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venerdì 8 aprile 2011

Lifebook T580: prime impressioni sul piccolino di Fujitsu e sul digitalizzatore N-Trig

Dopo tre settimane di uso decisamente intenso, ecco le prime impressioni sul Fujitsu Lifebook T580 che sto testando.

Il Lifebook T580 è un Tablet PC decisamente interessante, presentandosi a mio parere come una via di mezzo tra l'ormai defunto Lifebook P1630 ed il Lifebook T730. Potente e compatto, anche se, seguendo lo stile di Fujitsu, abbastanza spesso, il T580 mostra alcune caratteristiche eccellenti che lo possono far amare dal professionista che viaggia molto ma, allo stesso tempo, presenta alcune grosse criticità, in particolar modo legate allo schermo.

COSE POSITIVE

Oltre all'eccellente struttura ed assemblaggio, tipica dei Tablet PC Fujitsu (anche questo Tablet PC è prodotto in Giappone da Fujitsu stessa), il T580 mette in mostra alcune caratteristiche decisamente notevoli come, ad esempio, le dimensioni estremamente compatte e la connettività estrema. Il T580 è dotato di due porte USB 2.0, VGA, HDMI, RJ45, lettore SD e lettore di SmartCard, mentre per la connettività senza fili c'è una scheda che supporta gli standard 802.11a/b/g/n ed una scheda GOBI 2000 che offre connettività a tutti gli altri standard di connettività senza fili esistenti ed un sensore GPS.
Tutto questo è inserito in un PC dotato di processore Intel Core i5-560UM da 1,33 GHz (ma capace di un punteggio WEI di ben 5,9) e pesante solo 1510 grammi.

In parole povere, un PC completo e leggero.

Il nuovo digitalizzatore DuoSense di N-Trig, che è la vera novità di questo Tablet PC rispetto ad altri dispositivi professionali Fujitsu, funziona estremamente bene anche se con alcune gravi criticità.
Le funzionalità a penna sono decisamente ottime e, in qualità, assolutamente paragonabili a quelle di un digitalizzatore Wacom, che anzi viene superato per quanto riguarda la precisone della calibrazione (probabilmente questo è dovuto al fatto che il pannello N-Trig è posto sopra il pannello LCD e quindi a contatto con la penna, mentre il pannello Wacom, posto sotto il pannello LCD, è affetto maggiormente da problemi di parallasse). Ottima sensibilità alla pressione con ogni programma (anche se non lo ho ancora testato con Photoshop), possibilità di hoovering… per scrivere, il nuovo digitalizzatore funziona più che bene e la piccola batteria inserita all'interno della penna non crea alcun disagio ed anzi la penna, complice la struttura metallica, si tiene in mano in modo piacevolissimo.

COSE NEGATIVE

Quello che però funziona male è il multitocco capacitivo, che è capace di creare, occasionalmente, problemi non indifferenti. In modo molto casuale (non succede nulla per giorni interi, poi improvvisamente iniziano i problemi) il digitalizzatore capacitivo funziona o decisamente bene, offrendo un massimo di quattro tocchi contemporanei sullo schermo, o decisamente male, non riconoscendo le dita o riconoscendole a tratti. Occasionalmente, inoltre, il digitalizzatore capacitivo riconosce tocchi inesistenti causando notevoli problemi (chiusura improvvisa di finestre, spostamento del cursore, ecc) e costringendo l'utente a disattivare momentaneamente il tocco, lasciando solo le funzionalità a penna.

Il riconoscimento del polso è anch'esso afflitto da problemi simili: se con l'impostazione "Modalità Automatica" (all'avvicinarsi della penna il tocco viene disattivato, per riattivarlo è necessario effettuare un "doppio tocco rapido" sullo schermo) le cose funzionano perfettamente, così non è nella "Modallità Doppia" in cui a volte il polso viene riconosciuto creando difficoltà in fase di scrittura.

NOTA: Le funzionalità e le problematicità del digitalizzatore DuoSense di N-Trig verranno analizzate in modo approfondito in una recensione dedicata.

Se la penna funziona in modo più che egregio alcune problematiche nascono dalla penna, che risulta essere decisamente modesta da alcuni punti di vista. Per prima cosa la penna risulta essere povera di funzionalità, essendo dotata del solo pulsante destro (L'HTC Flyer, Tablet Computer con Android che sfrutta la medesima tecnologia è paradossalmente provvisto di una penna superiore). Rispetto alla tecnologia Wacom, inoltre, la penna necessita di alcuni giorni di esercizio per essere utilizzata al meglio, in quanto richiede una pressione leggermente superiore.

Digitalizzatore capacitivo a parte, le principali criticità del T580 risiedono nello schermo, purtroppo lucido e quindi utilizzabile con problemi in esterni o in ambienti molto luminosi, ma anche dotato del formato 16:9 che, in orientamento verticale, risulta essere decisamente stretto ed in alcune situazioni poco utilizzabile, in particolare con una verticale così ridotta: su schermi inferiori ai 12 pollici il formato 4:3 è assolutamente obbligatorio.

La recensione completa con fotografie e video sarà pubblicata nelle prossime settimane. Per test particolari e richieste, lasciate un commento.



1 commento:

  1. Ciao, ho letto con attenzione ma forse io ho bisogno di qualcosa di meno... semplicemente mi interesserebbe sapere se va bene per prendere appunti su fogli excel e pdf e vorrei sapere qualcosa in + sull'autonomia.

    Grazie

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