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sabato 14 agosto 2010

Apple iPad e HP Slate: è vera innovazione?

Gli ultimi otto mesi sono stati dominati da due dispositivi: l'Apple iPad e gli Slate PC, capeggiati dall'HP Slate PC. Ma sono veramente "tavolette magiche", innovazioni tecnologiche considerevoli, o semplicemente bolle pubblicitarie?

Da utilizzatore di Tablet PC, non sono convinto che sia giusto pensare all'Apple iPad o all'HP Slate come a innovazioni. Al contrario, questi dispositivi rappresentano enormi passi indietro in termini di funzionalità, in particolare se si pensa a cosa sarebbero potuti essere. Se questi passi indietro sono meno evidenti per l'Apple iPad, che non ha un passato alle spalle e che disponendo di una interfaccia utente molto ben ottimizzata riesce ad essere comunque un prodotto vincente, nel caso dell'HP Slate e dei vari Slate PC l'arretramento in termini di funzionalità rispetto ai prodotti passati è estremo.

Prendiamo ad esempio tre filmati introduttivi relativi a tre prodotti. Il primo è l'Apple iPad: il filmato, del gennaio 2010, mostra l'iPad per quello che è, ovvero un dispositivo estremamente sottile, facile da usare, estremamente veloce nella risposta. In parole povere, un prodotto notevole, ma privo di un sistema operativo da desktop, con tutti i vantaggi e le limitazioni che questo comporta.



Il secondo filmato, di marzo 2010, riguarda l'HP Slate, un dispositivo piccolo e portatile, la cui principale caratteristica è la presenza del sistema operativo Microsoft Windows 7, il che significa pieno supporto a qualsiasi tipo di codec o formato di file e possibilità di installare qualsiasi tipo di programma per PC. Ma senza una tastiera fisica e senza penna (almeno in questo filmato), questo dispositivo difficilmente può sostituire in toto un PC: si tratta insomma di un qualcosa che va affiancato a qualcos'altro, come nel caso dell'Apple iPad.



Il terzo filmato è relativo all'HP Compaq tc1000/tc1100, che poi è il PC con cui sto scrivendo in questo momento. Si tratta di un Tablet PC, ovvero di un PC portatile perfettamente e completamente funzionale in grado di sostituire in pieno un PC fisso. A queste funzionalità "base" si aggiungono le funzionalità di inchiostro digitale, ovvero la possibilità di scrivere sullo schermo con la penna grazie ad un digitalizzatore attivo sensibile alla pressione. La tastiera sganciabile permette all'utente di avere a disposizione un dispositivo più sottile e più portatile o un PC portatile completo a seconda delle necessità del momento.
Il Compaq tc1000 è un prodotto del 2002; il tc1100, aggiornamento del tc1000 alla piattaforma Intel Centrino, è del 2005.



Se si considera che il terzo filmato mostra un dispositivo con tecnologie del 2002 e quindi privo delle funzionalità multitocco e delle funzionalità tablet di Windows 7, enormemente più avanzate rispetto a quelle di Windows XP Tablet PC Edition mostrate nel filmato, viene da piangere. Il tc1100 è uscito di produzione a metà 2006 e HP non ha più prodotto Tablet PC dotati della stessa forma.

Vedendo il punto di partenza, si può dire che siamo andati avanti in maniera considerevole in questi otto anni, o anche semplicemente che siamo andati avanti? Secondo me, no.

2 commenti:

  1. si può dire che la apple ci ha fatto andare avanti nel senso che ha preso dei concetti vecchi e ne ha fatto un dispositivo nuovo, per il suo target di utilizzo. Ha pensato ad una tavoletta estremamente portabile, che ci renda liberi dalla tastiera e ci permetta di essere connessi sempre, ovunque e in maniera comoda, così da poter scaricare le apps e far arricchire ancora di più la Mela.
    Per fare un dispositivo del genere, che sia vendibile, bisogna però farlo costare non troppo, e un digitalizzatore attivo, un processore decente così da usare un SO decente, costano. Per eliminare la tastiera è senza dubbio necessario un digitalizzatore attivo (sempre che uno la voglia eliminare).
    Ad esempio l'Asus Eee Pad mi piace molto come idea; se fosse dotato di un digitalizzatore attivo sarebbe un ottimo dispositivo, ma guardate il costo! 1000€. Con quei soldi mi ci compro il tm2 che è molto melgio.
    Questi nuovi dispositivi, nuovi come tipologia, sono secondo me destinati a fondersi con gli ebook reader, ma per questo ci vuole ancora tempo: la tecnologia di entrambi non è ancora abbastanza matura e quindi entrambi hanno ancora carenze. Quando inizieremo ad avere ad un costo accettabile schermi non retroilluminati grandi almeno 10" e digitalizzatori in grado di supportare penne decenti(mi riferisco alle penne per capacitivi e resistivi, che non mi sembrano decenti) ad un prezzo contenuto, potremo avere tablet che sostituiranno libri, giornali, riviste, manuali, console portatili, palmari e lettori multimediali. Questi dispositivi, secondo me, non sostituiranno il PC con tastiera: finchè non avremo degli altri tipi di controllo, come il riconoscimento vocale perfezionato, la tastiera rimane indispensabile.
    Per concludere, secondo me, Jobs è andato indietro per prendere una strada diversa. Spero che tutto questo giovi in futuro, in qualche maniera, ai tablet PC.

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  2. Completamente d'accordo col Custode.

    Sembra impossibile che un prodotto superiore, con tecnologia superiore, dotato di software superiore, non riesca ad affermarsi, ed anzi ceda il passo a prodotti inferiori.

    Una possibile ragione per cui HP non abbia proseguito lo sviluppo del tc1100 è l'ex CEO Mark Hurd (2005-2010) che ha attuato una politica molto aggressiva di riduzione di costi: licenziando oltre 15000 dipendenti, tagliando benefit e fino al 20% gli stipendi, ma soprattutto RIDUCENDO IL BUDGET PER LA RICERCA E SVILUPPO DA QUASI IL 10% al 2%.


    fonti:
    http://www.gottabemobile.com/2010/08/14/hps-ousting-of-hurd-reveals-unhappy-employees-ridiculously-low-rd-budgets/
    http://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Hurd

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