il Tablet PC Italico

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venerdì 28 ottobre 2011

Una cena con Bill Gates e Steve Jobs discutendo di Tablet PC e nasce l'iPad: perchè se hai uno stilo, sei morto. Ma anche no.

Steve Jobs fu "ispirato" nella creazione dell'iPad da un dipendente Microsoft particolarmente stupido ed odioso: è quanto emerge dalla biografia di Jobs, recentemente messa in vendita.

La biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson (disponibile in inglese ed in italiano su Amazon.it) racconta, tra le altre cose, un interessante aneddoto relativo alla nascita dell'iPad: Steve Jobs fu "ispirato" da un dipendente Microsoft e dall'odio verso la penna.

La biografia racconta di una cena del 2002 a cui partecipavano, oltre a Steve Jobs, Bill Gates ed un suo dipendente:

Uno dei progettisti della Microsoft che stava lavorando a un computer tablet, marito di un’amica di Laurene e Steve Jobs, volle organizzare per il suo cinquantesimo compleanno una cena alla quale invitò i due, insieme a Melinda e Bill Gates. Jobs accettò l’invito con una certa riluttanza. «A quella cena, Steve fu piuttosto amichevole con me» ricorda Gates, ma non fu «particolarmente amichevole» con l’ospite.

Bill Gates fu infastidito dal fatto che questo suo dipendente nel corso della cena continuasse a rivelare informazioni sul PC tablet che stava sviluppando per la Microsoft. «Lavorava per noi e avrebbe dovuto proteggere la nostra proprietà intellettuale» racconta Gates. Nonostante anche Jobs ne fosse infastidito, la cosa ebbe proprio le conseguenze che Gates temeva. Come ricorda Jobs:

Questo tizio continuava a vantarsi con me di come la Microsoft avrebbe completamente cambiato il mondo con questo software per PC tablet, eliminando tutti i computer portatili, e di come la Apple avrebbe dovuto ottenere la licenza per questo software. Ma il dispositivo era tutto sbagliato: aveva uno stilo. Se hai uno stilo, sei morto. Questa cena era probabilmente la decima volta che me ne parlava ed ero così stufo che tornai a casa e mi dissi: «Vaffanculo, facciamogli vedere come può
davvero essere un tablet». Quando Jobs giunse in ufficio il giorno successivo, riunì il suo team e disse: «Voglio fare un tablet che non abbia né tastiera né stilo».


Secondo la biografia, le ricerche effettuate per creare questo tablet privo di stilo proseguono dal 2002 in poi ma non vengono sfruttate ma, nonostante tutto, il progetto rimane sempre attivo ed in discussione. È solo nel 2007 che il progetto inizia a rivitalizzarsi e a diventare vero, quando compare l'iPhone ed iOS e quindi la possibilità di sganciarsi definitivamente da un sistema operativo dipendente dalla tastiera fisica e dalla necessità di un puntamento preciso. Nel frattempo i Tablet PC "secondo il pensiero Microsoft" vengono creati a centinaia ma sia la Microsoft che i produttori di tablet fisici scelgono di non investire nella piattaforma, che nonostante tutto si dimostra più che valida e riesce a sopravvivere grazie alla richiesta di molti mercati di nicchia.

Dieci anni dopo, il risultato di quella cena è stato l'iPad, seguito dall'iPad 2. I due Tablet Computer, insieme, hanno venduto quaranta milioni di pezzi in tutto il mondo. Se questa storia fa capire il perché Steve Jobs non abbia voluto creare un MacBook convertibile (era infatti suo profondo desiderio creare qualcosa senza tastiera e senza penna e MacOS, come Windows, ha bisogno di una tastiera e di un puntatore preciso) non si spiega il perché Steve Jobs fosse convinto che, nel momento in cui un dispositivo sia dotato di penna, questo sia automaticamente un dispositivo peggiore.

L'Apple iPad è, senza alcun dubbio, un dispositivo superiore rispetto a tutto il mondo Tablet Computer ma, proprio per la mancanza della penna, limitato ed inferiore nelle potenzialità ad un Tablet PC con Windows 7. La penna non è di certo essenziale, così come del resto non è essenziale lo schermo sensibile al tocco a cui l'umanità ha saputo rinunciare senza troppi problemi negli ultimi seicento secoli. Ma la penna, così come lo schermo sensibile al tocco, è senza dubbio uno strumento utile se non per puntare, almeno per scrivere e disegnare (e gli ultimi quaranta secoli lo dimostrano abbastanza bene). Uno strumento utile al punto che la stessa Apple, sul suo sito ufficiale, mostra tra gli utenti che utilizzano l'iPad con successo molte persone dotate di stilo capacitivo - un dispositivo di qualità infima se confrontato con qualsiasi pennino elettromagnetico Wacom o N-Trig. Uno strumento riconosciuto utile (e comodo) anche dagli utenti Apple, a tal punto che i programmi di appunti ed i programmi per grafica per iPad sono tra i più scaricati da iTunes.

L'iPad è un dispositivo grandioso ma limitato: Steve Jobs era il principale freno alla sua completa grandiosità che può solo avvenire unendo tocco e penna insieme. Bisognerà adesso vedere se la nuova intellighenzia Apple avrà la capacità di "pensare differente" e compiere il grande passo o se preferirà restare fedele ad una visione che, anche se proveniente dal "grande capo", non si può definire in altro modo che limitata. Qualunque cosa succeda, in ogni caso, Microsoft non sarà un problema, come ben evidenzia Windows 8 che tutto è tranne che un sistema operativo capace di impensierire Apple e che potrebbe rappresentare l'ultimo grande schiaffo ad una piattaforma maltrattata da tutti - Microsoft in primis - nonostante la sua bontà.



1 commento:

  1. pensa un po' se avessero parlato di donne e motori (come immagino facciano buona parte dei costruttori di tablet pc oggi)... ;o)

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