il Tablet PC Italico

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venerdì 26 novembre 2010

Il medioevo dei Tablet PC

In questo che doveva essere l'anno dei Tablet PC, l'unica cosa evidente è la scarsissima qualità dei dispositivi presentati, che sono nella quasi totalità dei casi dotati di caratteristiche peggiori rispetto al Tablet PC medio del 2002.

La vera innovazione nasce solo nei periodi di crisi e di guerra. Se non ci fosse stata la crisi del petrolio non avremmo gli attuali motori per automobili, se non ci fosse stata la seconda guerra mondiale e la guerra fredda non avremmo l'energia atomica e non saremmo andati nello spazio.

Attualmente il mercato dei PC non è in crisi (le case produttrici, anzi, aumentano costantemente le loro entrate) e le guerre esistenti sono in massima parte conflitti asimmetrici dove gli eserciti moderni anzichè dover sviluppare nuove tecnologie utili alla vittoria sono spesso obbligati a ritornare sui loro passi: un esempio su tutti può essere il Corpo degli Alpini italiano, che dopo aver abbandonato i muli da soma anni fa preferendo elicotteri e fuoristrada, li ha reintrodotti in servizio sul fronte afghano in quanto un mulo arriva dove nessun fuoristrada può arrivare e non rischia di essere abbattuto quanto un elicottero da trasporto.

Questo si riassume in una cosa, in particolar modo: scarsa innovazione. Nel campo dei Tablet PC in particolare, poi, la cosa si riassume in una regressione su tutta la linea e non è sbagliato dire che siamo nel periodo più buio della storia dei Tablet PC.

Quando tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002 Bill Gates presentò i Tablet PC (strano ma vero, è stato Bill Gates e non Steve Jobs a presentarli) questi erano dispositivi molto lontani dalla perfezione ma disponevano di alcune caratteristiche che li rendevano grandiosi: connettività wireless (ai tempi non sempre presente nei portatili) per un utilizzo ultramobile; piene potenzialità PC grazie al sistema operativo Windows XP Tablet PC Edition che altro non è che Windows XP Professional modificato e, soprattutto, digitalizzatore attivo in supporto alla penna o stilo che dir si voglia. Grazie a queste funzionalità un Tablet PC poteva fare tutto: poteva far funzionare qualsiasi programma e poteva attaccarsi a qualsiasi periferica. Il Tablet PC era il PC che diventava veramente portatile, che diventava il compagno fedele dello studente e del professionista e che fungeva da agenda, da blocco appunti, da piattaforma multimediale, da navigatore satellitare e da qualsiasi cosa lo si volesse far diventare. Un Tablet PC era un PC ultradopato: nessuna funzionalità in meno, moltissime funzionalità in più ma soprattutto enormi potenzialità in più.

Se si osserva le nuove proposte HP (Slate PC 500), Dell (Inspiron Duo), Fujitsu (slate), Acer (Iconio), invece, la realtà è profondamente diversa. Nessuno di questi dispositivi è realmente in grado di sostituire un PC: vuoi per il processore Atom single core che fa fatica a reggere Windows 7; vuoi per la batteria non sostituibile che obbliga il dispositivo a restare sempre vicino al muro; vuoi per la mancanza di digitalizzatore attivo che rende l'esperienza d'uso di Windows difficoltosa. Di fatto, in un confronto diretto con un Tablet PC del 2002, quasi nessuno dei dispositivi presentati nell'ultimo anno sarebbero in grado di arrivare al pareggio.

A questi dispositivi si affiancano poi i Tablet Computer, dove la situazione si fa forse ancora più tragica. A parte l'iPad, che resta enormermente superiore alla concorrenza pur essendo non esente da difetti, i vari dispositivi dotati di Android e di altri sistemi operativi si presentano come tristemente squallidi. Squallidi perchè pur costando come l'iPad non sono in grado di garantire la stessa facilità d'uso e la stessa qualità costruttiva; squallidi perchè essendo molto diversi tra loro per dimensioni, processore e risoluzione dello schermo difficilmente possiedono applicativi veramente ottimizzati (e quindi che non funzionano mai al meglio), squallidi perchè sono dotati di sistemi operativi provvisori, le cui versioni si susseguono a un ritmo impressionante e che non garantiscono la piena compatibilità ed usabilità delle applicazioni acquistate oggi anche solo tra sei mesi.
Allo stato attuale, acquistare un Tablet Computer diverso dall'iPad significa buttare via i soldi: alcuni modelli possono essere soddisfacenti al momento ma nella maggior parte dei casi non potranno essere seriamente usati per più di dodici mesi.

Siamo nel medioevo dei Tablet PC. Escludendo Apple e poche case minori che devono lavorare bene per non fallire, la capacità di innovare è completamente scomparsa. La capacità delle case produttirici di capire le potenzialità dei propri prodotti, la capacità delle case produttrici di avere nuove idee e di scommettere su esse sembra scomparsa del tutto. E, cosa tragica, nessuno sembra notarlo. Le case pontificano sulle loro nuove proposte ma nessuno sembra notare che i dispositivi presentati hanno meno potenza, meno autonomia, meno potenzialità e minore qualità dei dispositivi di otto anni fa, o anche solo dei dispositivi in vendita ora.

Il buio sommerge tutto e il mondo si copre gli occhi per non vederlo.

9 commenti:

  1. Non credo nemmeno ci sia bisogno di dire quanto quoto questo post, ho già detto tutto nel mio post precedente.
    Con la tecnologia attuale sarebbe possibile costruire e produrre a prezzi umani prodotti innovativi.
    Per esempio agende avanzate con funzione di base di home office che farebbero felici con touch e inchiostro digitale torme di professionisti che invece sono costretti ad andare in giro con chili di carta. (tipo uno slate o un courier di dimensioni e funzioni ridotte)
    Oppure un vero e proprio Tablet pc evoluzione del HP 1100 con tastiera staccabile e possibilità di renderlo un convertibile alla bisogna. Coi digitizer, processori e batterie di oggi avremmo tra le mani uno strumento fenomenale. Più di un normale laptop. Torme di studenti universitari e non si precipiterebbero a comprarlo (ognuno di loro ha un laptop comunque) perché TUTTI prendono appunti all'università.
    Penso che ci vorrebbe anche poco a realizzarli, sono quasi pronti.
    E invece non sono mai stati così lontani.

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  2. Tanto per fare un esempio delle nuove tecnologie che aprono a soluzioni ancora più innovative:

    http://www.gottabemobile.com/2010/11/24/pocketbook-mirasol-e-reader-to-use-qualcomms-mirasol-display-tech/

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  3. Ciao. Che ne pensi invece dell'Adam della Notion Ink (www.notionink.com e notionink.wordpress.com)? Promette di risolvere infatti alcuni dei problemi da te sollevati:
    -Schermo pixel qi (quindi elevata autonomia -15 ore almeno- e leggibilità paragonabile agli ebook reader)
    -Batterie sostituibili
    -Applicazioni specifiche (parlano di 20 applicazioni concepite apposta per questo dispositivo tra cui una Office suite...)
    -Android aggiornabile alle versioni successive (che dovrebbero essere concepite per i tablet e non solo per gli smartphone). Inoltre dovrebbe essere compatibile anche con Ubuntu... (ma non con Windows, da quel che ho capito)
    -Trackpad dietro lo schermo, porte usb, etc..
    Si parla poi di una "mistery feature" (e molti sperano che sia un digitalizzatore attivo... ma leggevo comunque che esistono delle penne per schermo capacitivo che funzionano molto bene...)
    Dici che anche questo è squallido e comprarlo vuol dire buttar via i soldi?

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  4. Condivido pienamente. Personalmente ripongo molte speranze sull'eeepad 121 dell'asus, anche se in giro non riesco a vedere se avra' un digitalizzatore attivo e una pen inclusa: avete info al riguardo?

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  5. Android è un sistema operativo per smartphone dichiarato non adatto ai tablet computer dalla stessa casa sviluppatrice, che ha sempre sostenuto e costantemente ripetuto che per i tablet c'è Chrome OS.
    Quindi il Notion Ink è un dispositivo da 450 euro che ha un sistema operativo dichiaratamente inadatto, che forse avrà una decina di applicativi dedicati più altre migliaia di applicativi non ottimizzati, che può supportare Ubuntu per ARM ma che non dispone delle caratteristiche hardware per diventare un vero PC (primo problema su tutti: disco rigido quasi inesistente). Ha un sacco di caratteristiche interessanti ma se confrontato all'iPad che a cento euro in più offre una casa produttrice diffusa capillarmente a livello mondiale, decine di migliaia di applicazioni dedicate ed ottimizzate, un sistema operativo studiato per funzionare al meglio con quel preciso dispositivo... bisognerà vederlo all'opera ma secondo me in termini di uso finale difficilmente potrà essere allo stesso livello dell'iPad.

    Per i tablet, ci sono due alternative reali: iPad se vuoi solo consultare documenti, Windows 7 se vuoi lavorare. Tertium non datur.

    Per quanto riguarda l'Eeepad... è un dispositivo interessante sulla carta, ma per quello che si sa adesso potrebbe non venire mai messo in produzione. Ha fatto una veloce apparizione come prototipo e poi nulla... chissà cosa sarà di lui.

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  6. Cercando con molta ostinazione in rete sembra che l'EEEpad 121 della asus cominci ad essere distribuito in cina e hong kong, e che qualche rivenditore lo commercializzi anche in europa. Non si capisce se lo schermo sia attivo o passivo, e non sono riuscito a farmelo dire dai rivenditori elencati che non offrono a mio parere garanzie sufficienti (non accettano paypal, solo western union ecc...anche il prezzo è misterioso): che si tratti di imitazioni cinesi? Comunque questo il link:
    http://www.alibaba.com/showroom/asus-eee-pad-ep121.html

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  7. "A parte l'iPad, che resta enormermente superiore alla concorrenza."

    sta cosa non si può sentire. non ha manco la porta usb che è fondamentale. meglio , molto meglio la concorrenza. e android mi sembra si stia comportando bene anche su tablet, tantaggi dell'essere elastico e personalizzabile. anche se io per un tablet ci vedrei meglio jolicloud.

    aspettando chrome os

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  8. @ il Custode: uhm, mi sa che in parte hai ragione.
    Sul confronto ipad Vs adam vedremo quando uscirà (secondo me lo schermo pixel qi è un gran vantaggio rispetto all'ipad...e poi le porte usb, la swivel camera, il trackpad posteriore, etc.).
    Ma hai ragione sul fatto che per lavorare seriamente l'alternativa è solo windows 7. Io su un tablet ci vorrei innanzitutto prendere appunti, leggere e annotare pdf ma anche utilizzare tutti i programmi che uso normalmente su windows... ( e soprattutto usare programmi come onenote e bluebeam)
    Personalmente, mi sa che aspetterò che esca un vero tablet pc con schermo pixel qi (sono sicuro che avverrà sicuramente fra qualche mese... mi sa che quelli della pixel qi non possono rivelarlo ancora per non "bruciare" l'adam... e forse le case produttrici che hanno contatti con loro aspettano la disponibilità del nuovo processore intel atom... (come dici tu riguardo l'asus eeepad EP121: per esempio, se quest'ultimo avrà digitalizzatore attivo e schermo pixel qi sarà finalmente il mio primo tablet pc!).

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  9. Ciao a tutti, io non ho mai posseduto un tablet pc, però spesso uso un notebook per lavorare con programmi tipo 3ds Max, Rhino, ed altri principalmente per fare render..e la cosa che mi ha sempre irritato nel lavorare col portatile è la dimensione limitata delle viste su cui lavorare, poiché metà schermo è occupata dalle interfacce dei programmi.Quindi io valuto piuttosto positivamente l'Acer Iconia, sogno già di utilizzare 2 schermi: uno per la vista su cui lavorare e l'altro per tutti i menu e pannelli da gestire.. Le caratteristiche hardware mi sembrano piuttosto buone:

    http://www.engadget.com/2010/11/23/acer-rivals-libretto-w105-with-iconia-dual-screen-laptop-table
    l'unica nota negativa è la scheda video integrata!Per il resto potrebbe essere interessante, anche perché dai video che ho visto è possibile scrivere direttamente con le dita(riconoscimento della scrittura calligrafica), mentre se no ho i livelli di pressione che sarebbero disponibili con una penna per me non ci sono problemi.
    Qualche obbiezione?

    p.s. l'altro tablet che sto tenendo d'occhio e l'asus Eee Slate EP121-->ex EeePad

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