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mercoledì 28 maggio 2014

E' grandioso, ma il Surface Pro 3 non basta: l'esigenza di un Surface Mini

La scorsa settimana Microsoft ha annunciato il Surface Pro 3, rendendo insoddisfatto o parzialmente insoddisfatto chi attendeva un Surface Mini. Ed essere insoddisfatti è doveroso: il Surface Pro 3 è strepitoso, ma il Surface Mini ci vuole, perché l'iPad e Android non si battono con i Personal Computer.

Microsoft ha presentato il Surface Pro 3 - senza dubbio si tratta di un dispositivo impressionante e francamente non riesco ad immaginare al momento un futuro prossimo dove, io vivente, non decida di sostituire il mio HP EliteBook 2760p con il Surface Pro 3 (o con un Surface Pro 4, visto che comunque non cambierò Tablet PC per almeno un altro anno). Certo la mancanza di Wacom mi indispettisce, ma considerato quello che è oggi N-Trig si può scendere a certi compromessi. 



Il Surface Pro 3 è un dispositivo semplicemente esaltante, in particolar modo perché rappresenta un ritorno di Microsoft alle origini, al 2002, quando il Tablet PC era pensato per essere l'unico dispositivo di un professionista, qualcosa da usare in mobilità e (collegato a schermo esterno e periferiche) in ufficio, qualcosa fortemente incentrato sulla produttività e sulla penna. Se il Surface Pro originale, così come Windows 8, sono prodotti evidentemente creati da persone che non avevano mai usato i Tablet PC, il Surface Pro 3 è un Tablet PC creato da ingegneri che nei due anni passati hanno usato i Surface Pro e Surface Pro 2 - e hanno cercato di correggere i difetti di questi modelli, schermo in 16:9 in primis



Sulla carta il Surface Pro 3 è di certo il Tablet PC più interessante del momento. Ha i suoi difetti gravi (una sola porta USB, per il momento niente WWAN) e i suoi difetti perdonabili (batteria non sostituibile, perdonabile se l'autonomia è veramente superiore alle otto ore; costo elevato, perdonabile se è veramente quello che appare; schermo lucido, perdonabile se la retroilluminazione è sufficientemente elevata) ma in termini generali sembra di molto superiore rispetto alla concorrenza per potenza (Core i7 con HD5000!), usabilità (schermo in 3:2!) e, perché no, anche estetica (il che non guasta). 


Senza dubbio il Surface Pro 3 è un dispositivo ragionato, qualcosa che una persona può usare come suo unico dispositivo. Il nuovo Tablet PC di Microsoft è, prima di essere un tablet, un PC - un dispositivo progettato per la produttività, qualcosa che può essere usato da solo, senza altri affiancamenti, qualcosa di funzionale e professionale. Il Surface Pro 3 è un inno a quello che era Microsoft prima dell'iPad

Negli ultimi anni Microsoft ha sbagliato tanto. Ha evitato di modificare ed "iconizzare" l'interfaccia e i menù di Windows 7 rendendoli più utilizzabili con le dita; ha abbandonato quella che era la sua forza (l'inchiostro digitale) per entrare a gamba tesa nel comodo ma decisamente non fondamentale mondo del touch, ha permesso ad Android prima e ai Chromebook poi di esplodere, ha creato Windows 8, un sistema operativo dalle multiple personalità, capace di acquistare vera usabilità e coerenza solo dopo un anno e mezzo mediante importanti aggiornamenti e modifiche dell'interfaccia che ancora non sono finite (nel giro di un paio di mesi, con l'Update 2, tornerà il Menu Start in stile Windows 7 e le App diventeranno utilizzabili in finestra). 

Ma il maggiore errore di Microsoft è stato (ed è tuttora, è un errore che n Microsoft continuano a fare) provare a combattere contro l'iPad. Riguardatevi la presentazione ufficiale degli iPad di prima generazione: Steve Jobs era stato chiarissimo nel presentare la nuova tavoletta, affermando che si trattava di qualcosa che si poneva a metà strada tra il PC portatile e lo smartphone, senza però voler sostituire né uno né l'altro.
Come molto ben evidenziato dalla presenza di iOS e dalla scarsissima connettività e compatibilità con periferiche esterne, l'iPad non è nato come un sostituto del PC o come anti-PC, ma come qualcosa che fornisce cose che un PC non è quasi mai in grado di fornire - autonomia, dimensioni compatte, prezzo ridotto e funzionalità base. L'iPad è nato come un compagno del PC, non come un suo sostituto, come qualcosa da usare nelle situazioni in cui il PC è scomodo. Panos Panay, durante l'evento di presentazione del Surface Pro 3, ha evidenziato molto correttamente che il 96 percento dei possessori di iPad possiede anche un PC: si è però dimenticato di dire che è così che deve essere per precisa scelta di Apple, la quale non ha mai veramente creduto alla storia del "post-PC". L'iPad non è affiancato da PC perché è limitato, ma è limitato perché deve essere affiancato da Personal Computer, senza sostituirlo.



Il Surface Pro 3 è un dispositivo straordinario e riporta Microsoft al 2002, anno in cui sperava che ogni PC portatile sarebbe diventato un Tablet PC. E nell'ottica di sostituire un PC, rendendo allo stesso tempo un secondo tablet meno necessario o inutile, il Surface Pro 3 è semplicemente strepitoso.
E qui, poverello, casca l'asino, facendosi anche un gran male. Per chi è in cerca di un nuovo PC, il Surface Pro 3 è perfetto. Ma il Surface Pro 3, per quanto notevole, non è in grado di sostituire qualsiasi PC. Resta un dispositivo privo di scheda video dedicata e costoso (il modello base, con la tastiera che di fatto è essenziale, costa ben 949 euro), con una connettività limitata.
Allo stesso modo il Surface Pro 3 non può sostituire tutti i tablet computer, essendo il Windows Store criticamente privo di App e non essendo, per via dello schermo da 12 pollici, ultramobile o ultraportatile (il Surface Pro 3 non è certo il dispositivo da tenere in borsetta o nella tasca del cappotto, pronto a saltare in mano, ma è un prodotto che, per quanto sottile e leggero necessita di una borsa o uno zainetto). Il Surface Pro 3 è un Tablet PC - e se Microsoft vuole veramente contrastare l'iPad e i dispositivi Android ha bisogno sì di un Tablet PC, da dare in mano a chi vuole un unico dispositivo, ma ha bisogno anche di un UMPC, da dare in mano a chi un PC già ce l'ha e non ha intenzione (per ora) di cambiarlo; da dare in mano a chi ora non ha i fondi per un Surface Pro 3; da dare in mano a chi vuole due dispositivi: uno potente e produttivo, l'altro ultramobile ed ultraportatile, capace di fare poche cose ma bene. 

Microsoft ha bisogno anche di un Surface Mini.


Microsoft ha bisogno di un Mini, preferibilmente con penna, preferibilmente con schermo da sette pollici in 4:3, preferibilmente a meno di 200 euro e preferibilmente con Windows RT (perché non deve essere un sostituto del PC ma un compagno del PC e perché deve essere il dispositivo capace di invogliare gli sviluppatori a sviluppare applicazioni per il Windows Store), o difficilmente riuscirà a rallentare il successo dei tablet computer - sempre ammesso che non sia troppo tardi per rallentare il loro successo.


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giovedì 15 maggio 2014

Tablet e Arena: Lenovo ThinkPad 10 vs Fujitsu Stylistic Q584

Fujitsu Stylistic Q584 e Lenovo ThinkPad 10: sono i due principali Tablet PC professionali da 10 pollici con processore Atom - e sotto molti aspetti sono molto simili. Qual è il migliore?

L'universo dei Tablet PC è in rapida espansione - i nuovi processori Intel Atom Bay Trail hanno fatto moltissimo per spingere la piattaforma. Molto sfruttati sui dispositivi ultra-economici, i processori Atom Bay Trail si sono però ritagliati uno spazio importante nel settore professionale, approdando su modelli di primo piano come il Fujitsu Stylistic Q584 che abbiamo visto a Monaco nel corso del Fujitsu Forum 2013 (guarda la galleria fotografica) ed il nuovo Lenovo ThinkPad 10, che arriverà a giugno. Stylistic Q584 e ThinkPad 10 sono due Tablet PC molto simili: entrambi Atom, entrambi da 10 pollici, entrambi Wacom, entrambi professionali, entrambi colmi di accessori e fortemente personalizzabili. Ma tra i due, quale è il migliore? Per rispondere a questa domanda c'è solo un modo: metterli nell'arena e vedere chi ha la meglio! 



PRIMA SFIDA: STRUTTURA ED ESTETICA

Sia il Fujitsu Stylistic Q584 che il Lenovo ThinkPad 10 sono dispositivi destinati ad una utenza professionale, curati e ben costruiti. Il ThinkPad 10 è dotato di una scocca in alluminio con vetro in Gorilla Glass, mentre lo Stylistic Q584 è in plastica. Ma la struttura dello Stylistic Q584 è più resistente, essendo semi-rugged e, nella versione normale, resistente a polvere e liquidi. Esteticamente il Fujitsu Q584 è anche più simmetrico ed elegante, con una veste completamente bianca - il ThinkPad 10 è invece molto più simile ai classici ThinkPad, nero e con tendenze cubiste.

Vincitore: Fujitsu Stylistic Q584



SECONDA SFIDA: PROCESSORE, DISCO, RAM

Sia il ThinkPad 10 che lo Stylistic Q584 usano i processori Intel Atom con architettura quad-core Bay Trail: ma se lo Stylistic Q584, lanciato a ottobre, offre i processori Z3770, il Lenovo ThinkPad 10 offre i più recenti e leggermente più potenti Z3795.



Il ThinkPad 10 affianca però questo processore con dischi eMMC - il Fujitsu sfrutta invece i molto più performanti dischi SSD mSATA, capaci di fare la differenza. Per entrambi i modelli la RAM massima è di 4 GB: la piattaforma Bay Trail non offre di meglio.

Vincitore: Fujitsu Stylistic Q584


TERZA SFIDA: PESO E DIMENSIONI

Dotati entrambi di schermi da 10,1 pollici, i ThinkPad 10 e Stylistic Q584 sono molto simili in dimensioni: 257 x 177 x 9 millimetri per la macchina Lenovo e 267 x 181 x 10 millimetri per la macchina Fujitsu.
Simile anche il peso, con il ThinkPad 10 che parte da 598 grammi ed lo Stylistic Q584 che rincorre con un peso minimo di 640 grammi.


Vincitore: Lenovo ThinkPad 10




QUARTA SFIDA: SCHERMO E DIGITALIZZATORE

ThinkPad 10 e Stylistic Q584 offrono entrambi pannelli IPS ad alta risoluzione, ed entrambi sono da 10,1 pollici in formato 16:10. La risoluzione del ThinkPad 10 è l'ottima 1920x1200, mentre lo Stylistic Q584 si supera offrendo un 2560 per 1600 che, su questa diagonale, è al limite dell'eccessivo ma, grazie ai miglioramenti portati da Windows 8.1 risulta ancora funzionale.

Il ThinkPad 10 usa una protezione in Gorilla Glass ma il Fujitsu non resta indietro offrendo una soluzione non altrettanto famosa ma comunque sufficiente a garantire una resistenza certificata con specifiche di resistenza militari. Per entrambi i dispositivi la luminosità è di 400 candele al metro quadro ed entrambi usano il digitalizzatore Wacom Feel - con lo Stylistic Q584 che però propone anche la penna alloggiata internamente al dispositivo, molto più comoda in mobilità.

Vincitore: Fujitsu Stylistic Q584


QUINTA SFIDA: CONNETTIVITÀ

Dispostivi sottili e leggeri, sia Il ThinkPad 10 che lo Stylistic Q584 hanno una connettività cablata relativamente limitata ma sono entrambi completi sul versante senza fili.

Il modello di Lenovo offre una porta USB 2.0 e una porta microHDMI, a cui si affianca un jack audio combo. Per i collegamenti senza fili sono presenti moduli WiFi 802.11a/b/g/n con Bluetooth 4.0; NFC e moduli WWAN 2G/3G/4G.
Il Fujitsu presenta una porta USB 3.0 e una microUSB 2.0, lasciando invece le uscite video alla stazione di ancoraggio; manca anche la connettività NFC, mentre sono presenti moduli WiFi 802.11a/b/g/n con Bluetooth 4.0 e WWAN 2G/3G/4G.



In entrambi i casi è presente un lettore di SmartCard opzionale, che alza in modo considerevole lo spessore del Tablet PC.

Vincitore: Lenovo ThinkPad 10


SESTA SFIDA: ACCESSORI

Prodotti destinati ad un pubblico professionale, sia il Lenovo ThinkPad 10 che il Fujitsu Stylistic Q584 sono ricchi di accessori, primi tra tutti la stazione di ancoraggio da scrivania e la tastiera agganciabile.

Lenovo risulta essere superiore per quanto riguarda le custodie: viene infatti offerta una particolarmente interessante Quickshot Cover, che consente di mantenere ridotto lo spessore ed il peso del dispositivo, ma anche una Touch Case con tastiera integrata.



Da un punto di vista pratico Fujitsu offre una migliore stazione di ancoraggio: se la soluzione Lenovo dona due porte USB, una HDMI e una porta LAN, Fujitsu aggiunge a queste una terza USB e una VGA. Per quanto riguarda la tastiera la soluzione Fujitsu risulta più convincente in quanto realmente agganciabile al Tablet PC: la tastiera del ThinkPad 10 è invece Bluetooth e potrebbe dare problemi nel momento in cui le batterie si scaricano.

Fujitsu riesce ad essere superiore anche per gli accessori dedicati ad utilizzi particolari, offrendo all'utente agganci VESA e tracolle che consentono un uso in mobilità più pratico.

Vincitore: Fujitsu Stylistic Q584


CONCLUSIONI

Simili ma comunque diversi sotto alcuni aspetti importanti: il Lenovo ThikPad 10 ed il Fujitsu Stylistic Q584 sono Tablet PC professionali non pensati per tutti (anche per via del prezzo che supera facilmente superare i mille euro IVA inclusa grazie a personalizzazioni importanti come la connettività LTE integrata e i dischi da 128 GB) ma sicuramente capaci di soddisfare l'utente professionale. Ad un confronto diretto la macchina Fujitsu, pur non dominando in modo netto, riesce a presentarsi come migliore anche perché, a differenza del prodotto Lenovo che si presenta anche come destinato ad un pubblico BYOD ed educativo, lo Stylistic Q584 ha in mente solo il professionista - e questo comporta funzionalità quali il lettore di impronte digitali, la resistenza superiore e i dischi SSD che si pagano con un prezzo sensibilmente più elevato.

Articolo di Tablet PC Italia

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martedì 29 aprile 2014

Windows 8: poche App, bassa qualità e il fallimento della scommessa Microsoft

Grandi mancanze, enormi ritardi nello sviluppo, enormi quantità di applicazioni scadenti, problemi di compatibilità e crash anche nelle "App" più famose. Il Windows Store e la parte Metro/Modern di Windows 8 soffrono di molte, troppe problematiche. Ed è tutto carburante per Android.

Con Windows 8 Microsoft ha scelto di scommettere: abbandonare - in parte - la filosofia del Desktop, delle finestre e della produttività come la avevamo sempre conosciuta per sposare - in parte - la filosofia Apple delle "App" a tutto schermo. Contemporaneamente Microsoft ha scelto di cambiare in modo profondo la propria filosofia per quanto riguarda le funzionalità Tablet PC, che sono diventante sempre più incentrate sul tocco e sempre meno sulla penna, con la perdita di importanti funzionalità nel passaggio da Windows 7 a Windows 8.

Questo cambio di filosofia, però, non è riuscita a coinvolgere il pubblico e quindi gli sviluppatori - in particolare Windows 8 risulta particolarmente sgradito a questi ultimi e in un anno e mezzo di vita del sistema operativo si contano sulle dita di due mani le "App" per Windows 8 veramente interessanti, con il risultato che l'utente continua a sfruttare, per la maggior parte del tempo, il Desktop. 


La cosa che sconcerta in modo maggiore entrando nel Windows Store è la mancanza di applicazioni importanti, così come i forti, enormi ritardi che intercorrono tra la presentazione ufficiale di una qualche "App" di pregio - presentazione fatta spesso con pompose feste e annunci stampa - e la disponibilità reale dell'applicazione stessa. La veste Metro/Modern di Windows 8 non è riuscita ad attrarre l'attenzione degli sviluppatori professionali se non in rari casi in quanto è molto più conveniente, dal punto di vista commerciale, continuare a produrre applicazioni Desktop che verranno vendute a quaranta, cento o più euro invece di "App" da uno-cinque euro. 

Lato commerciale a parte, è però presente una enorme ed evidente difficoltà a sviluppare e, tra i molti, lo sviluppo del recentemente rilasciato VLC è forse l'esempio migliore: in quasi un anno di lavoro il celebre lettore multimediale non è riuscito a sbarcare sui PC e Tablet PC con Windows 8 se non in una versione "beta" ricca di problematiche - e per i possessori di dispositivi Windows RT non c'è nemmeno la "beta". Le problematiche sono cosa molto comune in Windows 8. La stessa applicazione, portata su diversi dispositivi, ha non solo prestazioni diverse (cosa ragionevole considerando le diverse specifiche dei vari dispositivi con Windows 8) ma anche e soprattutto comportamenti diversi. Una normale applicazione Desktop di Windows bene o male si apre sempre; magari le prestazioni sono bassissime e di fatto l'applicazione è inutilizzabile - ma si apre e, a suo modo, funziona. Con le applicazioni del Windows Store è sempre una scommessa, tra crash e scarso o inesistente supporto alla funzionalità App Split (l'uso contemporaneo di più applicazioni, divise in zone dello schermo) e all'uso del dispositivo in orientamento verticale. 

Se da un lato sconcerta la mancanza di applicazioni importanti, dall'altro lato sconcerta la bassa, bassissima qualità delle applicazioni presenti. Se il giudizio sulla bontà di alcune applicazioni deve essere personale - i gusti sono gusti e ognuno ha le sue esigenze - resta evidente nel Windows Store la bassa qualità della grafica, la presenza di "applicazioni civetta" che sfruttano il nome di grossi marchi, scarsa o nulla ottimizzazione dal punto di vista prestazionale, mancato supporto ai riquadri animati o a formati di schermo diversi dal 16:9. Considerando che ognuna di queste applicazioni è passata attraverso le maglie del controllo Microsoft, considerando l'enorme supporto messo in campo da Microsoft che offre agli sviluppatori professionisti ed amatoriali veramente di tutto - dai corsi gratuiti ai dispositivi su cui testare le applicazioni - la cosa è ancora più inaccettabile. 

Piccolo e raffazzonato, il Windows Store è ben lontano dall'essere il cuore del nuovo sistema operativo di Microsoft e, a un anno e mezzo dal lancio di Windows 8 forse non si può parlare di fallimento ma è evidente la necessità di un profondo cambio di rotta verso la qualità, cosa che però quasi sicuramente viene resa impossibile o comunque molto più complessa dalla continua modifica del sistema operativo stesso che, tra 8.1 e Update 1, ha visto mutare in modo profondo la sua interfaccia in un ritorno al Desktop che vedrà in un futuro molto prossimo, il ritorno del Menu Start e la possibilità di aprire le "App" Metro/Modern direttamente sul Desktop sotto forma di normali finestre. Difficilmente portare applicazioni che già non brillano per ottimizzazione grafica e funzionale fuori dal loro ambiente naturale potrà comportare vantaggi e il ritorno al Desktop porterà ancora più sviluppatori a considerare l'esperienza "Metro/Modern" come un posto in cui non ha senso investire - decretando in questo modo anche la definitiva fine dell'ottimo ma tristemente svalutato Windows RT. 

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mercoledì 9 aprile 2014

HP Executive Tablet Pen G2: l'abbiamo testata, funziona!

All'evento milanese "HP World Tour" ho avuto modo di testare in modo abbastanza approfondito il nuovo digitalizzatore Atmel di seconda generazione, presente sulle nuove macchine HP - i problemi sono finalmente risolti.

La scorsa settimana HP ha organizzato presso la fiera di Milano un grosso evento destinato al settore business ed enterprise dove, tra le molte altre soluzioni, sono stati presentati i nuovi Tablet PC HP ElitePad 1000 e HP ElitePad Revolve 810 G2 - entrambi dotati del nuovo digitalizzatore Atmel di seconda generazione.



Grazie a Riccardo Zanella, Area Category Manager di HP Italia per i PC e Tablet PC professionali, ho avuto la possibilità di utilizzare i nuovi Tablet PC Hewlett-Packard con la nuova HP Executive Tablet Pen G2, versione aggiornata e migliorata della penna HP Executive Tablet Pen G1 che avevamo visto lo scorso anno. La nuova penna, di fatto esteticamente identica a quella vecchia eccezion fatta per il colore - la G2 è totalmente nera - è in realtà profondamente diversa dalla penna utilizzabile con i dispositivi HP dell'anno passato e, abbinata al nuovo pannello digitalizzatore, riesce (finalmente) a offrire ai nuovi Tablet PC di HP un inchiostro digitale di qualità paragonabile a quello offerto dalle attuali soluzioni N-Trig.



La nuova HP Executive Tablet Pen G2 è pensata per operare unicamente con i nuovi digitalizzatori Atmel di seconda generazione e non è compatibile con la prima generazione di pannelli, che rimangono di fatto non più supportati in quanto caratterizzati da problematiche non risolvibili. Chi ha acquistato gli EliteBook Revolve 810 G1 con processore Core di terza generazione o gli ElitePad 900 non potrà avere inchiostro digitale di qualità, così come non potranno avere inchiostro digitale di qualità gli utenti dei molti dispositivi non professionali di Hewlett-Packard lanciati nell'anno passato e che sono dotati - in modo non pubblicizzato - del digitalizzatore Atmel.

Sfortunatamente non ho avuto l'autorizzazione di fotografare o filmare i test effettuati con la HP Executive Tablet Pen G2 sull'ElitePad e sull'EliteBook per cui posso solo descrivere la mia esperienza, senza poterla mostrare in modo multimediale. Ho però avuto modo di utilizzare i dispositivi con Windows Journal e OneNote (nella versione Metro/Modern) e quindi si può dire che ho avuto modo di osservare la qualità del pannello in modo abbastanza approfondito.

Di fatto, c'è poco da dire: nel momento in cui si utilizza la HP Executive Tablet Pen G2 sull'EliteBook Revolve 810 G2 si può usufruire di una esperienza di scrittura è fluida e non problematica; di fatto HP è riuscita a fornire ai suoi nuovi Tablet PC pannelli con prestazioni identiche o comunque molto simili a quelle offerte dai più recenti pannelli N-Trig. Purtroppo le similitudini con le soluzioni N-Trig si evidenziano non solo negli aspetti positivi ma anche in quelli negativi o comunque non completamente positivi: la penna viene infatti riconosciuta ad una distanza di poco inferiore al centimetro e, in applicazioni come Windows Journal che non riconoscono la differenza tra tocco e penna, l'utente può sperimentare problematiche legate all'involontario riconoscimento del polso.



Piccole problematiche sono invece presenti nel momento in cui si usa la penna sull'HP ElitePad 1000 - questo perché al momento il Tablet PC puro che sostituisce l'ElitePad 900 non è ancora stato lanciato e non dispone dei driver definitivi. Dato che la penna sembra funzionare perfettamente sull'EliteBook Revolve non c'è motivo di pensare che sull'ElitePad ci siano differenze.

Trattandosi di un evento professionale ed essendo le unità esposte delle normali unità demo dotate dei soli applicativi preinstallati non ho avuto purtroppo modo di testare i nuovi Tablet PC con applicazioni di tipo grafico, per cui non ho potuto verificare il supporto alle API WinTab e quindi la presenza del supporto alla pressione in applicazioni quali Photoshop - dovrei però riuscire ad avere accesso in tempi brevi alle unità di prova, per cui presto avrò modo di testare la nuova tecnologia in modo dettagliato e prolungato. Proprio relativamente alla pressione c'è però da segnalare un grosso miglioramento: se la prima versione della penna supportava fino a 64 livelli di pressione, la nuova HP Executive Tablet Pen G2 garantisce 256 livelli, portandosi quindi al pari con N-Trig.



Resta, purtroppo, il mistero sul numero esatto dei dispositivi dotati del nuovo digitalizzatore. A livello ufficiale il nuovo pannello è presente solo sugli HP ElitePad 1000 e HP EliteBook Revolve 810 G2; esso è inoltre sicuramente presente negli HP Pro x2 410 leggi gli articoli su questo ibrido ma è possibile che esso venga utilizzato in tutti i nuovi Tablet PC di HP - come ad esempio l'HP Pavilion x360 - che quindi potrebbero risultare ancora molto più interessanti ed adatti ad un uso nel mondo dell'educazione. Resta anche il mistero sul tipo di digitalizzatore (e la generazione) usato su macchine "recenti ma non troppo" come ad esempio l'HP Omni 10: essendo vendute come "touch only" queste macchine lanciate nel "periodo di transizione" tra i due digitalizzatori potrebbero sfruttare ancora i vecchi pannelli o potrebbero essere dotati di pannelli misti a seconda del periodo di produzione.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

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giovedì 13 febbraio 2014

Dell Active Stylus "REV A01": video introduzione con pregi e difetti

Continuano i test sul Dell Venue 8 Pro con la Dell Active Stylus REV A01: ecco un breve video che mostra l'esperienza di inchiostro digitale su questo Tablet PC.

Ieri ho potuto ottenere, grazie a Pierpaolo P., lettore di Tablet PC Italia, la nuova Dell Active Stylus - la penna per i Tablet Dell di ultima generazione - nella più recente versione "REV A01" prodotta a Gennaio 2014.



Dopo (le prime, veloci, impressioni) ecco quindi un video che mette in mostra le problematiche già descritte, evidenziando però anche alcuni pregi: rispetto ad N-Trig la penna appare infatti più precisa e viene riconosciuta a distanza maggiore permettendo una migliore esclusione del polso; rispetto a Wacom mancano le problematiche in prossimità dei bordi.



Restano però diverse problematiche che fanno preferire i digitalizzatori Wacom o N-Trig - se qualuno avesse un qualunque suggerimento sul come eventualmente migliorare le prestazioni della penna, sono aperto ad ogni suggerimento.

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mercoledì 12 febbraio 2014

Dell Active Stylus REV A01 su Dell Venue 8 Pro: prime impressioni

Da circa sei ore ho in mano la Dell Active Stylus, la penna per i Dell Venue 8 Pro e Dell Venue 11 Pro, nella sua versione "REV A01". Ecco le prime impressioni ragionate su questa penna utilizzata con il Dell Venue 8 Pro che ho in prova.

Questa mattina grazie a Pierpaolo, un lettore di Tablet PC Italia, ho potuto "mettere le mani" sulla Dell Active Stylus, la penna alimentata a batteria AAAA che offre funzionalità di inchiostro digitale ai Tablet PC Dell di ultima generazione, i quali sfruttano la tecnologia Synaptics ClearPad 7500.



Essendo pensata come un accessorio, la penna viene fornita in una confezione a parte che in qualche modo riprende l'estetica della confezione del Venue 8 Pro (guarda l'apertura della scatola e le prime impressioni). La "REV A01", prodotta a partire da gennaio 2014, è una seconda versione della Dell Active Stylus: la prima versione, identificata come "REV A00" e prodotta a ottobre 2013, è infatti stata ritirata dal mercato in quanto molte delle penne arrivate nelle mani dei clienti finali si sono dimostrate difettose. Da quanto ho potuto osservare nelle ultime ore, però, nemmeno la nuova penna REV A01 sembra essere perfetta.

Per prima cosa va detto che, anche se l'inchiostro digitale fosse perfetto - cosa che non è per una serie di ragioni che poi spiegherò bene - la Dell Active Stylus si dimostrerebbe decisamente rumorosa sullo schermo. Di fatto sembra di utilizzare una delle vecchie penne N-Trig presenti sui modelli di due anni fa, il che rende la scrittura molto poco praticabile durante riunioni o in ambienti silenziosi: la penna sullo schermo continua a ticchettare e questo è decisamente fastioso. Se utilizzassi una cosa del genere a lezione, con un paziente o durante una equipe sarei il primo a trovare fastidioso me stesso.

Per seconda cosa va detto che (grazie ad Andrea per la segnalazione) la "REV A01" in mio (momentaneo) possesso potrebbe non essere la versione definitiva della Dell Active Stylus ma solo una "beta" - questo è perlomeno quanto riscontrato dall'utente NEOBart di Twitter.
È quindi possibile che sia in arrivo una "REV A02" ulteriormente migliorata.

Ultima premessa è che, in qualche modo, sul Venue 8 Pro che sto utilizzando ci sono sicuramente delle problematiche a livello driver in quanto all'avvicinarsi della penna la penna stessa viene riconosciuta e il digitalizzatore capacitivo viene correttamente disattivato; non compare però il cursore, e questo crea non pochi problemi per quanto riguarda la calibrazione e in generale l'uso del Tablet PC. La macchina in mio possesso dispone di tutti i driver aggiornati e non ho idee sul perché il cursore possa risultare invisibile, se qualcuno ha dei suggerimenti suggerisca liberamente.

Dopo tutte queste premesse, analizziamo il funzionamento della penna, che come già detto non è perfetto. Le problematiche in particolare sembrano essere tre e in tutti i casi si tratta di problemi significativi.

La prima problematica riguarda il secondo pulsante laterale, che strutturalmente è unito al primo pulsante (premendo vicino alla punta si ha il primo pulsante, premendo indietro si ha il secondo) e che di base è abilitato alla funzione "gomma" in quanto essendo la penna alimentata a batteria il retro non è provvisto di questa funzione.
Il secondo pulsante spesso non viene riconosciuto, nel senso che anche se premuto non si attiva la funzione gomma - e la cosa risulta particolarmente poco piacevole.



La seconda fonte di problemi deriva da forti problemi legati alla sensibilità alla pressione nella Dell Active Stylus. Da un lato la penna a volte appare troppo sensibile, venendo riconosciuta fin al semplice sfiorare lo schermo; dall'altro ci sono "salti" nel riconoscimento della pressione, bene evidenziati nell'immagine qui sopra, che mostra una prova in ArtRage Studio 3. In questa prova ho provato a disegnare delle linee orizzontali con lo strumento pennello, cercando di mantenere la pressione sempre costante da sinistra verso destra - come osservabile, è praticamente impossibile mantenere un tratto uniforme a meno di usare una pressione molto elevata.



Grossi problemi ci sono infine nella normale scrittura con OneNote 2013 o Windows Journal, dove il risultato finale dell'inchiostro è molto basso a causa di una serie di microproblematiche. Di fatto c'è un praticamente costante "effetto trascinamento" che si evidenzia in un continuare del tratto anche nel momento in cui la penna si alza dallo schermo. La problematica è ben osservabile nella schermata qui sotto, dove sono evidenziate in giallo le zone in cui il tratto si è leggermente "trascinato" nonostante la penna fosse ormai alzata.



L'immagine, che è un ingrandimento di un testo scritto a dimensione normale, evidenzia bene anche le già citate problematiche legate alla pressione: il tratto è infatti estremamente disomogeneo per quanto riguarda lo spessore.

Nelle prime ore di test, quindi, il risultato è quello di una penna che apparentemente non riesce a reggere il confronto con le attuali soluzioni Wacom e N-Trig; molte delle problematiche - eccessiva sensibilità in primis - sembrano però in qualche modo collegate all'aspetto driver, mentre altre - l'effetto trascinamento - sembra legato ad un lento ritorno della punta nella posizione "di riposo" e quindi a un qualche difetto nella penna.

Qualunque suggerimento sul come eventualmente migliorare le prestazioni della penna è gradito.

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HP Omni 10 nella casa del Tablet PC Italico!

Una nuova unità di prova è arrivata nella casa del Tablet PC Italico: si tratta dell'HP Omni 10, il nuovo Tablet PC Atom di Hewlett-Packard con uno splendido schermo 1920x1200.

È il primo - e per il momento unico - Tablet PC con Atom Bay Trail di Hewlett-Packard, e rispetto alla concorrenza si mette in mostra per la presenza di uno schermo con risoluzione 1920x1200 (rapporto 16:10) visto in genere su macchine molto più costose quali i Panasonic ToughPad FZ-G1.



Rispetto ad altri modelli economici l'HP Omni 10 ha anche alcuni notevoli vantaggi, ovvero il supporto alle penne Atmel e la possibilità di essere accolto in una stazione di ancoraggio da scrivania.



Il tutto è ovviamente affiancato da Office 2013 Home & Student. Che i test - e il confronto diretto con il Dell Venue 8 Pro - abbia inizio!

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martedì 11 febbraio 2014

Dell Venue 8 Pro, prime impressioni dopo una settimana di passione

Da ormai una intera settimana sto testando, con enorme piacere, il Dell Venue 8 Pro. Senza dubbio si tratta di uno dei migliori Tablet PC mai prodotti.

Da una settimana ho in mano il Dell Venue 8 Pro che avevo avuto l'enorme piacere di provare in anteprima alla SMAU 2013 di Milano nella versione rossa (guarda la galleria fotografica). In questi giorni devo dire che le prime, estasiate impressioni sono state tutte confermate e che, francamente, non ho ancora trovato un vero difetto in questo Tablet PC - se non forse la mancanza della penna Wacom, ma prima di considerare questo un difetto bisognerebbe provare la soluzione Synaptics.



COSE CHE ADORO

Di fatto tutto. In primis c'è di sicuro la sensazione in mano, la perfezione dell'assemblaggio, la solidità e la leggerezza. I materiali sono ottimi, lo spessore ridottissimo: è incredibile che questo dispositivo capace di farsi percepire così superiore costi così poco.

In secondo luogo adoro lo schermo. Otto pollici sono molto più che sufficienti, in particolare per via del formato 16:10 e della risoluzione 1280x800, che mi permette di usare il Dell Venue 8 Pro nello stesso identico modo in cui uso l'HP EliteBook 2760p. La finitura purtroppo è lucida, ma non tremendamente lucida, e la retroilluminazione più che adeguata - anzi, nell'uso al buio avrei gradito un minimo più basso. I colori sono perfetti, gli angoli di visuale estremi - nulla a che vedere con il pessimo schermo di altri dispositivi economici come l'Acer Iconia W3-810 o l'altrimenti ottimo Asus Transformer Book T100.

Adoro anche il processore - che resta un Atom ma che si fa sempre percepire come molto più che buono. Solo con operazioni molto particolari ho notato alcuni rallentamenti, ma mi fornisce otto ore reali - e forse anche più - di autonomia su un dispositivo spesso quanto una chiavetta USB che monta Windows 8.1 e Microsoft Office 2013.

Adoro anche l'autonomia che, va ripetuto, è straordinaria. Il Venue 8 Pro si carica anche abbastanza velocemente, il che riempie di gioia - la batteria non è sostituibile in modo veloce (non è saldata, ma bisogna comunque smontare il PC) ma la cosa non si nota mai.



COSE CHE MI LASCIANO UN PO' PERPLESSO

Connettività e dimensione del disco. Dal punto di vista della connettività il Dell Venue 8 Pro è decisamente povero - solo una porta microUSB, tralaltro condivisa tra periferiche e alimentatore - ma francamente su una macchina così sottile e leggera non si sente molto il bisogno di altro. Sarebbe stato molto gradito un piccolo connettore per una stazione di ancoraggio, purtroppo assente, che avrebbe permesso al Venue 8 Pro di diventare l'unico PC di un professionista. Si è molto criticata la mancanza di uscite video - ma il supporto alle tecnologie WiDi e Miracast rendono la mancanza di HDMI decisamente perdonabile.

Discorso diverso per il disco: l'unità che ho in mano ha il disco da soli 32 GB, assolutamente insufficienti dato che al primo avvio sono liberi solo 10,2 GB. È presente un alloggiamento microSD, ma il disco da 64 GB è un obbligo se non si vuole lavorare sempre in cloud - sarebbe bello che Dell offrisse anche l'opzione di un disco da 128 GB.

COSE CHE MI DANNO FASTIDIO

L'assenza di una penna. Nelle prossime ore la nuova penna "senza problematiche" dovrebbe finalmente arrivare nelle mani degli utenti, ma resta il fastidio di sapere che, ancora una volta, Dell ha lanciato sul mercato un dispositivo non allo stato dell'arte sotto questo aspetto. Dopo tutto quello che era successo con il Latitude XT e i suoi successori, una maggiore cura sarebbe stata d'obbligo.

COSE CHE ODIO

Nessuna. Il Dell Venue 8 Pro è un dispositivo che riconsegnerò a Dell con enorme difficoltà - quasi sicuramente siamo davanti ad uno dei migliori Tablet PC mai prodotti e se la penna si dimostrerà valida, sarà il mio prossimo acquisto.

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domenica 26 gennaio 2014

Un nuovo Tablet PC nella casa del Tablet PC Italico: ecco il Microsoft Surface 2

Dopo aver riconsegnato il Sony VAIO Fit 13A, un nuovo Tablet PC è arrivato nelle nostre mani: si tratta del Surface 2, con Windows RT 8.1.

Una nuova unità in prova ci è stata consegnata: si tratta di nientemeno che del Surface 2, la seconda generazione dei Tablet PC con Windows RT prodotta da Microsoft. Insieme al Tablet PC ci sono state consegnate la Touch Cover nera di prima generazione e la Type Cover 2 di colore viola.



Rispetto al Surface RT originale, il Surface 2 offre uno schermo sensibilmente migliore (ma ancora senza penna), un processore Nvidia Tegra 4 e, grazie a Windows RT 8.1, Outlook 2013 e la possibilità di salvare i file di SkyDrive sul disco - senza necessariamente essere sempre online.



Molti dicono che le macchine con Windows RT ormai non hanno più senso - e forse è vero, in particolare se si tiene conto dei prezzi dei nuovi dispositivi Atom. Proprio per questo recensire il Surface 2 sarà ancora più interessante: in uno scenario come quello attuale, questo Tablet PC come si pone al mondo? La risposta nelle prossime settimane.

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