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mercoledì 2 novembre 2011

Mancava Windows: la verità (forse) sulla fine del progetto Microsoft Courier

Il Courier, progetto Microsoft di tablet multischermo che due anni fa scorso aveva ottenuto notevole luce da parte della stampa, sarebbe stato bloccato direttamente da Bill Gates in quanto non basato su Windows.

Era il lontano settembre 2009, l'Apple iPad non era ancora stato lanciato né tantomeno presentato. La stampa, però, questo non sembrava notarlo ed era già attiva la fabbrica di notizie che cercava un concorrente al nascituro dispositivo della Mela Morsicata (Microsoft Courier, il tablet che non esiste che è sicuramente meglio/peggio del tablet che non esiste). Gizmodo era riuscito a trovare informazioni su un progetto Microsoft, qualcosa che esisteva solo in disegni e progetti elettronici ma che, ai tempi, veniva presentato come di sicura commercializzazione. Un dispositivo innovativo: un tablet a due schermi, un qualcosa di talmente nuovo da essere capace di fare quello che un normale Tablet PC con sistema operativo Windows 7 fa (ma tanto nessuno sapeva o sa cosa può fare veramente un Tablet PC con Windows 7, e quindi erano tutti stupefatti e a bocca aperta) o potrebbe fare senza alcun tipo di difficoltà se solo Microsoft (o qualcun altro) decidesse di sviluppare il programma giusto (i dispositivi fisici e le API necessarie, infatti, esistono già da anni).

Insomma, un tablet multischermo, utilizzabile sia con le dita che con la penna come ogni tablet con Windows 7 che si rispetti (ma purtroppo ci sono un sacco di tablet con Windows 7 che non si rispettano e sono privi di penna). Un prodotto senza dubbio interessante che però, come la maggior parte dei progetti di Microsoft Research o dei normali brevetti, resta inutilizzato: nonostante l'enorme eco mediatico Microsoft avrebbe infatti annunciato in pochi mesi che il progetto non aveva fini di commercializzazione e che nessun "Courier fisico" sarebbe mai entrato in un negozio (va specificato: nessun negozio, nemmeno virtuale. La quasi totalità dei centinaia di Tablet PC prodotti negli ultimi dieci anni non è mai entrato in un negozio fisico, cosa che secondo i produttori, però, non ha influenzato le vendite. Chi scrive ha delle riserve su questa analisi).

L'annuncio di mancata commercializzazione, avvenuto qualche tempo dopo il lancio (ed il successo) dell'Apple iPad, venne letto da molti come una ammissione di sconfitta da parte di Microsoft, che sceglieva di rimanere fuori dal mercato dei tablet, mercato che - detto per inciso - aveva creato lei dieci anni prima e che, nonostante tutto, restava vivo ed attivo grazie a decine di produttori ed alcuni milioni di professionisti disposti a spendere duemila euro per dispositivi che aumentano la produttività pur non essendo magici. La motivazione della non commercializzazione, comunque, non venne mai rivelata.

Finora.

Un interessante articolo di cNet pubblicato ieri rispolvera infatti il dispositivo Microsoft, rivelando alcune interessanti informazioni sulla sua fine: il progetto venne accantonato in quanto non basato su Windows, e quindi incompatibile con le applicazioni Office - un dramma per Bill Gates e Steve Ballmer in quanto le licenze di Windows e di Office rappresentano il grosso delle entrate Microsoft. La commercializzazione del nuovo tablet avrebbe costretto la casa americana ad un netto cambio di strategia: non un unico sistema operativo per ogni dispositivo, ma una netta divisione tra PC e tablet; qualcosa che, quindi, avrebbe rovinato l'idea iniziale di Bill Gates (Tablet PC come PC portatili evoluti) rischiando allo stesso tempo di compromettere le entrate Microsoft. Il progetto venne quindi fermato.

L'articolo, privo di conferme ufficiali, è abbastanza realistico ed interessante. Se non altro perché mostra come Microsoft sia capace di rovinarsi da sola. Come già detto, i filmati relativi a Courier mostrano un tablet capace di fare quello che un qualunque Fujitsu Q550 o HP EliteBook 2760p è in grado di fare - mancano solo le applicazioni pensate per un uso contemporaneo di penna e dita. Il Courier potrebbe essere facilmente costruibile e commercializzabile utilizzando processori x86 e Windows 7. Microsoft, però, non solo non si è messa a produrre queste applicazioni (così come non ha dato un fine commerciale ad InkSeine, che con Courier ha molto in comune) ma si è messa a sviluppare Windows 8, un sistema operativo che, come osservabile dalla Developer Preview, si dimostra una tremenda involuzione in termini di usabilità e funzionalità rispetto a Windows 7.

Nel frattempo Apple ha creato l'iPad 2, ha decretato l'inizio dell'era post-PC e la quasi totalità delle persone resta ignara di quello che un Tablet PC con Windows 7 e OneNote 2010 può fare, anche senza essere magico.

L'articolo citato è disponibile su cNet.com.


1 commento:

  1. Secondo me è stato uno degli errori più grandi della Microsoft da quando è finita l'era Gates; il problema era il client e-mail? alla fine basta inserirlo nel SO del sistema, aggiungerci il supporto ad Exchange ed una versione adattata di office, sarebbe bastato almeno per il lancio; poi avrebbero potuto creare un ecosistema nuovo, ecosistema che ora è la basa dei Windows Phone...
    secondo me sarebbe bastato poco...

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