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mercoledì 9 aprile 2014

HP Executive Tablet Pen G2: l'abbiamo testata, funziona!

All'evento milanese "HP World Tour" ho avuto modo di testare in modo abbastanza approfondito il nuovo digitalizzatore Atmel di seconda generazione, presente sulle nuove macchine HP - i problemi sono finalmente risolti.

La scorsa settimana HP ha organizzato presso la fiera di Milano un grosso evento destinato al settore business ed enterprise dove, tra le molte altre soluzioni, sono stati presentati i nuovi Tablet PC HP ElitePad 1000 e HP ElitePad Revolve 810 G2 - entrambi dotati del nuovo digitalizzatore Atmel di seconda generazione.



Grazie a Riccardo Zanella, Area Category Manager di HP Italia per i PC e Tablet PC professionali, ho avuto la possibilità di utilizzare i nuovi Tablet PC Hewlett-Packard con la nuova HP Executive Tablet Pen G2, versione aggiornata e migliorata della penna HP Executive Tablet Pen G1 che avevamo visto lo scorso anno. La nuova penna, di fatto esteticamente identica a quella vecchia eccezion fatta per il colore - la G2 è totalmente nera - è in realtà profondamente diversa dalla penna utilizzabile con i dispositivi HP dell'anno passato e, abbinata al nuovo pannello digitalizzatore, riesce (finalmente) a offrire ai nuovi Tablet PC di HP un inchiostro digitale di qualità paragonabile a quello offerto dalle attuali soluzioni N-Trig.



La nuova HP Executive Tablet Pen G2 è pensata per operare unicamente con i nuovi digitalizzatori Atmel di seconda generazione e non è compatibile con la prima generazione di pannelli, che rimangono di fatto non più supportati in quanto caratterizzati da problematiche non risolvibili. Chi ha acquistato gli EliteBook Revolve 810 G1 con processore Core di terza generazione o gli ElitePad 900 non potrà avere inchiostro digitale di qualità, così come non potranno avere inchiostro digitale di qualità gli utenti dei molti dispositivi non professionali di Hewlett-Packard lanciati nell'anno passato e che sono dotati - in modo non pubblicizzato - del digitalizzatore Atmel.

Sfortunatamente non ho avuto l'autorizzazione di fotografare o filmare i test effettuati con la HP Executive Tablet Pen G2 sull'ElitePad e sull'EliteBook per cui posso solo descrivere la mia esperienza, senza poterla mostrare in modo multimediale. Ho però avuto modo di utilizzare i dispositivi con Windows Journal e OneNote (nella versione Metro/Modern) e quindi si può dire che ho avuto modo di osservare la qualità del pannello in modo abbastanza approfondito.

Di fatto, c'è poco da dire: nel momento in cui si utilizza la HP Executive Tablet Pen G2 sull'EliteBook Revolve 810 G2 si può usufruire di una esperienza di scrittura è fluida e non problematica; di fatto HP è riuscita a fornire ai suoi nuovi Tablet PC pannelli con prestazioni identiche o comunque molto simili a quelle offerte dai più recenti pannelli N-Trig. Purtroppo le similitudini con le soluzioni N-Trig si evidenziano non solo negli aspetti positivi ma anche in quelli negativi o comunque non completamente positivi: la penna viene infatti riconosciuta ad una distanza di poco inferiore al centimetro e, in applicazioni come Windows Journal che non riconoscono la differenza tra tocco e penna, l'utente può sperimentare problematiche legate all'involontario riconoscimento del polso.



Piccole problematiche sono invece presenti nel momento in cui si usa la penna sull'HP ElitePad 1000 - questo perché al momento il Tablet PC puro che sostituisce l'ElitePad 900 non è ancora stato lanciato e non dispone dei driver definitivi. Dato che la penna sembra funzionare perfettamente sull'EliteBook Revolve non c'è motivo di pensare che sull'ElitePad ci siano differenze.

Trattandosi di un evento professionale ed essendo le unità esposte delle normali unità demo dotate dei soli applicativi preinstallati non ho avuto purtroppo modo di testare i nuovi Tablet PC con applicazioni di tipo grafico, per cui non ho potuto verificare il supporto alle API WinTab e quindi la presenza del supporto alla pressione in applicazioni quali Photoshop - dovrei però riuscire ad avere accesso in tempi brevi alle unità di prova, per cui presto avrò modo di testare la nuova tecnologia in modo dettagliato e prolungato. Proprio relativamente alla pressione c'è però da segnalare un grosso miglioramento: se la prima versione della penna supportava fino a 64 livelli di pressione, la nuova HP Executive Tablet Pen G2 garantisce 256 livelli, portandosi quindi al pari con N-Trig.



Resta, purtroppo, il mistero sul numero esatto dei dispositivi dotati del nuovo digitalizzatore. A livello ufficiale il nuovo pannello è presente solo sugli HP ElitePad 1000 e HP EliteBook Revolve 810 G2; esso è inoltre sicuramente presente negli HP Pro x2 410 leggi gli articoli su questo ibrido ma è possibile che esso venga utilizzato in tutti i nuovi Tablet PC di HP - come ad esempio l'HP Pavilion x360 - che quindi potrebbero risultare ancora molto più interessanti ed adatti ad un uso nel mondo dell'educazione. Resta anche il mistero sul tipo di digitalizzatore (e la generazione) usato su macchine "recenti ma non troppo" come ad esempio l'HP Omni 10: essendo vendute come "touch only" queste macchine lanciate nel "periodo di transizione" tra i due digitalizzatori potrebbero sfruttare ancora i vecchi pannelli o potrebbero essere dotati di pannelli misti a seconda del periodo di produzione.

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giovedì 13 febbraio 2014

Dell Active Stylus "REV A01": video introduzione con pregi e difetti

Continuano i test sul Dell Venue 8 Pro con la Dell Active Stylus REV A01: ecco un breve video che mostra l'esperienza di inchiostro digitale su questo Tablet PC.

Ieri ho potuto ottenere, grazie a Pierpaolo P., lettore di Tablet PC Italia, la nuova Dell Active Stylus - la penna per i Tablet Dell di ultima generazione - nella più recente versione "REV A01" prodotta a Gennaio 2014.



Dopo (le prime, veloci, impressioni) ecco quindi un video che mette in mostra le problematiche già descritte, evidenziando però anche alcuni pregi: rispetto ad N-Trig la penna appare infatti più precisa e viene riconosciuta a distanza maggiore permettendo una migliore esclusione del polso; rispetto a Wacom mancano le problematiche in prossimità dei bordi.



Restano però diverse problematiche che fanno preferire i digitalizzatori Wacom o N-Trig - se qualuno avesse un qualunque suggerimento sul come eventualmente migliorare le prestazioni della penna, sono aperto ad ogni suggerimento.

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mercoledì 12 febbraio 2014

Dell Active Stylus REV A01 su Dell Venue 8 Pro: prime impressioni

Da circa sei ore ho in mano la Dell Active Stylus, la penna per i Dell Venue 8 Pro e Dell Venue 11 Pro, nella sua versione "REV A01". Ecco le prime impressioni ragionate su questa penna utilizzata con il Dell Venue 8 Pro che ho in prova.

Questa mattina grazie a Pierpaolo, un lettore di Tablet PC Italia, ho potuto "mettere le mani" sulla Dell Active Stylus, la penna alimentata a batteria AAAA che offre funzionalità di inchiostro digitale ai Tablet PC Dell di ultima generazione, i quali sfruttano la tecnologia Synaptics ClearPad 7500.



Essendo pensata come un accessorio, la penna viene fornita in una confezione a parte che in qualche modo riprende l'estetica della confezione del Venue 8 Pro (guarda l'apertura della scatola e le prime impressioni). La "REV A01", prodotta a partire da gennaio 2014, è una seconda versione della Dell Active Stylus: la prima versione, identificata come "REV A00" e prodotta a ottobre 2013, è infatti stata ritirata dal mercato in quanto molte delle penne arrivate nelle mani dei clienti finali si sono dimostrate difettose. Da quanto ho potuto osservare nelle ultime ore, però, nemmeno la nuova penna REV A01 sembra essere perfetta.

Per prima cosa va detto che, anche se l'inchiostro digitale fosse perfetto - cosa che non è per una serie di ragioni che poi spiegherò bene - la Dell Active Stylus si dimostrerebbe decisamente rumorosa sullo schermo. Di fatto sembra di utilizzare una delle vecchie penne N-Trig presenti sui modelli di due anni fa, il che rende la scrittura molto poco praticabile durante riunioni o in ambienti silenziosi: la penna sullo schermo continua a ticchettare e questo è decisamente fastioso. Se utilizzassi una cosa del genere a lezione, con un paziente o durante una equipe sarei il primo a trovare fastidioso me stesso.

Per seconda cosa va detto che (grazie ad Andrea per la segnalazione) la "REV A01" in mio (momentaneo) possesso potrebbe non essere la versione definitiva della Dell Active Stylus ma solo una "beta" - questo è perlomeno quanto riscontrato dall'utente NEOBart di Twitter.
È quindi possibile che sia in arrivo una "REV A02" ulteriormente migliorata.

Ultima premessa è che, in qualche modo, sul Venue 8 Pro che sto utilizzando ci sono sicuramente delle problematiche a livello driver in quanto all'avvicinarsi della penna la penna stessa viene riconosciuta e il digitalizzatore capacitivo viene correttamente disattivato; non compare però il cursore, e questo crea non pochi problemi per quanto riguarda la calibrazione e in generale l'uso del Tablet PC. La macchina in mio possesso dispone di tutti i driver aggiornati e non ho idee sul perché il cursore possa risultare invisibile, se qualcuno ha dei suggerimenti suggerisca liberamente.

Dopo tutte queste premesse, analizziamo il funzionamento della penna, che come già detto non è perfetto. Le problematiche in particolare sembrano essere tre e in tutti i casi si tratta di problemi significativi.

La prima problematica riguarda il secondo pulsante laterale, che strutturalmente è unito al primo pulsante (premendo vicino alla punta si ha il primo pulsante, premendo indietro si ha il secondo) e che di base è abilitato alla funzione "gomma" in quanto essendo la penna alimentata a batteria il retro non è provvisto di questa funzione.
Il secondo pulsante spesso non viene riconosciuto, nel senso che anche se premuto non si attiva la funzione gomma - e la cosa risulta particolarmente poco piacevole.



La seconda fonte di problemi deriva da forti problemi legati alla sensibilità alla pressione nella Dell Active Stylus. Da un lato la penna a volte appare troppo sensibile, venendo riconosciuta fin al semplice sfiorare lo schermo; dall'altro ci sono "salti" nel riconoscimento della pressione, bene evidenziati nell'immagine qui sopra, che mostra una prova in ArtRage Studio 3. In questa prova ho provato a disegnare delle linee orizzontali con lo strumento pennello, cercando di mantenere la pressione sempre costante da sinistra verso destra - come osservabile, è praticamente impossibile mantenere un tratto uniforme a meno di usare una pressione molto elevata.



Grossi problemi ci sono infine nella normale scrittura con OneNote 2013 o Windows Journal, dove il risultato finale dell'inchiostro è molto basso a causa di una serie di microproblematiche. Di fatto c'è un praticamente costante "effetto trascinamento" che si evidenzia in un continuare del tratto anche nel momento in cui la penna si alza dallo schermo. La problematica è ben osservabile nella schermata qui sotto, dove sono evidenziate in giallo le zone in cui il tratto si è leggermente "trascinato" nonostante la penna fosse ormai alzata.



L'immagine, che è un ingrandimento di un testo scritto a dimensione normale, evidenzia bene anche le già citate problematiche legate alla pressione: il tratto è infatti estremamente disomogeneo per quanto riguarda lo spessore.

Nelle prime ore di test, quindi, il risultato è quello di una penna che apparentemente non riesce a reggere il confronto con le attuali soluzioni Wacom e N-Trig; molte delle problematiche - eccessiva sensibilità in primis - sembrano però in qualche modo collegate all'aspetto driver, mentre altre - l'effetto trascinamento - sembra legato ad un lento ritorno della punta nella posizione "di riposo" e quindi a un qualche difetto nella penna.

Qualunque suggerimento sul come eventualmente migliorare le prestazioni della penna è gradito.

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HP Omni 10 nella casa del Tablet PC Italico!

Una nuova unità di prova è arrivata nella casa del Tablet PC Italico: si tratta dell'HP Omni 10, il nuovo Tablet PC Atom di Hewlett-Packard con uno splendido schermo 1920x1200.

È il primo - e per il momento unico - Tablet PC con Atom Bay Trail di Hewlett-Packard, e rispetto alla concorrenza si mette in mostra per la presenza di uno schermo con risoluzione 1920x1200 (rapporto 16:10) visto in genere su macchine molto più costose quali i Panasonic ToughPad FZ-G1.



Rispetto ad altri modelli economici l'HP Omni 10 ha anche alcuni notevoli vantaggi, ovvero il supporto alle penne Atmel e la possibilità di essere accolto in una stazione di ancoraggio da scrivania.



Il tutto è ovviamente affiancato da Office 2013 Home & Student. Che i test - e il confronto diretto con il Dell Venue 8 Pro - abbia inizio!

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martedì 11 febbraio 2014

Dell Venue 8 Pro, prime impressioni dopo una settimana di passione

Da ormai una intera settimana sto testando, con enorme piacere, il Dell Venue 8 Pro. Senza dubbio si tratta di uno dei migliori Tablet PC mai prodotti.

Da una settimana ho in mano il Dell Venue 8 Pro che avevo avuto l'enorme piacere di provare in anteprima alla SMAU 2013 di Milano nella versione rossa (guarda la galleria fotografica). In questi giorni devo dire che le prime, estasiate impressioni sono state tutte confermate e che, francamente, non ho ancora trovato un vero difetto in questo Tablet PC - se non forse la mancanza della penna Wacom, ma prima di considerare questo un difetto bisognerebbe provare la soluzione Synaptics.



COSE CHE ADORO

Di fatto tutto. In primis c'è di sicuro la sensazione in mano, la perfezione dell'assemblaggio, la solidità e la leggerezza. I materiali sono ottimi, lo spessore ridottissimo: è incredibile che questo dispositivo capace di farsi percepire così superiore costi così poco.

In secondo luogo adoro lo schermo. Otto pollici sono molto più che sufficienti, in particolare per via del formato 16:10 e della risoluzione 1280x800, che mi permette di usare il Dell Venue 8 Pro nello stesso identico modo in cui uso l'HP EliteBook 2760p. La finitura purtroppo è lucida, ma non tremendamente lucida, e la retroilluminazione più che adeguata - anzi, nell'uso al buio avrei gradito un minimo più basso. I colori sono perfetti, gli angoli di visuale estremi - nulla a che vedere con il pessimo schermo di altri dispositivi economici come l'Acer Iconia W3-810 o l'altrimenti ottimo Asus Transformer Book T100.

Adoro anche il processore - che resta un Atom ma che si fa sempre percepire come molto più che buono. Solo con operazioni molto particolari ho notato alcuni rallentamenti, ma mi fornisce otto ore reali - e forse anche più - di autonomia su un dispositivo spesso quanto una chiavetta USB che monta Windows 8.1 e Microsoft Office 2013.

Adoro anche l'autonomia che, va ripetuto, è straordinaria. Il Venue 8 Pro si carica anche abbastanza velocemente, il che riempie di gioia - la batteria non è sostituibile in modo veloce (non è saldata, ma bisogna comunque smontare il PC) ma la cosa non si nota mai.



COSE CHE MI LASCIANO UN PO' PERPLESSO

Connettività e dimensione del disco. Dal punto di vista della connettività il Dell Venue 8 Pro è decisamente povero - solo una porta microUSB, tralaltro condivisa tra periferiche e alimentatore - ma francamente su una macchina così sottile e leggera non si sente molto il bisogno di altro. Sarebbe stato molto gradito un piccolo connettore per una stazione di ancoraggio, purtroppo assente, che avrebbe permesso al Venue 8 Pro di diventare l'unico PC di un professionista. Si è molto criticata la mancanza di uscite video - ma il supporto alle tecnologie WiDi e Miracast rendono la mancanza di HDMI decisamente perdonabile.

Discorso diverso per il disco: l'unità che ho in mano ha il disco da soli 32 GB, assolutamente insufficienti dato che al primo avvio sono liberi solo 10,2 GB. È presente un alloggiamento microSD, ma il disco da 64 GB è un obbligo se non si vuole lavorare sempre in cloud - sarebbe bello che Dell offrisse anche l'opzione di un disco da 128 GB.

COSE CHE MI DANNO FASTIDIO

L'assenza di una penna. Nelle prossime ore la nuova penna "senza problematiche" dovrebbe finalmente arrivare nelle mani degli utenti, ma resta il fastidio di sapere che, ancora una volta, Dell ha lanciato sul mercato un dispositivo non allo stato dell'arte sotto questo aspetto. Dopo tutto quello che era successo con il Latitude XT e i suoi successori, una maggiore cura sarebbe stata d'obbligo.

COSE CHE ODIO

Nessuna. Il Dell Venue 8 Pro è un dispositivo che riconsegnerò a Dell con enorme difficoltà - quasi sicuramente siamo davanti ad uno dei migliori Tablet PC mai prodotti e se la penna si dimostrerà valida, sarà il mio prossimo acquisto.

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domenica 26 gennaio 2014

Un nuovo Tablet PC nella casa del Tablet PC Italico: ecco il Microsoft Surface 2

Dopo aver riconsegnato il Sony VAIO Fit 13A, un nuovo Tablet PC è arrivato nelle nostre mani: si tratta del Surface 2, con Windows RT 8.1.

Una nuova unità in prova ci è stata consegnata: si tratta di nientemeno che del Surface 2, la seconda generazione dei Tablet PC con Windows RT prodotta da Microsoft. Insieme al Tablet PC ci sono state consegnate la Touch Cover nera di prima generazione e la Type Cover 2 di colore viola.



Rispetto al Surface RT originale, il Surface 2 offre uno schermo sensibilmente migliore (ma ancora senza penna), un processore Nvidia Tegra 4 e, grazie a Windows RT 8.1, Outlook 2013 e la possibilità di salvare i file di SkyDrive sul disco - senza necessariamente essere sempre online.



Molti dicono che le macchine con Windows RT ormai non hanno più senso - e forse è vero, in particolare se si tiene conto dei prezzi dei nuovi dispositivi Atom. Proprio per questo recensire il Surface 2 sarà ancora più interessante: in uno scenario come quello attuale, questo Tablet PC come si pone al mondo? La risposta nelle prossime settimane.

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venerdì 6 dicembre 2013

Essere senza Tablet PC: il 2760p va in assistenza

Dopo anni di uso intenso, nelle prossime due settimane vivrò senza Tablet PC: il mio HP EliteBook 2760p va in assistenza e non sono in arrivo nuovi prodotti da testare.

Le prossime settimane saranno per me molto intense - sabato e domenica sarò al Centro Commerciale "Le Cupole" di San Giuliano Milanese a promuovere il Surface 2 ed il Surface Pro 2 (se siete in zona, sentitevi liberi di venire a disturbarmi) mentre durante la settimana lavorerò come psicologo nelle scuole elementari intorno ad Orvieto. Attività promozionale a parte, però, sarò senza Tablet PC.



Il mio HP EliteBook 2760p (qui la recensione completa) è infatti in partenza per l'assistenza - e a quanto pare il viaggio sarà lungo visto che il centro HP è nella simpatica quanto impronunciabile città polacca di Bydgoszcz. Il motivo per cui parte è abbastanza insolito, in quanto di fatto funziona perfettamente, ma nelle ultime settimane i piedini si sono staccati uno dopo l'altro (di cinque ne è rimasto solo uno!) rendendo la macchina parecchio instabile ma una piccola crepa si è anche creata nel bordo dello schermo in basso a destra, dove normalmente appoggio il polso quando scrivo - la scocca in lega di magnesio non è forse così resistente.



Effettivamente l'EliteBook 2760p resta un Tablet PC straordinario, in particolar modo se abbinato alla sua stazione di ancoraggio, ma sotto alcuni aspetti più estetici mi ha un po' deluso: la scocca si graffia facilmente, i piedini si staccano, i pulsanti verniciati tendono a scrostarsi. Il Tablet PC resta funzionale e funzionante, ma ad una prima occhiata sembra una macchina molto più vecchia di quanto realmente non sia, sembra una macchina maltrattata - quando invece la tratto meglio di me stesso.

Nei prossimi giorni userò quindi il mio Fujitsu Lifebook U772, che con il suo peso ridotto, l'autonomia estrema e il modulo 3G/4G integrato mi verrà decisamente molto comodo. La penna mi mancherà? Vedremo.

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martedì 3 dicembre 2013

Il piacere di scoprire l'esistenza di - e poter utilizzare - dispositivi superiori

Ogni tanto capita di mettere le mani su quelle che sono macchine effettivamente superiori alla media, che dispiace lasciar andare.

Uno dei vantaggi dello scrivere su un sito come Tablet PC Italia è la possibilità di ricevere unità di prova dei vari Tablet PC. L'orientamento professionale-produttivo del sito offre in particolar modo la possibilità di testare macchine "di nicchia" che normalmente non si trovano nei negozi, come quelle Panasonic.



Il problema è che queste macchine, finiti i test, poi bisogna restituirle. A dire il vero tra le molte macchine testate negli anni passati sono poche le macchine che ho restituito con vero dispiacere. Senza dubbio l'HP EliteBook 2740p è stato il primo Tablet PC che avrei preferito tenermi - motivo per cui ho acquistato il suo successore, l'EliteBook 2760p.

In tempi più recenti le macchine che mi hanno impressionato in modo estremo sono però diventate sempre più rare. Di tutti i vari Tablet PC post-Windows 8 quello che mi manca in modo maggiore è senza dubbio il Surface Pro - sarebbe il Surface RT se questo avesse la penna. Pieno di difetti (schermo lucido e formato 16:9 in primis) grazie al sostegno integrato il Surface è però anche un dispositivo di una versatilità unica.



Al momento sto andando alla sede di Panasonic per riconsegnare il ToughPad FZ-G1 - e ad essere sinceri l'idea di scappare con questo gioiello è qualcosa di molto, molto, molto attraente. Il nuovo "puro" della società nipponica è un vero gioiello (si potrebbe dire "e ci mancherebbe altro, visto che costa tremila e passa euro") ma non solo per la struttura resistente a urti, polvere e liquidi (che ho messo alla prova in vario modo). Anche per via dello schermo da 10,1 pollici in formato 16:10 dalla risoluzione 1920x1200 con digitalizzatore Wacom e retroilluminazione a 800 candele che, diciamocelo, fa veramente la differenza.

Il fatto è che il Panasonic ToughPad FZ-G1 riesce alla grande proprio dove il Surface fallisce: schermo opaco al posto di lucido; 16:10 al posto di 16:9; connettività 3G al posto di un semplice WiFi; GPS su porta COM; batteria sostituibile al posto di una batteria integrata; alimentatore che garantisce la carica della batteria in tempi molto ridotti. Visibilità ed usabilità totale, in qualsiasi condizione, in qualsiasi ambiente, a qualsiasi distanza dall'access point Skype.

Se solo fosse capace di stare in piedi da solo e se avesse una penna con gomma, il Panasonic ToughPad FZ-G1 sarebbe veramente il Tablet PC perfetto.

Articolo di Tablet PC Italia

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domenica 17 novembre 2013

Prodotti imperfetti, e i clienti diventano beta tester per i nuovi Tablet PC

Le problematiche con il digitalizzatore Synaptics rivelano per l'ennesima volta come gli utenti siano usati come beta tester paganti - e la cosa, da sempre inaccettabile, inizia a diventare anche offensiva.

Quando alla SMAU 2013 ho avuto modo di prendere in mano il nuovo Dell Venue 8 Pro (vedi gli articoli), è stato amore a prima vista. Con il suo nuovo piccolino, Dell ha mostrato il meglio di sé - o forse no.
Dal punto di vista strutturale il Venue 8 Pro è un dispositivo ai limiti del leggendario: sottile, leggero, con un ottimo schermo, prodotto in materiali plastici ma di alta qualità, assemblato e modellato in modo che si ha l'impressione di tenere in mano un Apple iPad Mini - ma il Dell Venue 8 Pro non è in alluminio e soprattutto ha un sistema operativo Windows 8 completo, con connettività e potenzialità di un PC. Come macchina, è fantastica.



Il Dell Venue 8 Pro sarebbe un meraviglioso notebook digitale, nel senso di un piccolo blocco note elettronico capace di fare tutto e di rientrare rapidamente nella tasca di un cappotto o di una giacca. Ma ha una penna che, perlomeno in alcune situazioni, è estremamente lontana dalla perfezione (Dell Venue 8 Pro e Venue 11 Pro, problemi con il nuovo digitalizzatore).
La cosa mi irrita in modo particolare per due ragioni: in primo luogo mi ero innamorato del Dell Venue 8 Pro e speravo di poterlo prendere per usarlo con OneNote 2013 come blocco di appunti mobile per quando sono in riunioni o alle fiere, ma se non ho la certezza della qualità dell'inchiostro digitale sono costretto a fermarmi. Certo, Dell e Synaptics sono al lavoro su driver e aggiornamenti software che risolveranno il problema, ma la stessa cosa è stata affermata da N-Trig per quattro anni e da Atmel per uno (per ora) e i precedenti quindi lasciano mal sperare in una soluzione rapida. Se non vedo, non ci credo.



In secondo luogo è la seconda volta che Dell crea Tablet PC spettacolari per poi fornirli di un digitalizzatore perlomeno non perfetto. Il Dell Latitude XT e il Dell Latitude XT2 sono stati due dei Tablet PC meglio progettati della loro generazione, ma dotati dell'allora nuovo e problematico N-Trig DuoSense verranno ricordati principalmente per aver donato enormi frustrazioni a molti utenti. Con un passato di questo genere, mi sarei aspettato - avrei preteso - da Dell una attenzione particolare nei confronti della penna e della tecnologia del digitalizzatore; mi sarei aspettato - avrei preteso - test approfonditi e un rilascio solo nel momento in cui tutto sarebbe risultato perfetto ed oliato.



La cosa che però mi irrita in modo maggiore è la sensazione di essere diventato un "beta tester" pagante per le aziende che, producendo centinaia di diversi dispositivi, si ritrovano incapaci a testarli tutti in modo adeguato prima del lancio. Non è infatti solo Dell: da oltre un anno HP ha scelto di usare la tecnologia Atmel sui suoi Tablet PC, fornendo ai suoi clienti dei prodotti non utilizzabili con la penna (e una soluzione arriverà, forse, nel 2014); due anni fa Fujitsu ha lanciato sul mercato lo Stylistic Q550, senza testarlo in modo completo e rilasciandolo con un digitalizzatore problematico e con una piattaforma, la Intel Atom Oak Trail, non pronta e non supportata dalla stessa Intel. E gli esempi non finiscono qui: testare in modo approfondito prima del lancio sembra ormai diventato un qualcosa lasciato ai soli produttori di nicchia.

Articolo di Tablet PC Italia.

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