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domenica 14 dicembre 2014

Regalandosi l'HP Stream 7: il più economico PC europeo stupisce!

La scorsa settimana mi sono fatto un regalo di Natale anticipato: il nuovo HP Stream 7, il più economico PC con schermo mai arrivato in Europa.

Ho acquistato un HP Stream 7, il nuovo Tablet PC (o UMPC?) ultra-economico da sette pollici di Hewlett-Packard. Disponibile da qualche settimana unicamente attraverso il Microsoft Store, a soli 129 euro IVA inclusa è il più economico Personal Computer con schermo mai lanciato in Europa - e non è nemmeno male.

Ho acquistato il Tablet PC in questione circa dieci giorni fa. Nei mesi passati ho avuto in mano diversi Tablet PC compatti che mi hanno portato a creare una discreta libreria attraverso l'applicazione Amazon Kindle - ma quando si è in metropolitana o a letto, leggere usando il telefono (Lumia 620) o un dispositivo da 12 pollici come il Fujitsu Stylistic Q704 non è il massimo. A soli 129 euro, lo Stream 7 costa poco più di un normale eBook Reader e meno di molti dispositivi Android di pessima qualità - ma offre tutto quello che offre un Tablet PC.
Ero estremamente tentato dal Dell Venue 11 Pro 5000, Tablet PC che adoro e che si può facilmente trovare ricondizionato dagli USA a circa 150 euro spedizione e tasse incluse, ma avevo una particolare voglia di un dispositivo ultra-compatto: anche se c'è un solo pollice di differenza, un sette pollici entra agevolmente nella tasca di un cappotto, un otto pollici no.



Acquistare lo Stream 7 è abbastanza semplice: per qualche strano motivo il dispositivo è acquistabile unicamente attraverso il Microsoft Store, che offre spedizione gratuita su ogni acquisto e consegna in tre giorni con corriere UPS - osservando il tracciamento il pacco arriva da Eindhoven, in Olanda. Insieme allo Stream 7 ho acquistato anche la sua custodia originale, in versione nera, per 24,99 euro aggiuntivi; i due oggetti sono arrivati in una piccola scatolina di cartone, senza alcun tipo di imbottitura aggiuntiva - evidentemente non necessaria - accompagnati da un semplice foglio A4 con il riassunto dell'ordine.



Tablet PC e custodia sono inseriti all'interno di scatole di cartone dalla classica estetica HP color grigio perla e blu; considerando anche il prezzo complessivo le due confezioni sono estremamente minimali, in particolare quella del Tablet PC che contiene semplicemente lo Stream 7, avvolto da una pellicola plastica e, sotto il sostegno in cartone, l'alimentatore USB con relativo cavetto.



Le prime emozioni suscitate dallo Stream 7 non sono particolarmente grandiose: al primo impatto la macchina, anche a causa delle linee non morbidissime, si fa percepire come particolarmente spessa - la sensazione è anche aumentata dal fatto che stranamente il dispositivo ha la base leggermente più larga della parte frontale e, in mano, questo fa percepire il tutto come più spesso di quanto realmente non sia.



La plastica utilizzata per la scocca posteriore ricorda al tatto quella utilizzata nel Pavilion 10 x2 (leggi la recensione); il colore grigio scuro è mitigato dalla presenza di piccolissimi puntini lucidi che riflettono la luce. I loghi HP, "Stream 7" e "Intel Inside" sono stampati in argento, mentre tutte le normative e le informazioni sul modello (la sigla completa della versione italiana è Stream 7 5701nl) sono presenti su una vasta etichetta nera; dal lato opposto, in alto, è invece presente la videocamera posteriore.
Frontalmente l'HP Stream 7 è dominato dallo schermo, con bordi particolarmente stretti ai lati; le dimensioni complessive del dispositivo sono quelle di uno schermo da 8 pollici in formato 16:10. Al centro del lato inferiore è presente il pulsante capacitivo Windows/Start, mentre in alto a sinistra compare la scritta HEWLETT-PACKARD che negli ultimi anni sta spesso sostituendo il logo HP; a destra è invece presente la webcam frontale.
I lati sono abbastanza vuoti, con il lato destro che ospita il pulsante di accensione e di quello di gestione del volume - semplici rettangoli privi di qualsiasi logo; sul lato inferiore è presente il singolo altoparlante mentre sul lato superiore è presente la porta microUSB 2.0, utilizzabile per la carica e, con adattatore, per le periferiche ma anche l'entrata da 3,5 millimetri per cuffie. Rimuovendo la scocca posteriore si accede all'alloggiamento per la microSD e alla batteria - non sostituibile dall'utente ma in bella vista.



Decisamente semplice ma piacevole è la custodia formata da un guscio plastico, che si aggancia al retro dello Slate 7 bloccandosi agli angoli ma lasciando liberi i lati e la videocamera posteriore, e da una parte semirigida che copre lo schermo ma si può ripiegare in tre per sostenere il Tablet PC durante l'uso "a scrivania". La plastica del guscio risulta essere superiore a quella utilizzata nella scocca ed esternamente è ricoperta da una finitura soffice simile a quella utilizzata sull'HP Omni 10 (leggi la recensione) abbastanza piacevole al tatto ma estremamente ricettrice di ditate.
La parte semirigida è, internamente, rivestita in microfibra color grigio chiaro per proteggere lo schermo senza rovinarlo mentre esternamente è in plastica semirigida in un piacevole color nero quasi metallico; sull'angolo in basso a destra è impresso il logo HP.



In termini generali la custodia risulta essere abbastanza piacevole; è anche dotata di magneti che la tengono in posizione quando ripiegata a sostegno ma questi magneti non si bloccano sullo schermo quando è chiusa; la custodia non ha nemmeno la funzione di mettere in sospensione lo Stream 7 - semplicemente protegge e sostiene; per 25 euro era lecito sperare in qualcosa di meglio ma il tutto resta comunque superiore alle custodie generiche che coprono la webcam posteriore o alzano lo spessore del dispositivo.

Volendo dare un primo giudizio a questo Tablet PC dopo quasi due settimane di uso, si può dire che il nuovo Tablet PC ultraeconomico di HP soddisfa senza esaltare ma considerando il prezzo estremamente ridotto stupisce in modo pieno. Lo schermo IPS sorprende per qualità e luminosità; la visione è piacevolissima, i colori nitidi e nonostante la finitura lucida il Tablet PC è ben utilizzabile anche in esterni sotto un pallido sole tardo autunnale. L'audio mono raggiunge un volume massimo decisamente buono; il disco da 32 GB al primo avvio offre all'utente ben 19,4 GB con un disco C da 23,1 GB (è infatti presente una vasta partizione di ripristino e Windows è installato in WIMBoot) permettendo quindi un uso confortevole anche senza microSD.
Trattandosi di un Tablet PC venduto da Microsoft, è presente Windows 8.1 con Bing in versione "Signature Edition": il sistema è totalmente privo di crapware e applicazioni di terze parti (unica eccezione l'applicazione HP Support Assistant per la gestione degli aggiornamenti driver e l'applicazione HP Documentation per la visualizzazione del manuale utente); tutto questo permette una esperienza utente decisamente superiore alla media.
Le prestazioni sono decisamente buone, come normale nelle macchine Atom di ultima generazione; il singolo GB di memoria RAM si fa percepire come limitante solo in un uso multiapplicazioni del Desktop - ma in uno schermo da sette pollici il Desktop è utilizzabile in modo molto limitato e quindi le problematiche legate al singolo GB vengono a sparire automaticamente.
Non particolarmente emozionate è l'autonomia, che si ferma a circa sei ore di utilizzo reale con WiFi attivo: in definitiva è, dopo dieci giorni di uso intenso, l'unico difetto che ho trovato in questo dispositivo.

Senza dubbio l'HP Stream 7 è un dispositivo da consigliare apertamente: il più economico Personal Computer con schermo mai arrivato in Europa non è certo qualcosa che può diventare l'unico PC di un utente ma riesce ad essere un piacevole compagno in mobilità. Con un digitalizzatore attivo, schermo opaco e 2 GB di memoria RAM lo Stream 7 potrebbe agevolmente diventare uno dei migliori Tablet PC mai prodotti da HP, ma per soli 129 euro - abbonamento annuale di Office 365 Personal incluso - non si può veramente chiedere più di quanto offerto.

Perfetto per accompagnamento ma anche per i bambini - Windows 8.1 permette infatti un controllo genitoriale superiore a quanto offerto da Android e iOS integrando in più anche una reale produttività - il più piccolo PC di Hewlett-Packard va considerato in modo molto serio se si è alla ricerca di un regalo - o di un auto-regalo - per Natale o per ogni altra occasione. L'HP Stream 7 è acquistabile attraverso il Microsoft Store cliccando sull'immagine sosttostante:

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giovedì 13 novembre 2014

Test sui digitalizzatori: analisi del Synaptics ClearPad 7500

Esattamente un anno fa, Dell per prima ha scelto Synaptics per fornire il digitalizzatore attivo ai suoi Tablet PC Venue 8 Pro e Venue 11 Pro, con scarsa soddisfazione da parte degli utenti. Dopo un anno, cosa è cambiato e in che modo il digitalizzatore Synaptics ClearPad 7500 risulta valido?

Scelto da Dell ormai un anno fa per i suoi Venue 8 Pro, Venue 11 Pro ed XPS 11 (in seguito è stato inserito anche sul Dell Inspiron 13 7000 2-in-1 e sul Dell Latitude 13 7000 2-in-1) - ma ora inserito anche su macchine Acer (è infatti presente su alcune configurazioni avanzate degli Aspire Switch 10 SW5-012, Switch 11 e Switch 12) ed HP (alcune configurazioni del Pavilion 10 x2 tra cui sicuramente quella italiana) il digitalizzatore Synaptics ClearPad 7500 è una delle soluzioni più recenti per quanto riguarda i pannelli digitalizzatori - ma anche una delle più controverse.



Dotato in passato di alcuni, assolutamente non indifferenti, problemi, il digitalizzatore Synaptics non è riuscito ad acquistare una particolare fama positiva - ad un anno dal lancio le cose però sembrano cambiate notevolmente e anche se la qualità complessiva resta ancora molto lontana da quella offerta dalle soluzioni Wacom, questo pannello potrà soddisfare molti degli utenti che si avvicinano ai Tablet PC a partire da soluzioni capacitive o resistive.

INTRODUZIONE E PROBLEMATICHE BASE

Da un punto di vista funzionale il digitalizzatore Synaptics risulta simile a quelli N-Trig od Atmel: un unico pannello digitalizzatore è presente sul Tablet PC, posizionato al di sopra dello schermo LCD, e risulta capace sia di riconoscere con tecnologia capacitiva la presenza di dita appoggiate sullo schermo (fino a un massimo di dieci tocchi contemporanei) sia di ricevere informazioni sulla posizione di una particolare penna alimentata a batteria AAAA. La penna invia un segnale radio al pannello digitalizzatore, modificando la frequenza del segnale in base ad alcuni avvenimenti (la punta tocca lo schermo; la punta viene premuta contro lo schermo con una particolare pressione; un pulsante laterale viene premuto; …) il che consente al Tablet PC di riconoscere la posizione della punta stessa e la pressione esercitata sullo schermo - fino a 256 livelli teorici - ma anche di abilitare funzioni collegate ai pulsanti della penna ("tasto destro", gomma, ...).

Come normale per i digitalizzatori attivi, proprio perché la penna invia un segnale radio, la punta viene riconosciuta ancor prima di toccare lo schermo abilitando l'esclusione del polso (il pannello capacitivo viene disattivato in modo automatico da Windows 8 se la penna viene riconosciuta come presente; in questo modo è possibile scrivere appoggiando la mano sullo schermo in modo naturale) ma attivando anche la cosiddetta funzionalità di hoovering, ovvero la possibilità di spostare il cursore sullo schermo senza cliccare - funzione fondamentale per navigare in un mondo ancora molto poco ottimizzato per gli schermi tattili.
Già con queste funzionalità base il digitalizzatore Synaptics inizia a mostrarsi inferiore ad altre soluzioni meno recenti: da un lato la punta viene riconosciuta solo ad una distanza estremamente ridotta, di appena 5 millimetri, il che causa spesso un fallimento nell'esclusione del polso - basta alzare di poco la punta della penna per riattivare il touchscreen - e questo avviene in particolare sui Tablet PC come il Dell Venue 11 Pro che, avendo schermo in 16:9, spingono l'utente ad appoggiare sullo schermo vaste porzioni dell'avambraccio durante la scrittura in orientamento verticale.
Dall'altro lato le funzionalità di hoovering sono complicate da un problema driver che vede il cursore della penna invisibile a meno che, nelle opzioni di Windows 8, non sia attivata la funzione "Usa il tastierino numerico per spostare il mouse sullo schermo", funzione che però disattiva il tastierino (in quanto il tastierino numerico diventa strumento di puntamento). Su un Tablet PC quale l'HP Pavilion 10 x2, o altri modelli privi di stazione di ancoraggio, questa problematica non crea troppi disagi, in quanto il tastierino numerico non viene di fatto mai usato - ma in modelli come il Dell Venue 11 Pro, che sono pensati per la stazione di ancoraggio e quindi per essere usati anche con tastiere esterne grosse e complete, questo significa che, per avere il cursore della penna visibile (cosa necessaria in quanto essendo la posizione del cursore ricavata da un segnale radio e non da un contatto punta-su-schermo questo non si trova necessariamente sotto la punta della penna stessa), è necessario rinunciare al tastierino numerico della tastiera esterna usata con il Tablet PC ancorato. Ulteriore problematica, la funzione "Usa il tastierino numerico per spostare il mouse sullo schermo" è tra quelle che si sincronizzano mediante l'Account Microsoft e l'utente che possiede un dispositivo Synaptics come può essere il Dell Venue 8 Pro, attivando la funzione, la ritroverà attivata anche sugli altri suoi PC sincronizzati mediante Account Microsoft (con il risultato di ritrovarsi il tastierino numerico disattivato sul PC fisso solo l'ha dovuto disattivare sul Venue 8 Pro che il tastierino nemmeno lo ha).

IMPOSTAZIONI PER TESTARE LA TECNOLOGIA

Per capire e mostrare la qualità dell'inchiostro digitale offerta dal digitalizzatore, abbiamo provato a scrivere le prime tre terzine dell'Inferno di Dante, utilizzando la Dell Active Stylus REV A02 in OneNote 2013. La pagina di OneNote 2013 è adattata in modo da avere i quadretti di 3,3 millimetri di lato (quindi un centimetro è lungo tre quadretti); le penne virtuali utilizzate sono due - la prima ha punta da 0,25 millimetri senza sensibilità alla pressione; la seconda è la penna standard di OneNote 2013, con punta da 0,35 mm sensibile alla pressione. I testi qui mostrati sono stati effettuati scrivendo sul Dell Venue 11 Pro 5000 e sulla versione italiana del nuovo HP Pavilion 10 x2; i testi sono poi stati colorati in modo da mostrare in blu scuro le note scritte con il Dell Venue 11 Pro e in nero le note scritte con l'HP Pavilion 10 x2. Le tre terzine sono state scritte velocemente, in una modalità che ricorda uno studente impegnato a prendere appunti durante una lezione, e con una certa cura, in una modalità che potrebbe ricordare la "copia in bella" di un testo, in modo da provare ad evidenziare anche eventuali differenze o problematiche dovute alla velocità di scrittura.
Va sicuramente detto che l'esperienza di scrittura sulle due macchine è profondamente diversa in quanto i pannelli protettivi presenti sul Dell Venue 11 Pro e sull'HP Pavilion 10 x2 sono profondamente diversi. Nella macchina Dell è presente un pannello Gorilla Glass, che fa scorrere la penna - ma anche le dita - in modo liscio e quasi "setoso", mentre la macchina di Hewlett-Packard crea un modesto attrito che rende la scrittura in qualche modo più realistica e simile a una penna su carta. Non si può dire che una o l'altra sensazione di scrittura siano migliori, in quanto alla fine è tutta questione di preferenze dell'utente.

ESEMPI DI UTILIZZO: SENZA PRESSIONE

Dopo questa lunghissima premessa, andiamo ad analizzare l'inchiostro. Osservando i risultati ottenuti con la penna virtuale da 0,25 mm non sensibile alla pressione, possiamo notare che, in generale, la qualità finale è decisamente buona anche se restano presenti dei piccoli artefatti, con l'inchiostro che occasionalmente sembra proseguire leggermente anche se la punta è alzata; allo stesso tempo si può anche osservare un generale aspetto "tremolante" dell'inchiostro. L'immagine qui sotto mostra le tre terzine, scritte velocemente sui due dispositivi.



I risultati non sembrano cambiare in modo particolare se si scrive con calma (vedi immagine qui sotto) e la qualità dell'inchiostro non sembra mostrare particolari differenze tra diversi dispositivi, ma si ha la sensazione che il risultato finale sia leggermente migliore sul Dell Venue 11 Pro - l'impressione personale è che l'attrito ridotto del Gorilla Glass influenzi leggermente il risultato.



Effettuando uno zoom è possibile osservare nel dettaglio i problemi dell'inchiostro:



Evidenziati sono i piccoli, ma numerosi, artefatti dove il tratto continua anche se la punta è alzata: nulla di veramente importante, ma comunque presente.

Per capire esattamente quali sono i problemi, è sicuramente utile comparare il tutto con il digitalizzatore Wacom Feel presente su molti Tablet PC, in particolare professionali; il testo qui sotto ad esempio è stato scritto su un Fujitsu Stylistic Q704.



Fin dal primo impatto, il testo Wacom appare meglio definito, non traballante e quasi privo di artefatti: una qualità completamente diversa e decisamente superiore.

ESEMPI DI UTILIZZO: CON PRESSIONE

Nel momento in cui si usa la penna virtuale da 0,35 mm con sensibilità alla pressione, si notano risultati profondamente diversi e nuove problematiche. L'immagine qui sotto mostra le tre terzine scritte velocemente:



È immediatamente osservabile una enorme variabilità nel tratto, con linee che si ingrossano e assottigliano in modo improvviso. La differenza è estremamente visibile nel momento in cui si confronta il tratto scritto con il Dell Venue 11 Pro 5000 e l'HP Pavilion 10 x2 con quello scritto mediante il Fujitsu Stylistic Q704 dotato di digitalizzatore Wacom Feel, visibile qui sotto.



Nel tratto Wacom la larghezza del tratto resta uniforme riducendosi, come è naturale che sia, solo alle estremità delle lettere quando la penna si alza per passare alla lettera successiva. Anche nel momento in cui si scrive con una certa calma (vedi immagine qui sotto), le differenze nel tratto Synaptics sono invece estremamente evidenti; in generale risulta essere molto complesso controllare la pressione e mantenere il tratto regolare, in OneNote o nei programmi grafici.



Anche dopo test prolungati non si riesce a comprendere in modo chiaro se queste problematiche di pressione siano dovute ad una iper-sensibilità della penna (e quindi a una problematica hardware risolvibile in modo abbastanza semplice), ad una necessità di drivers e firmware migliori (e quindi ad una problematica software) o ad un problema del pannello stesso - che quindi si può risolvere solo con un passaggio di generazione come avvenuto per N-Trig e più recentemente Atmel. Nell'immagine qui sotto è possibile vedere un confronto tra testo scritto sul Dell Venue 11 Pro e testo scritto sull'HP Pavilion 10 x2, zoomato in modo da mostrare nel dettaglio la variabilità del tratto:



CONCLUSIONI

Volendo concludere, si può senz'altro dire che nel corso degli ultimi dodici mesi il pannello Synaptics è molto migliorato ma resta comunque caratterizzato da diverse problematiche che possono risultare più o meno significative e compromettenti a seconda delle necessità dell'utente.

Sicuramente inadatto all'uso artistico a causa delle problematiche legate alla pressione, il digitalizzatore Synaptics montato su molti dei Tablet PC recenti riesce tuttavia ad essere abbastanza buono da fornire supporto a funzionalità avanzate come la firma grafometrica secondo la normativa attuale e, per gli utenti interessati semplicemente al prendere appunti, sottolineare ed evidenziare il digitalizzatore Synaptics risulta essere molto più che adeguato.

Le persone più pignole o quelle che arrivano da tecnologie superiori come quella Wacom difficilmente però potranno essere soddisfatti da questa tecnologia che, con ogni probabilità, migliorerà in modo netto solo con un passaggio generazionale nei prossimi anni.

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martedì 11 novembre 2014

Fujitsu MYB: video-presentazione Stylistic Q704

All'interno del nuovo progetto Fujitsu Master Your Business, a cui partecipo come Fujitsu Silver Insider, ho ricevuto un Fujitsu Stylistic Q704: ecco l'apertura della scatola e una presentazione del Tablet PC e dei suoi accessori.

È il Tablet PC che mi accompagnerà nei prossimi mesi (escludendo ovviamente altre unità di prova più temporanee) e alla fine del progetto diventerà mio: è il Fujitsu Stylistic Q704, che avevo visto in anteprima l'anno scorso al Fujitsu Forum di Monaco.



La configurazione inviatami è decisamente estrema: resistente all'immersione, schermo Full HD, Wacom Feel, Core i7, SSD da 256 GB e 8 GB di RAM - e con il Tablet PC mi sono stati forniti anche numerosi accessori.



Sottile e abbastanza leggero, ricorda molto un Surface Pro 3 ma rispetto ad esso ha pregi (Wacom, penna interna, WWAN, lettore di impronte digitali) e svantaggi (schermo in 16:9). Di certo andrà valutato per bene - e di certo lo farò.

Questo articolo è presente, in inglese, anche sul sito Fujitsu Master Your Business: condividendo sui social e commentando l'articolo originale (che trovi qui) mi aiuti a vincere un buono Amazon.com da 400 dollari. Sostienimi!

Articolo di Tablet PC Italia scritto per il Progetto Fujitsu Master Your Business 2014.

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venerdì 7 novembre 2014

HP Pavilion 10 x2 con digitalizzatore Synaptics nella casa del Tablet PC Italico!

Per meglio testare il digitalizzatore Synaptics, insieme al Dell Venue 11 Pro abbiamo messo le mani anche su un HP Pavilion 10 x2!

Da ieri un nuovo Tablet PC è nella casa del Tablet PC Italico - e si trova in ottima compagnia, tenendo conto che al momento stiamo già testando il Dell Venue 11 Pro, l'HP ElitePad 1000 e il Mediacom SmartPad iPro W810. Il nuovo arrivato è il nuovissimo Pavilion 10 x2, nella versione italiana 10-k000nl, che avendo (anche se non ufficialmente) il pannello Synaptics al pari del Dell Venue 11 Pro ci aiuterà a testare meglio questa controversa tecnologia.


Dotato di tastiera agganciabile (purtroppo in Italia arriva solo la versione grigia, in altri paesi è disponibile la tastiera viola, lime e azzurra) e due vasti altoparlanti che circondano lo schermo IPS da 10,1 pollici (16:10, 1280x800) il nuovo ibrido di Hewlett-Packard potrebbe dimostrarsi un prodotto decisamente interessante proprio per la penna - che su un 10 pollici da soli 329 euro è decisamente cosa rara.



Il Tablet PC è già stato reso operativo con OneNote 2013, dimostrandosi sotto alcuni punti più interessante del Dell Venue 11 Pro. A brevissimo poi verrà pubblicata una dettagliata analisi del pannello Synaptics ClearPad 7500, che vedrà anche un confronto tra Dell Venue 11 Pro e HP Pavilion 10 x2 nell'uso con la penna.

Restate collegati!

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giovedì 6 novembre 2014

Fujitsu Master Your Business 2014: il nuovo progetto è iniziato!

Il nuovo progetto Fujitsu Master Your Business è iniziato - e io ne faccio parte come Silver Insider con un nuovo Fujitsu Stylistic Q704.

Il nuovo progetto Fujitsu Master Your Business è iniziato! Il progetto, giunto al suo secondo anno, è l'erede del progetto LIFEBOOK4Life a cui ho già partecipato negli anni passati e come i precedenti progetti vede una serie di "Insider", ventiquattro blogger e giornalisti da tutta l'Europa e Vicino Oriente, raccontare dei prodotti Fujitsu.



Il prodotto che mi è stato fornito quest'anno è nientepopodimeno che il Fujitsu Stylistic Q704 nella versione waterproof capace di operare anche in immersione; il tutto potenziato da un processore Intel Core i7 di quarta generazione e accessori come la tastiera e la stazione di ancoraggio (video di presentazione presto disponibile!).



Altri Insider hanno invece ricevuto il Fujitsu Lifebook T904, ultimo aggiornamento della ormai storica famiglia di convertibili serie T. Come ogni anno, se riusciremo a completare i vari task (i miei verranno pubblicati tradotti anche qui o su Tablet PC Italia) potremo tenere il Tablet PC.

Come ogni anno il progetto ci garantisce totale indipendenza: possiamo testare liberamente il prodotto e, se troviamo difetti, parlarne male. Considerando che si tratta di un dispositivo professionale da 2200 euro (nella versione fornita) difficilmente però potrà uscirne una recensione negativa - ma tutto è possibile. All'interno del progetto la prossima settimana avrò anche modo di partecipare, per il quarto anno di fila, al Fujitsu Forum a Monaco di Baviera; quest'anno sono stato invitato anche nel "giorno zero", il 18 novembre, nella giornata riservata ai giornalisti - per cui c'è da aspettarsi qualche interessante novita.

Appena completati i sottotitoli il filmato di de-scatolamento del mio nuovo Fujitsu Stylistic Q704 verrà pubblicato. Nel frattempo potete vedere il lavoro degli altri Insider visitando il sito del progetto: Master Your Business.

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martedì 28 ottobre 2014

HP ElitePad 1000 con Atmel G2 nella casa del Tablet PC Italico!

Mentre Dell aggiustava il Dell Venue 11 Pro, HP mi ha inviato il suo HP ElitePad 1000 - con il risultato che, nelle prossime settimane, avrò modo di eseguire un confronto diretto tra i due principali Tablet PC professionali con processore Atom.

Non solo Dell Venue 11 Pro: HP Italia mi ha inviato in prova l'HP ElitePad 1000, versione aggiornata, nel processore ma soprattutto nel digitalizzatore, dell'ElitePad 900.



Il Tablet PC mi è arrivato con la penna HP Executive Tablet Pen G2 - il nuovo Tablet PC professionale di HP è infatti dotato del digitalizzatore Atmel di seconda generazione - e la stazione di ancoraggio da scrivania, motivo per cui nelle prossime settimane riuscirò a fare un confronto diretto tra quelle che sono le principali macchine Atom dotate di penna (Dell Venue 11 Pro e HP ElitePad 1000) guardando nei dettagli anche le diverse tecnologie (Atmel contro Synaptics) e i diversi accessori.



Considerato che al momento ho in mano macchine Wacom, N-Trig, Atmel G2, Synaptics, capacitive e resistive, tutto questo si riassumerà anche in un notevole articolo-guida sulle varie tecnologie e su quale sia la migliore (o comunque la meno problematica e la più adatta a particolari ambiti).

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lunedì 27 ottobre 2014

Dell Venue 11 Pro tornato, un piccolo resoconto dell'esperienza di assitenza

Oggi il Dell Venue 11 Pro che, ormai un mese fa, Dell Italia mi ha mandato in prova è ritornato dall'assistenza - che si è rivelata essere meno brillante del previsto.

Ieri, a tre settimane esatte dall'invio in assistenza, il Dell Venue 11 Pro che Dell Italia mi ha mandato in prova è tornato in mio possesso. Al di là dei tempi decisamente estremi, dovuti al fatto che l'unità non disponeva di una garanzia professionale ma della "collect and return" che non prevede tempistiche certe, il prodotto che mi è stato riconsegnato presenta alcune importanti modifiche.



La prima modifica è gradita - ed è il cambio del processore, che è passato dall'essere l'Atom Z3770 all'essere il più recente Atom Z3775. La differenza tra i due è minima in quanto di fatto viene a modificarsi in meglio solo la potenza della scheda grafica: evidentemente le nuove schede madri del Venue 11 Pro sono prodotte solo con questo processore già saldato.

La seconda modifica è molto meno gradita ed è la formattazione del disco senza ricaricamento dell'immagine di sistema. Durante l'invio in assistenza Dell mi aveva chiesto la password ma io non la avevo fornita in quanto - a differenza di quanto fa la maggior parte dei recensori - io ho l'abitudine di testare i dispositivi facendoli diventare i miei unici prodotti per il periodo delle prove (unici o comunque principali - non si può certo sperare che un dispositivo da otto pollici o privo di tastiera e penna possa diventare il mio unico PC) e quindi non solo li uso con il mio Account Microsoft ma su di essi carico anche i miei dati - personali e di lavoro.



Fornire la password avrebbe permesso la salvezza dei miei dati (cosa che comunque non mi sarebbe interessata in quanto faccio un uso estremamente intenso di OneDrive, per cui le uniche cose perse sarebbero stati i file presenti sul Desktop) ma avrebbe anche permesso a un tecnico sconosciuto di accedere ai miei dati personali e ai dati del mio lavoro di psicologo, dati che ovviamente non posso permettere che finiscano in altre mani. Ho così autorizzato la formattazione del disco.

Il problema è che il disco non è stato formattato e ripristinato "allo stato di fabbrica", ma Windows è stato evidentemente re-installato utilizzando un normale supporto esterno. Dal punto di vista pratico questo significa che il disco è ora privo di partizione di ripristino e della personalizzazione software di Dell. La seconda è facilmente recuperabile scaricando le applicazioni dal sito ufficiale, mentre la prima è ormai persa - e per un utente significa non poter più riportare il prodotto allo stato di "appena uscito dalla scatola" e questo è particolarmente grave - anche perchè Dell, insieme al tablet riparato, ha fornito il tagliando con il codice di licenza ma non un qualche disco di ripristino.

Sotto molti punti di vista il supporto Dell è stato, come sempre, supportivo e quasi servile. Sotto altri però si è riuscito a dimostrare particolarmente carente - tre settimane di blocco del sistema e la restituzione di un prodotto privo di immagine disco ufficiale non sono certo quello che un utente si aspetta acquistando un dispositivo Dell.

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giovedì 23 ottobre 2014

Dell Venue 11 Pro, da lunedì di nuovo nella casa del Tablet PC Italico

Una gentile signorina del Servizio Clienti Dell mi ha appena informato che il "mio" Dell Venue 11 Pro ha concluso le riparazioni e lunedì tornerà da me.

Il Dell Venue 11 Pro che sto recensendo ha avuto dei problemi - per cui è stato inviato in assistenza. Non so che tipo di danno avesse; il problema si manifestava con la mancata accensione del Tablet PC e dal continuo lampeggiare in ambra del LED di stato.



Di certo, però, il problema non era qualcosa di semplice in quanto mi hanno detto che è stato necessario sostituire lo schermo e la scheda madre. La cosa francamente mi ha lasciato decisamente perplesso, in quanto su un Tablet PC quale è il Dell Venue 11 Pro sostituire la scheda madre e lo schermo significa, di fatto, sostituire la quasi totalità del PC - di fatto resta la scocca posteriore e la batteria.



L'esperienza di assistenza è stata decisamente buona, come normale per Dell che, senza dubbio, offre un supporto che altri produttori nemmeno si sognano. Tutto il percorso è stato contraddistinto da telefonate di aggiornamento sullo stato del prodotto - stato che comunque potevo seguire anche online. Come sempre, Dell sa come coccolare i clienti.

Decisamente negative, però, sono le tempistiche. Il "mio" Dell Venue 11 Pro è stato consegnato al corriere il sei ottobre ed è arrivato al centro assistenza (in Germania) dopo due giorni, il nove ottobre, ovvero due settimane fa. Se fossi un professionista o uno studente che ha comprato il Dell Venue 11 Pro per usarlo come unico PC mi ritroverei ad essere decisamente poco felice: in totale il percorso di assistenza è durato tre settimane esatte.

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lunedì 20 ottobre 2014

Il Fujitsu Forum 2014 è alle porte, spero di esserci per portarlo in Italia

Chi segue questo blog probabilmente lo sa già: tra esattamente un mese, il 19 e 20 novembre, la splendida città tedesca di Monaco di Baviera ospiterà il Fujitsu Forum 2014.

Cos'è il Fujitsu Forum di Monaco? Semplicemente uno dei più importanti eventi IT europei per il mondo professionale. Durante i due giorni di evento (al quale si aggiunge un primo "giorno zero" normalmente riservato alla stampa e ad analisti) diecimila persone da mezzo mondo si radunano per incontrarsi, per ascoltare, per vedere, per testare dispositivi e per stringere legami.



Non si pensi che il Fujitsu Forum sia una semplice fiera: certo la possibilità di vedere in anteprima i dispositivi e le soluzioni a marchio Fujitsu è uno dei tanti tasselli che compongono il quadro, così come importante e interessante è la possibilità di visitare gli stabilimenti di Augsburg dove molti dei prodotti Fujitsu - ma anche componenti per altri marchi - vengono prodotti. Il Fujitsu Forum è un Forum nel vero senso della parola latina: un posto dove incontrarsi, discutere, confrontarsi, imparare, stabilire relazioni - il tutto in uno spazio che unisce momenti seri a momenti più rilassati o di svago.



Se dovessi dire quattro ragioni per cui una persona dovrebbe andare al Fujitsu Forum, sicuramente va detto che è un evento estremamente interessante. I vari keynote e le sessioni di approfondimento offrono una finestra non solo sui prodotti e sulle soluzioni Fujitsu ma soprattutto sul futuro. In diversi casi durante gli eventi degli anni passati si è parlato di argomenti - "cloud" e "internet delle cose", per citare due esempi - che solo molto più recentemente il resto del mondo sembra aver scoperto. In secondo luogo il Fujitsu Forum è un evento pensato per fare incontrare le persone, per parlare, per conoscersi. In uno spazio relativamente ristretto sono presenti dirigenti e professionisti dei campi più disparati - e sono tutti lì per scambiare e confrontare visioni del mondo prima ancora che informazioni e prodotti.
A tutto questo si aggiunge l'aspetto fieristico: al di là dei semplici PC e Tablet PC, Fujitsu ed i suoi partner commerciali e industriali mettono in mostra alcune delle più avanzate soluzioni IT - non capita tutti i giorni di vedere componenti del Fujitsu K computer (il primo calcolatore ad abbattere la soglia dei 10 petaflops), bancomat dotati di sistemi di sicurezza biometrica avanzati, strumenti di videoconferenza che entrerebbero bene nel prossimo film di Guerre Stellari, bastoni da passeggio con sensori medici integrati, ologrammi reali, incisori laser e molto, molto, molto, molto altro.
Per ultimo c'è tutto l'aspetto "ludico". Non solo il Fujitsu Forum europeo si svolge a Monaco di Baviera che, senza alcun dubbio, è una delle più belle e suggestive città tedesche ed europee, ma a lato del forum Fujitsu stessa organizza un particolare evento - negli anni passati ho avuto la possibilità di vedere un concerto di Anastacia (trovandomi a quattro metri dalla cantante) o di partecipare ad una Oktoberfest tardiva per cinquemila persone.



Se Fujitsu mi inviterà anche quest'anno, sarà il quarto anno di fila. L'edizione di quest'anno si rivela particolarmente interessante, essendo basata sul tema dell'innovazione focalizzata sull'essere umano. Negli ultimi cinque anni, ma in particolare negli ultimi dodici mesi, il mondo dell'IT è profondamente mutato: tablet, cloud e connettività costante hanno portato a profondi mutamenti nel rapporto uomo-dispositivo e la riduzione in consumi e dimensioni dei processori porterà a nuovi, profondi mutamenti nelle forme e nelle modalità d'uso dei PC e dei dispositivi portatili o addirittura indossabili.
Molto spesso, però, queste piccole o grandi rivoluzioni non si sono affiancate ad un reale aumento della qualità della vita o dell'esperienza utente. Decine di produttori di hardware e software propongono migliaia e migliaia di dispositivi - ma quanti di questi sono veramente capaci di fare la differenza per l'uomo comune, per il professionista che si trova dietro la scrivania o in cantiere?
Oggigiorno abbiamo dispositivi più sottili, più leggeri e più economici; server più potenti, cloud più grandi. Migliaia di persone vivono nella costante attesa degli ultimi modelli, migliaia di aziende restano legate a sistemi operativi obsoleti o a dispositivi vecchi ma a volte più funzionali dei modelli nuovi.
Senza dubbio fermarsi e riflettere sul dove stiamo andando, sul dove potremmo essere se le cose andassero in modo diverso, sul dove possiamo arrivare è essenziale - e al Fujitsu Forum 2014 migliaia di persone si fermeranno e rifletteranno.



Il Fujitsu Forum di Monaco non è solo una fiera relativa ai prodotti e alle innovazioni in arrivo - è anzi principalmente una finestra aperta sul futuro, sulle dinamiche, possibilità e difficoltà che ci attendono. Se ne avete l'occasione, partecipate. Se non ne avete l'occasione, spero di poter essere lì anche per voi.

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