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sabato 14 agosto 2010

La leggenda del digitalizzatore attivo costoso [AGGIORNATO]

Molte persone pensano che i digitalizzatori attivi siano estremamente costosi, al punto che non sia possibile montarli se non su Tablet PC costosi. La realtà è molto diversa e per capirlo basta fare due conti.

Proviamo ad analizzare la cosa. HP USA fa in modo abbastanza regolare delle offerte sui suoi PC, offrendo sconti per periodi limitati. Dato che la quasi totalità di queste offerte è a tempo e non ci sono limitazioni sul numero di pezzi acquistabili, è molto ragionevole pensare che non siano offerte sottocosto: semplicemente HP sceglie di guadagnare di meno per vendere di più.

Il modello che voglio analizzare è l'HP Touchsmart serie tm2-1000, che non è stato reso disponibile in Italia. Il tm2-2000el che si può acquistare in ogni negozio italiano non è altro che la versione aggiornata con Core i3 del tm2-1000: il PC e i suoi componenti (digitalizzatore, scocca, schermo, disco, ...) restano per la maggior parte identici.

A inizio giugno, in una offerta particolarmente buona, HP USA vendeva il tm2 a 699 dollari con spedizione gratuita. Si trattava di un modello con processore Intel Core 2 Duo SU7300, 3 GB di RAM DDR3 e disco da 320 GB. Come tutti i tm2, montava digitalizzatore attivo Wacom abbinato al digitalizzatore capacitivo multitocco.

Il solo processore Intel Core 2 Duo U7300 viene venduto da Intel alle case produttrici a 289 dollari il pezzo; una licenza di Windows 7 Home Premium OEM costa alle case produttrici circa 70 dollari, mentre il disco da 320 GB e tre GB di RAM DDR3 costano ad HP, insieme, circa 20 dollari.

Se ragionevolmente si può pensare che HP non possa guadagnare meno di cento dollari al pezzo (e in questa stima si considera HP come una benefattrice) restano quindi 220 dollari per gli altri componenti ma anche per le spese di montaggio e di logistica.
E i componenti che avanzano in questi 220 dollari non sono di poco conto: scocca in alluminio, schermo LCD retroillumato a LED da 12,1 pollici, scheda madre con grafica integrata Intel, alimentatore, batteria, scheda WiFi ed ovviamente i due digitalizzatori e altre cose minori come la webcam, il lettore di impronte digitali e il lettore di schede multimediali.

Il tutto a poco più di 200 dollari, il che significa che il digitalizzatore attivo Wacom abbinato con il digitalizzatore capacitivo non costa più di cento dollari nella sua versione da 12 pollici. Questo dato è perfettamente compatibile con quello che diceva il presidente Acer nel 2003, anno in cui era ancora obbligatorio il digitalizzatore attivo nei Tablet PC, ovvero che a livello di componenti i Tablet PC costano 30-60 dollari in più rispetto a PC con le stesse specifiche.



Cosa significa questo nella realtà? Significa che Asus potrebbe senza problemi vendere un T101MT con digitalizzatore attivo Wacom e multitocco capacitivo a meno di 550 euro o che Acer potrebbe senza problemi vendere un 1825PTZ con il migliore digitalizzatore sul mercato a meno 750 euro.

Non è il costo del digitalizzatore il problema. Semplicemente ai produttori non interessa per nulla creare buoni prodotti, tanto c'è la fila di persone che comprano un 1825PTZ e lo ritengono un ottimo prodotto.

6 commenti:

  1. beh è un'analisi molto approssimativa dei costi...
    i digitalizzatori attivi saranno sicuramente più costosi di tutti gli altri
    ma da quando esiste una leggenda secondo cui i digitalizzatori attivi sono costosi?

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  2. Per il discorso che ho fatto a commento di http://www.italico.tabletpc.it/2010/08/apple-ipad-e-hp-slate-e-vera.html nel contesto "costoso" significa 100$. Su un costo totale di 400$ 100$ in più fanno la differenza.
    E visto che la gente è disinformata e che i produttori ne fanno pochi e poco li pubblicizzano, un cliente qualsiasi è ben felice di risparmiare 100€ per avere un portatile più 'fico' e 'potente', magari a detta del commesso.

    Per me certo 100€ li vale tutti.

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  3. L'autore dell'articolo non considera una cosa tanto semplice: la stratificazione del mercato. Esistono prodotti addatti alle svariate esigenze e disponibilità di spesa. Potrei allora dire che c'è gente che considera le Porsche delle belle macchine quando per qualche migliaio di € in più ci sono le Ferrari. Oppure chiamo fessi chi si compra una Panda se una Fiesta costa poco di più, un Nokia al posto dell'Iphone. Non serve andare avanti con degli esempi per capire che questo discorso non ha assolutamente senso.
    Viene poi da interrogarsi sul come mai un sito di "riferimento" in materia di tablet pc tenda a denigrare prodotti considerati non di punta e a spingerne bel altri. Ormai leggere qui o su una brochure informativa della HP è diventato la medesima cosa.

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  4. @Matteo: veramente sulla documentazione HP non si capisce nulla... :)
    a parte gli scherzi questo blog rimane serissimo. Sottolinea l'immane differenza tra uno schermo touch e uno dotato di digitalizzatore attivo. I bambini iniziano a imbrattare con le mani e le dita, poi crescono e usano penne, matite e pennelli.
    Purtroppo molti adulti preferiscono imbrattare con le dita piuttosto che scrivere con una penna, anche perchè costa meno. Troppa gente che non sa vedere al di là dell'istante presente e preferisce risparmiare 100€ spendendone 800 per poi buttarne via 400 piuttosto che spenderne 900 e basta. Chi vuol capire capisce.

    Ah, in realtà il custode, ammesso che denigri qualcosa, denigra quelli che in realtà sono prodotti di punta, vedi iPad e la serie dietro di copie.

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  5. Leggere che faccio pubblicità ad HP mi lascia sbalordito. Parlo male di HP Italia in modo aperto da sempre, criticando il ridicolo Massimo Valle, il pessimo supporto tecnico dei prodotti consumer e dei prodotti business, la mancanza totale di marketing, la oscena mancanza di supporto prevendita, parlando delle problematiche di progettazione dei prodotti.
    Quando parlo dei prodotti HP spesso dico che il loro principale problema è l'essere HP.
    HP Italia come azienda fa schifo, lo dico apertamente e chi segue questo sito lo sa, tant'è che se compro qualcosa di HP cerco di prenderlo all'estero in quanto sono convito che HP Italia non si merita i miei soldi. Il fatto però che HP in generale produce ottimi prodotti è innegabile.

    Riguardo ai prodotti "non di punta" quali il 1825PTZ (che NON è un Tablet PC) e altri prodotti simili, la mia non è denigrazione. Semplicemente presento il fatto che sono aborti informatici o nel migliore dei casi prodotti castrati. Poi se a una persona va bene acquistare un 1825PTZ per 650 euro, il cui unico vantaggio è l'avere un touchscreen capacitivo utilizzabile solo con il Microsoft Touch Pack, quando per lo stesso prezzo si può comprare strumentazione capace di funzionalità e potenza superiori, ben per lui. Ma non può pretendere che io approvi quello che a mio parere è solo uno spreco di soldi.

    Ho sempre detto che l'Acer 182* poteva essere uno dei migliori Tablet PC sul mercato. Poteva esserlo se solo avesse avuto trenta euro di componentistica in più. Quando inseriranno un digitalizzatore attivo nel 182* sarò felice non solo di consigliarlo ma anche di acquistarne uno.

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  6. Matteo sei proprio fuori strada.

    L'unica cosa corretta è che questo è un sito di riferimento per i "Tablet PC", appunto, non tablet, non tavolette, non aborti, ma "Tablet PC".

    Chi seguiva questo blog, ed ora il sito ed il forum è una base di persone che credono nell'inchiostro digitale, nel salto produttivo e creativo che esso è in grado di stimolare.

    Rinnovo i complimenti al Custode per le analisi che ci offre, e per l'impegno continuo nel mantenere un alto standard nelle discussioni.

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