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venerdì 8 ottobre 2010

Storia degli Slate PC e dei cosiddetti "Windows 7 Tablet" (Prima Parte)

Slate PC, Tablet PC, UMPC... tanti nomi e nei negozi quasi nulla. E intanto Steve Ballmer promette a destra e a manca, ma di fatti ce ne sono molto pochi. La situazione è complessa e di certo, per adesso, c'è solo una cosa: Microsoft sta gestendo la cosa in modo penoso.

LE PREMESSE

La storia degli Slate PC nasce per caso, a seguito dalle sempre più insistenti voci relative ad un Tablet PC di Apple: queste voci sono presenti fin dal 2002 ma, durante il 2009, le voci (molto probabilmente spinte dagli ottimi uomini della Apple e da una stampa ormai asservita alla Mela) aumentano provocando, complice la disponibilità del processore Intel Atom, una iniziale disponibilità di Tablet PC piccoli e relativamente economici, come ad esempio gli Eee PC T91/T101 o i vari modelli Gigabyte, unita alla la nascita di numerosissimi lettori di libri digitali, il più famoso dei quali è l'Amazon Kindle. Per quanto riguarda i PC, si tratta prevalentemente di convertibili, anche perché né Windows XP Tablet PC Edition né Windows Vista permettono ancora un reale abbandono della tastiera fisica: è un periodo in cui nessuno crede nell'utilità di un PC con schermo sensibile al tocco e in cui i Fan Apple commentano i video sul tc1100 definendo questo Tablet PC "una sorta di iPhonone che però non consente di telefonare".

Nonostante tutto, il mondo dei Tablet PC è vivo e stabile. Alla fine del 2009 la maggior parte delle grandi società (Dell, Toshiba, Lenovo, HP, Panasonic e Fujitsu tra le più attive) propone uno o più Tablet PC, destinati quasi unicamente al mercato professionale e spesso difficilmente acquistabili dalle persone comuni come gli studenti. I costi sono alti e le vendite ridotte, ma ogni volta che Intel propone un nuovo processore il modello viene aggiornato, segno che, nel bene o nel male e nonostante la totale mancanza di pubblicità, un mercato e gente disposta a spendere ci sono. Dal 2002 (anno della presentazione ufficiale del Tablet PC da parte di Microsoft) al 2009 sono qualche centinaio i modelli di Tablet PC prodotti e venduti da parte di decine di società... insomma, pur non avendo il successo sperato nel 2002, la piattaforma non è un fallimento.

A lato dei Tablet PC ci sono gli UMPC, frutto del progetto Microsoft Origami del 2006: questi invece sono stati un fallimento. Presentati in buon numero, gli Ultra-Mobile PC sono stati sempre estremamente costosi, ed in modo del tutto ingiustificato. Poche persone erano disposte a spendere mille o più euro per un PC completo ma tascabile e le vendite sono state estremamente basse mentre gli unici modelli di successo, complice una campagna pubblicitaria particolarmente buona, sono stati i Samsung serie Q1. Con l'avvento di Atom, e quindi dei vari netbook a trecento euro, i vari UMPC sono quindi stati (giustamente?) spazzati via dal mercato e relegati a qualche piccolo settore professionale o ad esercizi di stile (vedi il Libretto W100 o il OQO Model 03).

Nel 2009 qualcosa cambia. Esce Windows 7, molto più "leggero" di Windows Vista e finalmente adatto ai processori Atom; si rincorrono le voci di un Tablet PC Apple, voci alimentate dai sogni fertilizzati dall'enorme successo dell'Apple iPhone e, in generale, di ogni cosa fatta da Apple sotto la sapiente e maniacale guida di Steve Jobs. C'è aria di speranza, di cambiamento. La ridicola aura dell'era Obama si fa sentire anche qui, e sognando il cambiamento il 2010 viene definito "l'anno dei Tablet PC". La realtà sarà diversa.
Microsoft orecchia la cosa (sarebbe stato difficile il contrario) e Steve Ballmer (purtroppo Bill Gates, utilizzatore di Tablet PC, è andato in pensione) al CES di inizio gennaio 2010, pochi giorni prima di una conferenza Apple, presenta in modo veloce un vago "slate PC" marchiato HP ed altri modelli secondari. "Slate PC" non è un nome ufficiale, è semplicemente il termine inglese per "Personal Computer piatto"; non si parla di un particolare progetto, non si fa nessuna promessa: semplicemente si mostrano alcuni dispositivi affermando che in futuro saranno più diffusi. Sono dei semplici prototipi, esercizi di stile messi in mostra ad una fiera esattamente come nelle fiere di automobili si mettono in mostra le auto a pannelli solari. Ma la stampa amplifica tutto, affermando che si tratta "della risposta di Microsoft ad Apple" e in modo abbastanza veloce "Slate PC" diventa il nome ufficiale del prototipo e dei suoi simili. È simpatico notare una cosa: al momento della presentazione dello Slate PC la cosa più piatta presentata da Apple è il MacBook Air, mentre esiste una storia di otto anni e centinaia di Tablet PC con Windows: in nessun modo si può quindi affermare che Microsoft abbia risposto ad Apple, ma complice la pessima strategia pubblicitaria di Redmond, l'impressione generale è questa.

A seguito della presentazione del CES, molti produttori iniziano a progettare una serie di dispositivi piccoli e leggeri con schermo resistivo, che entreranno sul mercato nei primi sei mesi del 2010. Sempre più spesso questi dispositivi vengono chiamati Slate PC.

L'ARRIVO DELLA TAVOLETTA MAGICA

Il 27 gennaio 2010 Apple presenta l'iPad: la magia inizia. Si tratta di qualcosa di profondamente diverso da quanto sognato. Non è un PC, non ha sistema operativo Mac OS X… si tratta di un iPod Touch con schermo da dieci pollici, processore da un GHz e tanto potenziale in più. Il successo è enorme: grazie alle decine di migliaia di Apps, l'iPad può fare quasi qualsiasi cosa; grazie al processore abbastanza potente e al sistema operativo da cellulare, la reattività e la velocità complessiva sono sensazionali; grazie all'interfaccia studiata e progettata in modo perfetto, è di una facilità d'uso estrema. L'iPad è un prodotto strepitoso, viene venduto ovunque, ha un prezzo relativamente basso e vende milioni di pezzi nel giro di poche settimane, al punto che Apple deve rimandare il lancio nei paesi europei.
Ci sono delle critiche, legate in particolar modo al nome (fino a gennaio 2010 il termine Pad veniva utilizzato solo per descrivere gli assorbenti femminili o il controller della PlayStation), alla mancanza di porte di espansione, allo schermo difficilmente visibile in esterni o alle temperature di esercizio che ne impediscono alcuni usi non comuni. Si tratta in ogni caso di critiche sommerse dall'entusiasmo generale, e l'iPad vende. Vende in modo giustificato: anche in potenza può fare solo un frammento delle cose che può fare un PC, ma essendo progettato come è progettato, questo conta poco.



Conta poco soprattutto perché non è pensato per sostituire un PC. Apple è stata chiarissima su quest'aspetto: l'iPad è destinato a riempire quello spazio di mercato compreso tra gli smartphone ed i PC ma non deve sostituire né un mercato né l'altro: non è insomma un caso se l'iPad non telefona e necessita di essere sincronizzato ad un PC. L'iPad non è un Tablet PC, è un Tablet Computer, un riproduttore di contenuti, una cosa straordinaria ma completamente diversa da un dispositivo con sistema operativo Mac OS X o Windows 7.

Continua: Seconda Parte

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