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venerdì 8 ottobre 2010

Storia degli Slate PC e dei cosiddetti "Windows 7 Tablet" (Seconda Parte)

Seconda parte dell'assurda storia degli Slate PC. Qui puoi trovare la prima parte.

LA RISPOSTA (A UNA DOMANDA MAI ESPRESSA) CHE NON RISPONDE

L'iPad non è un PC. Questo fatto, fondamentale, non viene però recepito e agli occhi del mondo Windows 7 non deve più confrontarsi con Mac OS X ma con iOS, ed ovviamente il sistema operativo Microsoft non riesce a reggere il passo su alcune cose. L'interfaccia di Windows 7 è ancora pensata per essere usata con mouse e tastiera e per essere veloce e scattante necessita di processori ben più potenti degli ormai diffusissimi Atom.

In modo del tutto inaspettato ed assurdo, Microsoft non fa nulla per evitare questo confronto. Al contrario lo stimola evidenziando i fattori positivi di Windows 7 che "permette una completa esperienza di PC" (sarebbe strano il contrario, visto che è il sistema operativo per PC per eccellenza) ma in nessun caso evidenzia la realtà: iOS è un sistema operativo per cellulari e al massimo va confrontato con Windows Mobile 7; l'iPad, dispositivo strepitoso, altro non è che un grosso iPhone che non permette di telefonare e Microsoft si interessa di un mercato diverso.
Nel momento in cui Microsoft accetta la sfida impossibile, la società di Redmond si dimentica però dell'esistenza dei Tablet PC: un percorso durato otto anni viene cancellato dalla memoria, così come vengono cancellate dalla vista della stampa le funzionalità di inchiostro digitale e riconoscimento della scrittura che sono, forse, l'unico vero punto in cui il sistema operativo Microsoft batte in modo chiaro i sistemi operativi Apple iOS e Mac OS X.

Si inizia quindi a parlare in modo sempre maggiore degli Slate PC come risposta Microsoft all'iPad e tra marzo e settembre 2010 la maggior parte dei produttori presenta prototipi dalle forme e funzionalità più varie. Microsoft si lascia sfuggire alcune immagini relative ad un progetto di ricerca, l'ormai famosissimo Courier che anche grazie alla presenza della penna evidenzia potenzialità decisamente superiori a quelle dell'iPad, ma dopo poche settimane afferma ufficialmente che il Courier è un progetto non destinato alla vendita, ma un semplice studio di funzionalità. Nello stesso periodo delle voci affermano che l'HP Slate non verrà immesso sul mercato e la stampa risponde a queste notizie in modo unanime: Microsoft rinuncia alla lotta, davanti allo strapotere Apple i Tablet con Windows sono finiti prima ancora di nascere. Il ricordo dei Tablet PC, nati nel 2001, è ormai completamente scomparso.

La cosa probabilmente viene notata da qualcuno in Microsoft, che lentamente inizia a parlare in modo sempre meno ufficioso dei vari "Windows Tablet" in arrivo, e gli Slate PC, inizialmente prototipi, iniziano ad essere il Cacao Meravigliao del nuovo millennio. Iniziano a comparire in modo sempre più diffuso le interfacce utente aggiuntive ed ogni società crea la sua: ce ne sono alcune ottime, altre penose, altre accettabili. In generale regna una grossa confusione e sono pochi i dispositivi di cui si sente parlare più di una volta, quasi nulli quelli che raggiungono il mercato.
Si continua quindi a parlare dei vari "Windows tablet" in arrivo senza citare la data d'arrivo e senza citare le decine di ottimi modelli che sono in vendita al momento, affermando quindi che i modelli che stanno uscendo o che sono usciti non sono supportati da Microsoft. I Tablet PC non sono mai esistiti o, peggio, l'iPad è il primo Tablet PC della storia. Un gran successo per qualcosa che nemmeno è un PC.



Si è però avvicinato un altro, enorme, problema: Android.
A seguito della presentazione dell'Apple iPad e della notizia che la tavoletta di Cupertino usa un sistema operativo per smartphone, molti produttori iniziano a creare le loro risposte utilizzando Android. Questo sistema operativo supportato da Google è pensato per gli smartphone ma, nonostante la stessa Google abbia più volte ripetuto che non è la soluzione ideale per i Tablet Computer (che dovrebbero usare Google Chrome OS, non ancora disponibile), viene sempre più utilizzato su questi dispositivi anche da importanti società come Dell e Samsung.

Microsoft non sembra percepire Android come una minaccia importante: il supporto ai processori Intel permette l'affiancamento a Windows senza escluderlo, mentre la mancanza di una società potente come Apple a controllare in modo minuzioso la qualità finale del dispositivo garantisce la presenza di decine di modelli diversi, nessuno dei quali destinato ad un enorme successo e nessuno tanto ben seguito da essere in grado di vincere sull'iPad in un confronto diretto.
La presenza di Android, tuttavia, colpisce Microsoft tanto indirettamente quanto pesantemente: i dispositivi Android vengono percepiti e pubblicizzati come una alternativa all'iPad, mentre Microsoft, dopo mesi e tante promesse, non ha ancora fatto nulla.

Microsoft sembra ferma. Dieci mesi passano, Apple ed Android vendono milioni di dispositivi, Microsoft promette e fa ricerche non destinate ad applicazioni commerciali.

Continua: leggi la terza parte.

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