asus non permette la disattivazione completa del digitalizzatore capacitivo in modo da permettere all'utente di scrivere senza problemi.

In termini generali la sensazione si scrittura è assolutamente paragonabile a quella offerta dalla tecnologia Wacom ed anzi il digitalizzatore N-Trig, come sempre, risulta essere meno sensibile alle problematiche di perdita di precisione sui bordi.

La penna, alimentata da una batteria AAAA, è dotata di due pulsanti laterali non programmabili che attivano le funzioni "tasto destro" e "gomma".

VOTO PARZIALE: 8/10. Usare un digitalizzatore N-Trig che funziona è un piacere, ma chi cerca un Tablet PC per utilizzo grafico non sarà soddisfatto della (momentanea?) compatibilità ridotta con Photoshop ed altre applicazioni.

I DUE SCHERMI

Per il Taichi 21 Asus ha scelto di utilizzare due pannelli IPS dotati di risoluzione Full HD (1920x1080 pixel). Il risultato è una definizione notevole dell'immagine e una perfetta visibilità da ogni direzione.

Lo schermo interno, privo di digitalizzatori, presenta una finitura semiopaca ed un leggero bordo in prossimità della cornice; lo schermo esterno, protetto da un vetro che va da bordo a bordo, risulta invece particolarmente lucido e capace di catturare sia i riflessi che le ditate. La retroilluminazione non particolarmente alta (250 candele) permette un uso abbastanza confortevole in ambienti illuminati ma è comunque un palliativo che non permette un uso in esterni.



Come accade su altri modelli con caratteristiche simili, la risoluzione 1920x1080 pixel appare eccessiva su una diagonale così ristretta, in particolare nel momento in cui si usa l'interfaccia Desktop di Windows 8; una soluzione 1600x900 sarebbe stata forse migliore in termini di usabilità.

VOTO PARZIALE: 7/10. Asus ha utilizzato due pannelli ottimi, ma la finitura lucida presente sul pannello esterno riduce tremendamente l'usabilità in ambienti molto illuminati. Considerando gli 11,6 pollici di diagonale, inoltre, una risoluzione Full HD sembra eccessiva e mal supportata dall'interfaccia Desktop di Windows 8.

RUMOROSITÀ E TEMPERATURE

Dai brevi test effettuati abbiamo potuto osservare che, anche a seguito di sforzi prolungati e riproduzione continuata di video, i sistemi risultano essere abbastanza silenziosi, tanto da non dimostrarsi fastidiosi in ambienti anche privi di rumore di fondo.

Anche dal punto di vista delle temperature l'Asus Taichi 21 si dimostra particolarmente buono, anche grazie alla scocca metallica che favorisce il dissipamento passivo del calore prodotto dal processore Intel Core.

VOTO PARZIALE: 9/10. Silenzioso e ben raffreddato, segno di una ingegnerizzazione coscienziosa ed accurata.

AUTONOMIA

Non ci è stato possibile eseguire test approfonditi per quanto riguarda l'autonomia ma in base alle percentuali di scaricamento della batteria si può azzardare qualche dato. Nell'utilizzo normale con schermo singolo il dispositivo dovrebbe garantire poco meno di cinque ore di lavoro Office con WiFi attivato.

Le cose cambiano profondamente con l'utilizzo multischermo, in questo caso il dispositivo potrebbe arrivare a circa tre ore e mezza di autonomia.

VOTO PARZIALE: 6/10. In base ai primi test, l'autonomia del Tablet PC non sembra emozionare rispetto ad altre soluzioni Ultrabook e l'impossibilità di sostituire la batteria potrebbero rendere il Taichi 21 uno strumento non adatto ad utenti ultramobili.

PERSONALIZZAZIONE SOFTWARE

Sull'Asus Taichi 21 sono presenti le normali applicazioni presenti sugli Ultrabook del produttore taiwanese, alle quali si aggiunge una applicazione dedicata, attivabile mediante un pulsante dedicato sulla tastiera, che permette la gestione dei due schermi e anche del PC.

In generale, però, la personalizzazione software appare abbastanza limitata e mancano alcune funzionalità essenziali in un Tablet PC dotato di penna, come la possibilità di disattivare momentaneamente il touchscreen (molto utile soprattutto considerando le peculiarità del nuovo digitalizzatore N-Trig) o la possibilità di personalizzare i pulsanti della penna e del Tablet PC.

VOTO PARZIALE: 6/10. La personalizzazione appare limitata e all'utente viene offerto poco spazio di manovra.

ALTRI PICCOLI PARTICOLARI

Come già detto, in termini generali l'Asus Taichi 21 si presenta abbastanza anonimo e quindi non sembrano essere presenti particolari rilevanti oltre a quelli già evidenziati.

Una cosa che va sicuramente citata è la che l'Asus Taichi 21 viene fornito insieme ad una custodia soffice a forma di tasca, il che può risultare estremamente utile in particolare se si considera la presenza di uno schermo esterno non protetto e quindi potenzialmente danneggiabile durante il trasporto. Insieme alla custodia sono offerti anche un adattatore miniVGA-VGA, fondamentale per il collegamento a proiettori, e un adattatore USB-RJ45 per il collegamento alla rete locale mediante cavo.

Particolarmente interessante, inoltre, è la presenza di una garanzia con assicurazione "kasko" per i modelli italiani - in pratica il sistema è protetto, per un anno dall'acquisto, anche da danni accidentali; l'intervento di garanzia avviene inoltre con ritiro e consegna a domicilio.

VOTO PARZIALE: 7/10. Un Tablet PC che esteticamente si confonde con un normale Ultrabook, ma dotato di un buon numero di accessori e con assicurazione per i danni accidentali.

CONCLUSIONI: FATTORI NEGATIVI

- Autonomia ridotta
- Connettività ridotta
- Massimo 4 GB di RAM
- Batteria non sostituibile dall'utente
- Schermo lucido
- Lo schermo interno non ha digitalizzatore
- Manca l'alloggiamento per la penna

CONCLUSIONI: FATTORI POSITIVI

- Ottimo assemblaggio e materiali
- Tastiera superiore alla media degli Ultrabook
- Touchpad ampio
- Un esercizio di stile, ma funzionale
- Garanzia superiore
- Penna con funzionalità gomma

CONCLUSIONI

Le prime impressioni sull'Asus Taichi 21 sono sicuramente positive anche se senza alcun dubbio non siamo davanti ad un Tablet PC capace di emozionare fin da subito; in particolare la soluzione multischermo non sembra portare alcun vantaggio reale rispetto ad altre modalità di conversione.

Senza alcun dubbio l'Asus Taichi 21 appare come molto ben costruito e solido, ma anche molto funzionale - è evidentemente un esercizio di stile ma l'estetica non rovina l'usabilità come invece accade per altri Tablet PC; i difetti maggiori - lo schermo lucido e la batteria non sostituibile che dona una autonomia ridotta - sono purtroppo caratteristiche comuni a molti dispositivi moderni.

A conti fatti l'Asus Taichi 21 risulta estremamente interessante, più che per i meriti e le specifiche tecniche, per il rapporto qualità-prezzo: la versione con processore Intel Core i7 e disco SSD da 256 GB è infatti facilmente acquistabile a circa 1450 euro IVA inclusa (vedi l'offerta su Amazon.it).

Sicuramente siamo davanti ad una macchina molto interessante che necessita di test approfonditi, motivo per cui sarà una delle prime macchine che richiederemo per test completi nelle prossime settimane.

LA PAGELLA FINALE

Struttura ed estetica: 7/10
Dimensioni e peso: 8/10
Prestazioni: 8/10
Connettività e dispositivi di input: 6/10
Digitalizzatore e penna: 8/10
Schermo: 7/10
Rumorosità e temperature: 9/10
Autonomia: 6/10
Software e personalizzazione: 6/10
Piccoli particolari: 7/10




Articolo di Tablet PC Italia - Tutti i diritti riservati. Questa recensione rispecchia le idee dell'autore e non è stato ricevuto alcun compenso per la sua pubblicazione.

8 commenti:

  1. visto, a me piace da matti :D

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  2. Avrei capito anni fa, avrei detto: bello, se lo chiudi ha lo schermo touch, può diventare come un quadernone, belloooo! E quindi il modello successivo: fico, hanno capito che ruotando lo schermo possono fare tutto con uno schermo solo avendo maggior autonomia e minor peso, ehh il progresso cosa fa eh?!
    Ma nel 2013 mi sembra davvero un'assurdità!
    Magari c'è installato battaglia navale di default, ah ah ah

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  3. Il discorso è sempre il solito, se devo essere direttamente proporzionale alla presa di corrente non ci siamo proprio. Tutte la super prestazioni senza una adeguata autonomia diventano il 50% del buon voto che si può dare al prodotto. Ma cosa aspettano i produttori di tablet pc a pensarci?????

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  4. a conti fatti preferisco di gran lunga il mio Sony Vaio duo 11

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  5. Complimenti per la recensione, a largo raggio piuttosto che troppo in profondità, molto utile.
    Visto che hai esaminato il T. 21, come pensi risulterebbero sul T. 31 queste considerazioni:
    1. "... resta comunque un Ultrabook, e quindi un dispositivo ultraportatile...", in relazione ad un uso che sarebbe per l'80% da tastiera e alla scrivania;
    2. "...la risoluzione 1920x1080 pixel appare eccessiva su una diagonale così ristretta...", in relazione a un utente non occhio-di-lince;
    3. "...nell'utilizzo normale con schermo singolo...poco meno di cinque ore di lavoro..."
    E d'altra parte, quali alternative ci sono OGGI di ultrabook da 13,3" , convertibili in tablet (sia pur con schermo lucido), con stilo ben funzionante (sia pur senza alloggiamento)?

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    1. E' comunque una prima recensione, basata su poche ore di utilizzo. Quando riceveremo una unità di prova e la testeremo a fondo per un mese, allora faremo una recensione più dettagliata che potrebbe anche giungere a conclusioni diverse.

      Detto questo,

      1) Anche il Taichi 31 resta un Ultrabook, ma questo non toglie che sia molto buono per un uso a scrivania. Anzi, a scrivania e tastiera è di fatto un normale PC portatile.

      2) Il Full HD sul 13 pollici inizia a diventare accettabile

      3) Nel 31 dovrebbe essere presente una batteria più grossa e quindi l'autonomia dovrebbe essere superiore.

      Di Ultrabook convertibili come alternative non ce ne sono. C'è il Fujitsu T902 che per un uso all'80 percento scrivania è decisamente superiore (ha anche una stazione di ancoraggio). Non è un Ultrabook ma resta comunque più che portabile.

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    2. Problemi di batteria?
      1 settimana: lo utilizzavo con la batteria, mi si spegne improvvisamente, mi si accende solo con il caricatore, entrato in win. e non mi vede la batteria o_______O” chiamo l’assistenza e visto che ero nei 7 giorni, MW me lo cambia con uno nuovo…
      2 settimana… cioè oggi.. ripresenta lo steso problema… solo che la batteria ora viene ancora vista… ma è scarica del tutto e devo ricaricarla ( quando si è spento ero circa a metà carica) domani contatto l’assistenza… nuovamente… ufff

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  6. Molta immagine poca sostanza. E' pieno di scomodità. Gli schermi sono minuscoli rispetto a concorrenti con pari dimensioni e si ha l'obbligo di un monitor esterno, ma se collegate il jack dell'audio dovrete sopportare un eterno brusio.
    Con win8 era possibile collegare il monitor e tenere chiuso il pc con gli schermi spenti, con win8.1 non è più possibile, e l'assistenza ha desistito nel risolvere il problema: tenetevi lo schermo sempre acceso.
    Il peso ridotto è gravato dal fatto che tutto ha bisogno di un adattatore: non dimenticate mai quello per lo schermo esterno (infatti schermo asus con computer asus se connessi con semplice cavo dvi non funzionano). Ha 2 USB ma dopo 1,3 anni una si è rotta ed ASUS chiede 75 euro solo per il corriere e valutare il problema, (la mia garanzia era un anno non discuto su questo mi sarei stupito di uno strappo alla regola).
    Non è veloce considerando che è un i7 con ssd.
    Io non ricomprerei il taichi e nemmeno asus.

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