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lunedì 5 settembre 2011

Ultrabook, una occasione sprecata per i produttori ormai succubi di Apple

Negli ultimi giorni sono stati presentati i cosiddetti Ultrabook, PC portatili ultrasottili pensati per combattere il MacBook Air senza provare ad innovare.

Acer, Asus, Lenovo e Toshiba mettono in mostra i loro nuovi Ultrabook, sottili PC portatili ultrasottili che evidenziano una totale mancanza di fantasia ma soprattutto una totale mancanza di personalità e volontà di proporre prodotti migliori.

Guardando le caratteristiche tecniche, non sono per nulla male: leghe metalliche, pesi che superano di poco il chilo nonostante schermi che in media superano i 13 pollici, spessori ben inferiori ai due centimetri, porte USB 3.0 ed autonomie dichiarate di almeno sette ore che potrebbero scusare la batteria non sostituibile. I nuovi Ultrabook sono dei portatili molto interessanti, soprattutto al prezzo a cui sono proposti, ovvero tra gli 800 ed i mille euro.
Si tratta, di fatto, di semplici copie dell'Apple MacBook Air e, purtroppo, di grandissime occasioni sprecate. Sprecate perché incapaci di offrire all'utente qualcosa di realmente innovativo, qualcosa capace di offrire al consumatore una reale motivazione per non scegliere un prodotto Apple.

Creare Ultrabook come quelli che sono stati creati e presentati fino ad adesso è una follia e mette in mostra un mondo in cui i principali produttori di PC creano i propri dispositivi non cercando di creare un prodotto migliore o cercando di offrire esperienze superiori, ma semplicemente copiando quello che Apple fa. Presentando questi modelli, nomi come Acer, Asus, Lenovo e Toshiba si sono messi sullo stesso piano del sarto cinese che in uno scantinato di Milano produce copie a basso prezzo delle borse di Louis Vuitton.



Gli Ultrabook andavano creati convertibili, e dotati di digitalizzatore capacitivo od attivo. Dispositivi simili sarebbero stati PC perfetti, completi e potenti, ma anche Tablet PC ultrasottili e resistenti perfetti per consumatori di ogni tipo ma soprattutto per professionisti e studenti. Con la piattaforma Ultrabook i vari produttori avevano ricevuto da Intel le basi necessarie per poter creare un dispositivo superiore, un dispositivo di cui vantarsi, un dispositivo che sarebbe stato evidentemente superiore ai prodotti Apple. Potevano essere Prada, hanno preferito essere piccoli sarti cinesi costretti a lavorare sedici ore al giorno per vendere cose di cui, tra dieci anni, nessuno si ricorderà. Perché tutti si ricordano dei dispositivi originali, e questi Ultrabook son tutto tranne che originali.

2 commenti:

  1. Come non essere d'accordo... sono stufo di questa applemania

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  2. Ciao Custode, a quanto pare la Intel ascolta le tue richieste: Intel Keeley Lake

    http://www.youtube.com/watch?v=0P5QJrmL2G4

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