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giovedì 20 gennaio 2011

Panasonic Toughbook CF-C1: una recensione italiana

Il Panasonic Toughbook CF-C1 è uno dei migliori Tablet PC attualmente sul mercato: qui sotto potete leggere la recensione scritta da un lettore del Tablet PC Italico e le difficili modalità di acquisto.


Recensione scritta da Cristiano.

Dopo alcuni mesi di utilizzo intensivo sono in grado (e ho finalmente il tempo) per scrivere le mie impressioni sul Panasonic CF-C1.
Volendo sintetizzare al massimo, per poi scendere successivamente di più nei dettagli, direi che si tratta del migliore convertibile che ho usato o che mi sia passato tra le mani, ma non il Santo Graal, non il Tablet PC definitivo che noi tutti prima o poi ci auguriamo che sia prodotto. Questo perché qualche (piccolo) difetto lo ha. Ma andiamo con ordine.

PUNTI DI FORZA

• La scocca in lega di magnesio e alluminio è un portento, una meraviglia assoluta, nemmeno spiegabile se non lo si prova. Fatta salva la parte retrostante lo schermo che è di una ottima plastica nera, tutto il computer, compreso gli sportellini che racchiudono la RAM è INTEGRALMENTE di magnesio. Ragione per cui quando il laptop è chiuso risulta bicolore (la lega della scocca è chiara, quasi un colore argenteo). Il metallo in questione (inutile dirlo) è solidissimo e i pezzi che compongono la macchina hanno una forma ergonomica. Come materiale sembra inerte, nel senso che appena preso in mano è fresco e poi con l’uso si intiepidisce al calore delle mani, ma senza mai diventare caldo.


Trattandosi di un semi-rugged è chiaro che il computer in questione è fatto pensando soprattutto alla praticità piuttosto che all’estetica e con questi materiali può cadere da altezze ragguardevoli senza danno alcuno (sono certificate cadute da 75 cm d’altezza). Non saprei dire come è lavorata, ma la superficie appare leggermente ruvida, non in modo fastidioso, anzi, ma come se fosse porosa e non completamente liscia. Questo a mio parere fa sì che non si accumuli mai sporco (di fatto non ho mai pulito il PC da quando lo possiedo) perché è come se fosse refrattario al sudore e al grasso della pelle nonostante io lo utilizzi per molte ore al giorno (vi avrei fatto vedere come era diventato il MacBook bianco che possedevo, giusto perché non si pensi che non sudo ;-) ). Grazie anche all’ottimo sistema di dissipazione del calore la temperatura resta la stessa d’estate e d’inverno: fondamentalmente fresco, non solo sopra, dove si appoggiano i polsi, ma anche sotto o di lato. Da questo punto di vista lo trovo straordinario e di molto superiore a tutto ciò che ho provato finora: semplicemente un’altra categoria.

• La lega magnesio/alluminio è tanto resistente quanto leggera, ergo il tablet pesa 1,670 Kg. Un peso piuma! Caratteristica che lo rende maneggevolissimo e comodo. Di serie viene fornito con una sorta di “maniglia” che serve per scrivere in piedi, cosa che io però non faccio mai, ragion per cui l’ho rimossa senza problemi, togliendo anche i piedini posteriori che sono molto alti proprio per permettere la presenza di questa maniglia e una posizione di scrittura, quando lo si utilizza sulla scrivania, molto più inclinata rispetto al normale, più ergonomica e meno affaticante.


Io li ho rimpiazzati con due piedini di silicone adesivi che riducono sensibilmente lo spessore del pc senza compromettere il grip quando è appoggiato su una superficie piana. Penso sia questo il motivo del fatto che la mia misurazione del peso è inferiore di 20 grammi a quella dichiarata dalla casa.

• Lo snodo dello schermo è brevettato da Panasonic per un uso intenso e anche questo trasmette una grande impressione di solidità. Difficile da descrivere a parole basta vedere delle foto riportate su molti siti per capirne la semplicità e la solidità. Secondo me, anche qui, almeno un gradino sopra alla concorrenza.


• Le batterie supportano l’hot swap, ovvero l’estrazione e l’inserimento a caldo senza bisogno di spegnere il PC e senza che questo si spenga (ovviamente). L’autonomia poi è forse la caratteristica che prediligo.
Non ho fatto test veri e propri ma un utilizzo molto intenso e giornaliero per lavoro, questo sì. Posso assicurare che con un profilo “risparmioso” dell’energia (io uso Panasonic Power Saving), ma senza spegnere ne WiFi ne Bluetooth, si superano le 10 ore. Questo con le due batterie con cui il computer viene venduto. Vi posso assicurare che non mi è mai capitato di dovere portare con me l’alimentatore. Nelle giornate di lavoro medio la carica mi basta per 2 giorni; nel caso di un uso più intenso, dalla mattina alla sera (in realtà sospetto anche più di 10 ore, anche se non continuative e con dei periodi di stand-by). Nessun computer che conosco si avvicina minimamente a questi valori. A parte tablet avidi di corrente per via di schermi da esterni e digitizer vari, anche MacBook Pro e laptop di fascia alta non arrivano alla metà di questo gioiello.


Incredibile: lo amo! Uscire di casa senza ingombranti caricabatteria è una libidine. Inoltre col profilo di gestione dell’energia che ho indicato la ventola resta praticamente sempre ferma. Entra in azione (silenziosamente) solo con profili in cui viene maggiormente sfruttato il processore.

• Giusto perché è stato appena nominata, direi: rumorosità praticamente assente per profili di utilizzo dell’energia orientati al risparmio o comunque contenuta per quanto riguarda un uso più performante del processore e alti livelli di luminosità dello schermo.

• Il touchpad è anch’esso in lega di magnesio come la scocca (pazzesco), tasti compresi e ha forma rotonda.


Il suo sistema di funzionamento ricorda un po’ quello dei vecchi iPod per cui mi verrebbe da chiamarlo wheel-pad. Una volta che ci si è fatta l’abitudine è nettamente superiore a tutti quelli che ho provato finora (Mac esclusi, che restano ancora un gradino sopra) specialmente tablet e convertibili, che con la scusa dello schermo sensibile al tocco, spesso usano touchpad mediocri (a essere generosi). In pratica ruotando il dito sul bordo in senso orario si scrolla verso il basso e in senso antiorario verso l’alto. Semplice, preciso, comodo.

• Tutto quanto descritto finora è impermeabile. Non significa che si possa buttarlo in acqua, ma che se accidentalmente si rovesciano dei liquidi sullo schermo o sulla tastiera o sul pad non succede niente di brutto.

• L’hard-disk da 250 GB, SATA, non sarà un mostro di capienza, ma per essere un HD da 5400 rpm è ben reattivo e capiente a sufficienza per files di lavoro (se non si vogliono mettere decine di film in HD). Montato su slot (come quelli dei server) e adagiato su sospensioni siliconiche che ammortizzano le vibrazioni, può essere estratto e rimpiazzato (come le batterie) facilmente con un altro. È dotato di accelerometro/giroscopio perché in caso di caduta porta le testine in posizione “safe”. Ovviamente è ultraresistente agli urti: non proprio una cosa da poco.

• Il digitizer Wacom di nuova generazione personalmente lo trovo strabiliante e ben superiore a quello N-trig che ho avuto per 2 anni. È stabile (che sembra un fatto ovvio, ma non lo è) cioè funziona sempre e non mi ha mai dato problemi (N-trig ha avuto una serie di malfunzionamenti interminabile che ne rendeva l’uso estenuante). Mio figlio che li ha provati entrambi e disegna a un certo livello mi ha detto che l’accuratezza e la responsività dello stilo Wacom sono ben superiori. Io condivido e personalmente trovo l’esperienza di inchiostro digitale semplicemente fantastica. Citando Hugo Ortega e il suo blog la definirei “setosa”. Scorrevole e morbida, il tratto ha qualcosa di piacevolmente naturale. Il tocco, di cui non faccio un uso forsennato mi sembra di buon livello per un Tablet PC, penalizzato da un’interfaccia pensata per lo stilo e non per entrambi (tocco e scrittura) come quella di Windows 7. Ma non all’altezza di quella di iPad, secondo me per il momento l’unica che permette un uso della tastiera virtuale paragonabile a quella fisica.

• Lo schermo è brillante e definito. I tecnici Panasonic mi hanno detto che è rivestito già in fabbrica da una pellicola antiriflesso che lo protegge da sporco e graffi. Si sporca poco e niente, non so come fa, ma in 5 mesi di utilizzo lo avrò pulito col panno in dotazione un paio di volte, più per un fatto estetico che funzionale. Ma ammetto di non usare spessissimo le dita, tuttavia anche semplicemente il palmo delle mani quando si scrive con lo stilo non procura un quinto dello sporco del mio vecchio tablet.


• La scheda video (Intel Graphic Media Accelerator HD) non è dedicata ma integrata nel pacchetto processore (nel modello recensito, Intel Core i5-520M da 2,40 GHz), eppure – sorpresa – se la cava egregiamente in tutti gli ambiti escluso solo quello ludico di ultimissima generazione, nel quale con alcuni titoli può faticare. Come riportato su alcuni siti (vedi qui) è all’altezza di una IGP NVIDIA GeForce 9400 che equipaggia il chip ION. Funziona egregiamente con titoli multimediali fino a risoluzioni molto elevate (1080p).

• Le prestazioni in generale sono notevoli, Office 2010 gira alla perfezione come pure la suite di Corel Draw X5 e qualunque programma abbia provato.


Il modulo WLAN funziona benissimo, veloce e potente, prestazionalmente è sicuramente di alto livello. I tasti del tablet sono programmabili e se si vuole, retroilluminati.

PUNTI DEBOLI

• Fondamentalmente uno: lo schermo, che pur non essendo espressamente da esterni io trovo luminoso e utilizzabile tranquillamente anche all’aperto e di giorno, (magari non sotto il sole a ferragosto) ha però un cattivo angolo di visuale. Finché si resta ortogonali allo schermo tutto bene, ma come ci si sposta le cose peggiorano, a volte sensibilmente. Questo è l’unico dettaglio che ritenevo superiore sul mio precedente Dell Latitude XT e che se fosse presente, penso che renderebbe questo tablet superiore a tutti gli altri.


Inoltre è come se lo schermo avesse un verso, come i tappeti, uno più luminoso e uno più scuro, per cui quando cambia l’orientamento da portrait a landscape e viceversa si notano dei cambiamenti nella luminosità dello stesso. Questo perché quando si scrive (soprattutto in modalità portrait o verticale) raramente si resta ortogonali allo schermo. Col tempo ci si abitua e non è la fine del mondo, ma per me l’unica nota stonata di questa macchina. Altri non la pensano così (vedi qui) per cui può anche essere che io sia particolarmente esigente in questo senso, o che il pannello montato sul modello in questione (dotato di un diverso digitizer) sia differente.

COSE DISCUTIBILI

Con questo intendo, non dei veri e propri difetti, ma degli errori veniali che per me non pregiudicano affatto il valore di questo spettacolare convertibile, ma sono delle leggerezze che si potevano evitare.

• Come prima cosa metterei i 2 GB di RAM. Se compro una macchina professionale mi aspetto di trovarne 4, comunque con una spesa aggiuntiva di 60€ il problema è di facile risolvibilità.

• Perché viene venduto solo con Windows 7 Professional 32bit e non 64bit?

• La tastiera mi sembra di buon livello e come tutto il resto refrattario allo sporco e ai liquidi, ma la disposizione dei tasti non mi sembra delle migliori, in particolare la barra spaziatrice è lillipuziana: è lunga come due tasti e mezzo. Se non si ha un’impostazione da dattilografi la si manca spesso.


• Lo stilo è quanto di più spartano io abbia mai visto in vita mia. Superiore (tanto per cambiare) a quella del Latitude XT che non trovavo affatto ergonomica, è tuttavia decisamente inferiore a quelle di Fujitsu e penso anche di HP. Bastava che ci fossero 2 tasti programmabili o la gomma e invece c’è un solo (inutile) tasto. Anche qui la questione dovrebbe essere facilmente aggirabile acquistando uno stilo Wacom Penabled compatibile. Almeno uno è venduto in Europa e ha ricevuto anche ottime recensioni. Per magia (come sempre) però costa molto di più in Europa invece che negli USA.

• Come si suol dire questo convertibile non è “bello subito”. Se siete fans della Mela o alla ricerca di qualcosa di glamour state alla larga. Mio figlio con una felice espressione sincretica ha detto: “sembra uno di quei computer giocattolo per bambini della Clementoni”. È vero, anzi verissimo, il fatto che sia bicolore non aiuta poi, ma sapete cosa? Chi se ne frega? Il Latitude XT era bellissimo e piccolo in confronto, ma in compenso surriscaldava (con alimentazione di rete inserita era quasi impossibile tenerlo sulle ginocchia) era più rumoroso e pesante (e fragile).

CONSIDERAZIONI SPARSE

Penso sia illuminante la storia di come mi sono procurato questo computer per diversi motivi, per cui racconto anche questo. Cerco di entrare in contatto con Panasonic Italia: niente da fare. Grazie poi all’intercessione di Giacomo (aka il Custode) riesco a mettermi in contatto con uno dei loro commerciali che (incredibile botta di fortuna!) ha una presentazione per l’ospedale della città dove lavoro la settimana successiva e ci accordiamo per un incontro. Ovviamente sono basito dalla disponibilità, ho l’occasione di provare la macchina e testarla “dal vivo” nelle sue molteplici funzioni. Inutile dire che ne resto impressionato e decido di restringere a questo e pochi altri modelli la scelta (Lenovo x201t, Fujitsu T730, Motion J3500). Il Lenovo viene scartato perché non mi convince l’autonomia e per i materiali costruttivi a parità di prezzo. Il Fujitsu mi veniva proposto allora (giugno 2010) a 2200€ IVA esclusa per una configurazione buona ma non eccelsa (con SSD al posto del’HD da 500 GB il prezzo saliva a 2600€, sempre IVA esclusa). A parte il prezzo che mi pareva decisamente alto non mi convincevano del tutto: dimensioni e materiali costruttivi, sempre a parità di prestazioni/prezzo col CF-C1. Il preventivo del Motion non lo commento nemmeno, dico solo che mi è stato proposto a 2700€ con HD da 160 Gb e a 3050€ con SSD da 64 GB, sempre IVA esclusa. Secondo me questa macchina è acquistabile solo negli USA a un prezzo relativamente sensato, qui in Europa no, a meno di non essere una grossa azienda e chiedere una cospicua fornitura. Ma il punto è che invece avevo saputo che il Panasonic CF-C1 avrei potuto trovarlo intorno ai 2200/2400€, ma IVA compresa!!!


Decido di mettermi alla ricerca perché apprendo dal commerciale di Panasonic con cui avevo parlato che non fanno alcun tipo di vendita diretta e si servono di alcuni distributori. Molto amichevolmente mi dice quello che pratica il prezzo minore, ma precisa che non vende a privati nemmeno se aziende in possesso di partita IVA e vende solo a negozi specializzati che applicano poi un loro ricarico. Questo a Giugno 2010. Ve la faccio breve, anche perché penso di avere già parlato anche troppo: a Luglio non riuscivo ancora a sapere nulla, se non che i tempi di consegna erano di 90/120 giorni dalla partenza dell’ordine. In pratica il computer viene assemblato su ordinazione e siccome si trovava allora (mi chiedo se sia cambiato qualcosa) in pre-produzione, queste erano le condizioni per averlo. Cioè a settembre sarei tornato al lavoro senza avere il tablet nuovo. Questo perché computer come i Panasonic Toughbook o i Motion sono pensati per la fornitura diretta a grandi enti o aziende, come l’esercito, gli ospedali, o gli enti per la fornitura dell’energia elettrica, giusto per fare qualche esempio, che ne ordinano centinaia o migliaia di pezzi. Il privato che vuole comprare è considerato una specie di curiosità divertente ma imprevista o che comunque non rappresenta il target dell’azienda, ragion per cui quest’ultimo può solo sperare di “beccarne” qualche pezzo da qualche distributore (quale?). Con il ricarico del secondo distributore (giacché come ho detto il primo è una grande catena distributiva che fornisce solo venditori al dettaglio) il CF-C1 veniva 2450€ IVA compresa. Comunque molto meno di Motion e meno di Fujitsu. Ma alla fine, grazie all’adoperarsi indefesso e instancabile di un mio amico socio di un’azienda distributrice che non ha voluto guadagnarci un soldo e mi ha fatto un favore, l’ho avuto con il solo ricarico della prima catena distributiva a 2150€. Non male, tenuto conto che a quel prezzo sono venduti tablet di fascia alta ma non della qualità costruttiva allo stato dell’arte di Panasonic. Questo deve fare riflettere su quanto costa all’utente finale questo gioco di ricarichi e distribuzioni che spesso vedono la casa madre, indolente o ancora peggio, poco interessata ai destini del singolo. Anche se quest’ultimo desidera fruire di un prodotto d’eccellenza.

8 commenti:

  1. recensione sul campo di grande qualità ed entusiasmo

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  2. commentino sul prezzo del j3500: http://www.camtechsystems.co.uk/ penso siano quelli che fanno i prezzi più bassi in europa... altrimenti bisogna acquistare da provantage.com (US)... più basso non si trova penso...

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  3. mi hai colpito con questa recensione! questo modello è passato subito in testa alla mia classifica, anche se non ho esperienze su pc panasonic e non l'associo per niente al mondo dei computer :)
    grazie x avermi illuminato :)

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  4. Complimenti per la recensione!
    Anche io sto restringendo la mia ricerca del mio primo Tablet ai seguenti modelli: Lenoxo X201T, Panasonic CF-C1, Motion J3500, ASUS EP121, Fujitsu T900, Fujitsu T580. Purtroppo l'ultimo citato è dotato di N-Trig e sarebbe interessante conoscere le impressioni di uso di questo nuovo modello per comprendere se sono migliorate rispetto a quelle da te citate. Le difficoltà nello scegliere il modello da acquistare sono date, oltre che dal prezzo, anche dalla impossibilità di poter provare dal vivo queste macchine.
    Se mi permetti, volevo aggiungere, alla lista delle cose discutibili, l'assenza di una webcam, per il resto credo che sia una macchina notevole.

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  5. Wow! Quanti complimenti! Sono contento di essermi reso utile. Grazie a voi e anche al custode per l'ospitalità e i suoi sforzi in questo "lavoraccio" di puro amore e passione!

    @ Koral
    beh avresti dovuto vedere lo sguardo compassionevole di certi commessi che si credono fighi o peggio, edotti, nel settore che commentavano: "ah... ma non è un dvd player?" e poi ammiccavano per la battutina.
    Ti dirò non mi facevano nemmeno arrabbiare...
    L'unico in gamba è stato quello di un piccolo negozio dove ho acquistato l'espansione di memoria che l'ha subito riconosciuto dicendo di avere messo mano una volta su un altro toughbook e che sono apparecchi di un altro pianeta.

    @ Raffaele
    I primi 3 convertibili che citi sono un gradino sopra a tutti, sono lo stato dell'arte, gli altri che dici secondo me non sono già allo stesso livello, seppure buonissime macchine. Riguardo all'assenza della webcam condivido (anche se non me ne faccio nulla) ma prendendo il pc da un fornitore che ne aveva ordinati 9 a Panasonic e di questi 7 erano già venduti, mi sono occupato di avere ciò che mi serviva a un prezzo conveniente (resto dell'idea che 2150€ per un computer così sono una buonissima spesa, pensa al costo del Motion, o a quello del Lenovo che è di plastica). Per farlo ho rinunciato a webcam, wwan e fantastico lettore di impronte ;-)
    Ma ovviamente se lo ordini puoi scegliere di avere queste caratteristiche. Poi però se non è già disponibile devia aspettare tra i 90 e i 120 giorni per averlo

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  6. quindi si potrebbe anche avere con webcam e lettore di impronte?
    cosa intendi per wwan? il wifi?

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  7. @ Koral
    1) certo
    2) wwan = GSM, GPRS,HSPA 7,2 Mbit; insomma le reti di telefonia mobile.
    Qui c'è il depliant
    http://rmm.toughbook.eu/printpdf/78?vid=4166

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  8. ottimo anche con webcam :) magari anche col gps...:) anche se per il gps va benissimo anche un'antenna bluetooth esterna :) a volte anche meglio :)

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