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lunedì 10 ottobre 2011

Linux su Tablet PC: ha senso il Dual Boot od è meglio la virtualizzazione?

Le funzionalità Tablet PC presenti nelle varie distribuzioni Linux sono, di fatto, inesistenti. Installare e render e perfettamente funzionante Linux su un Tablet PC, come sistema operativo principale o in Dual Boot, è una operazione che può prendere molto tempo e il risultato sarà comunque, al massimo, mediocre. Ha quindi senso farlo?

Qual'è la scelta migliore da fare per utilizzare Linux su un Tablet PC?

Il presupposto a questa domanda è, ovviamente, che si utilizza Linux perchè lo si deve o vuole utilizzare (si ha quindi esigenza di usare alcuni programmi che esistono solo per Linux o che funzionano meglio in Linux) e non perchè si ha in odio Windows e la Microsoft.

Installare una qualche distribuzione Linux su Tablet PC è relativamente facile ma allo stesso tempo anche relativamente complesso. Non essendo Linux un sistema operativo supportato ufficialmente (perlomeno nella quasi totalità dei casi; va comunque detto che esistono alcune eccezioni come per alcuni Tablet PC convertibili Lenovo ThinkPad) possono mancare i driver di alcuni dispositivi o bisogna "smanettare" un po' per far funzionare tutto a puntino anche se, comunque, fin dal primo avvio la maggior parte delle cose funziona, a partire dal digitalizzatore.
Quella che però, a parere di chi scrive, è la difficoltà maggiore nell'usare Linux è dovuta alla mancanza di vere e proprie funzionalità Tablet PC nelle varie distribuzioni disponibili. Manca una tastiera virtuale perfettamente funzionale (anche la Florence, che al momento a parere di chi scrive sembra la soluzione migliore, in alcune cose è poco pratica e non riesce ad essere in primo piano con tutti gli applicativi) e soprattutto manca un TIP decente: il più famoso TIP per Linux, CellWriter, è assolutamente osceno per qualità e funzionalità.
Insomma, sapendo bene quello che è un Tablet PC con Windows, usare Linux su uno Slate PC o su un Tablet PC convertito è, a parere di chi scrive, una pena enorme.

Se si ha bisogno di Linux sul proprio Tablet PC, quindi, la soluzione migliore potrebbe essere non il Dual Boot (o l'installazione del solo Linux) ma la virtualizzazione, ovvero usare Linux virtualizzato all'interno di Windows 7 mediante Virtual PC o VirtualBox.

Se si ha una macchina potente (qualunque cosa con Core i3 o superiore) questa è, a parere di chi scrive, è la soluzione migliore. Se si ha a disposizione un processore Core, anche di prima generazione, la macchina virtuale è di fatto indistingubile per prestazioni ad una macchina reale e, per creare una macchina virtuale pienamente funzionante e non legata a problematiche di driver e impostazioni, basta mezz'ora.

Certo, senza il Dual Boot si perdono alcune funzionalità (ad esempio la penna non viene riconosciuta come tale in quanto la macchina virtuale non può riconoscere il digitalizzatore, la penna può quindi essere utilizzata solo come mouse, quindi di fatto non si possono usare programmi come Xournal in modo decente) ma le funzionalità tablet presenti in Linux sono, a parere di chi scrive, talmente infime da non far sentire la mancanza della funzionalità penna; anche i programmi dedicati alla penna, per quanto ottimi (Xournal, ad esempio, è senza dubbio un otttimo programma), non sono spesso comparabili con quelli per Windows: in particolare manca una alternativa a OneNote 2010.

Virtualizzando, però, si possono usare senza problemi tutti i programmi Linux di cui si ha bisogno (perlomeno quelli che non hanno bisogno di penna) ma allo stesso tempo si possono usare senza problemi OneNote 2010 (in ambiente Windows) e soprattutto si possono usare, in Linux, (o meglio, sopra Linux che a questo punto si ritroverebbe all'interno di una finestra, anche se a tutto schermo) il TIP e la tastiera virtuale di Windows 7 che sono infinitamente migliori di CellWriter e delle varie tastiere virtuali.



Qual'è la vostra opinione sull'argomento? Secondo voi ha veramente senso (si parla ovviamente di persone che hanno bisogno di lavorarci e non hanno tempo di smanettare troppo, e non appassionati che possono e vogliono perdere giornate a mettere a punto la macchina) usare Linux in Dual Boot, considerando la di fatto mancanza di funzionalità tablet? Non ha più senso utilizzare una macchina virtuale e far girare Linux all'interno di Windows 7 (considerando la potenza dei processori moderni che permettono di avere due o tre macchine virtuali aperte contemporaneamente senza apparenti rallentamenti del sistema) e avere una macchina Linux funzionante senza problemi, capace di farmi utilizzare tutti i programmi di cui ho bisogno, perfettamente configurata, che può rubare da Windows le sue migliori funzionalità?

Sull'argomento ho aperto una discussione anche sul Forum, che potete trovare qui.

4 commenti:

  1. Mah, io uso linux sul tablet proprio perché preferisco l'ambiente linux. Con la mia esperienza e i software a disposizione ho trovato una configurazione che soddisfa le mie esigenze. È vero che servirebbe un TIP avanzato (anche se cellwriter non è così pessimo, l'unico problema è che digitando un carattere alla volta si scrive molto più lentamente) e una tastiera virtuale integrata meglio nel sistema (es. per inserire le password). Però si sopravvive comunque bene. Per il resto delle attività comuni (che per me vuol dire prendere appunti e scrivere) invece ci sono soluzioni più che efficienti. Sarà che io uso principalmente inchiostro manoscritto.

    Dal mio punto di vista non ha senso usare linux in una vm, e non credo abbia senso nella maggior parte dei casi (al massimo può essere utile ad un programmatore o ad un web developer che lavora in ambiente windows).

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  2. Ho paura che a me toccherà usare una distro linux per l'università sul tm2 nuovo di pacca ... la cosa non mi piace per niente, mi sa che farò una macchina virtuale.

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  3. è morto Dennis Ritchie, padre del linguaggio C e del sistema UNIX... mentre per l'imprenditore Jobs tanto rumore, per questo genio la stampa tace... peccato, questo sì che era un genio!

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  4. A chi si accontenta di disegnare (senza esigere le funzionalità avanzate di riconoscimento della scrittura presenti in Windows), segnalo Mypaint: in ambiente Linux Ubuntu funziona egregiamente (con digitalizzatore Wacom); è un ottimo programma gratuiti per il disegno bitmap, simile ad Artrage o Painter, anche se l'interfaccia andrebbe ancora ottimizzata.

    http://mypaint.intilinux.com/

    Tra l'altro è anche disponibile per Windows e MacOS.

    Anche Inkscape, il programma di disegno vettoriale, rende bene. Dove serve, la sensibilità alla pressione degli strumenti di disegno funziona benissimo.

    matteo

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