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giovedì 4 settembre 2014

La trasportabilità si scontra con la produttività: 7" son pochi, ma 8" è troppo

Da inizio agosto sto utilizzando due Tablet PC compatti: un Panasonic ToughPad FZ-M1 da sette pollici e uno Yashi TabletBook Mini A1 da otto pollici. Quale è la dimensione migliore dello schermo?

Nelle passate settimane ho utilizzato due macchine simili ma profondamente diverse. La prima costa 2200 euro: è il Panasonic ToughPad FZ-M1, un Tablet PC (ultra)professionale con schermo da 7 pollici, struttura in lega di magnesio ed elastomero, capace di resistere a cadute da 150 centimetri, resistente a liquidi e polvere, dotata di processore Intel Core i5.
La seconda costa dieci volte meno: è lo Yashi TabletBook Mini A1: dotato di schermo IPS da 8 pollici, processore Atom, 3G integrato e una molto più normale (ma comunque ottima) scocca plastica.



Utilizzandoli fianco a fianco, ho potuto apprezzare le differenze tra le diverse diagonali di schermo. Già nel momento in cui ho recensito lo spettacolare Dell Venue 8 Pro, molto simile al modello Yashi ma anche molto più costoso, ho percepito lo schermo da otto pollici come troppo grosso per una reale mobilità. Un Tablet PC da otto pollici non entra in tasca, a meno che questa non sia veramente enorme. È sicuramente enormemente più compatto di un dieci pollici, occupando di fatto metà della sua superficie, ma resta non veramente trasportabile. Lo Yashi TabletBook Mini A1 mi offre la stessa impressione: una macchina compatta ma sicuramente non "mini" come il nome vuole.



Eppure lo schermo da sette pollici del Panasonic ToughPad FZ-G1, che mantiene la risoluzione 1280x800, non è migliore. Sicuramente un Tablet PC da sette pollici è più compatto e se il ToughPad non fosse ipercorazzato e quindi grosso e spesso entrerebbe senza problemi nella tasca di un cappotto o di una giacca. Ma sette pollici effettivamente sono pochi.

Trasportabilità estrema si scontra con la produttività. Sullo Yashi, così come sul Dell Venue 8 Pro, è possibile essere veramente produttivi con il pacchetto Office o con altre applicazioni. Lo spazio di lavoro è decisamente sufficiente, anche se la pessima tastiera virtuale di Windows 8.1 complica non poco le cose nascondendo metà dello schermo. Il pannello da sette pollici del ToughBook FZ-M1 non risulta essere, invece, così utilizzabile in modo reale. Le icone sono piccole e il Desktop, in generale, non utilizzabile in modo piacevole; si deve ricorrere spesso all'ottimo pennino capacitivo per la selezione degli oggetti e, nonostante sia presente lo stesso spazio di lavoro in termini di pixel il ToughPad offre il suo meglio solo con applicazioni aziendali ad-hoc od ottimizzate, che su Windows 8.1 sono ancora decisamente rare.

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domenica 24 agosto 2014

Giocando con il Surface Pro 3: penna fin dalla prima accensione e un anello

Grazie ad alcuni agganci non ufficiali sto giocherellando con uno dei Surface Pro 3 che, tra quattro giorni, verranno venduti nei negozi italiani, scoprendo un paio di caratteristiche interessanti.

A partire dal prossimo giovedì 28 agosto il Surface Pro 3 arriverà nei negozi italiani e nelle mani di chi lo ha pre-ordinato - con questi ultimi che hanno ottenuto anche una licenza annuale di Office 365 Personal. Grazie ad alcune conoscenze ho l'occasione di giocherellare con uno dei nuovi dispositivi che verranno venduti tra pochi giorni, scoprendo un paio di caratteristiche interessanti legate alla penna.


Avevo già parlato molto del Surface Pro 3 dopo l'evento ufficiale Microsoft di Milano e dopo quell'esperienza, che mi aveva visto usare anche cinque diversi Surface Pro 3 in modo abbastanza approfondito anche se limitato nel tempo, ho scritto una recensione introduttiva che trovate qui. Nell'evento Microsoft erano presenti però solo alcuni modelli pre-produzione già operativi; in questi giorni ho invece occasione di prendere in mano modelli inscatolati destinati alla vendita, che ho acceso per la prima volta.

La prima accensione è abbastanza interessante per un appassionato di Tablet PC in quanto evidenzia in modo ulteriore l'importanza della penna nel dispositivo: in fase di avvio, ancor prima di poter accedere al sistema, oltre ad inserire il proprio Account Microsoft si richiede l'abbinamento tra la penna N-Trig con tecnologia Bluetooth e il Surface Pro 3. Il tutto avviene in modo estremamente semplice: è sufficiente inserire nella penna la batteria AAAA (presente nella scatola, nascosta sotto il libretto di istruzioni) e premere il pulsante posteriore per sette secondi. Nulla di particolarmente complesso, insomma.
Particolarmente graditi sono i tempi di accensione: nel giro di tre minuti dall'apertura della scatola il sistema è operativo e funzionante, con una esperienza di avvio veloce che finalmente assomiglia a quella fornita da Apple con i suoi prodotti.


Una piccola sorpresa viene svelata invece dalla nuova Type Cover, in quanto l'anellino per reggere la penna non è integrato nella tastiera-custodia ma è separato, incollabile - una soluzione evidentemente di ripiego che ricorda molto quanto fornito da Fujitsu sullo Stylistic Q702. Bisognerà valutare nel quotidiano la resistenza di questo anellino: più che legittimo sembra essere il dubbio sulla sua reale durata nel tempo, tanto più che il Microsoft Store americano vende i ricambi, a cinque dollari. Il fatto che il sostegno sia incollabile e non fisso ha però anche importanti risvolti positivi, in quanto l'utente può incollarlo nella posizione più comoda - tecnicamente anche sullo stesso Tablet PC.

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mercoledì 13 agosto 2014

HP EliteBook 2760p, breve guida per aggiornare il modulo WWAN 3G

HP ha bloccato l'EliteBook 2760p, permettendo l'uso di due soli moduli WWAN - ma bisogna dire che, nelle limitazioni, rende semplice l'aggiornamento del suo convertibile.

L'HP EliteBook 2760p è uno dei grandi Tablet PC del passato (leggi la recensione completa). Ormai datato nelle linee (si tratta di fatto di un aggiornamento della componentistica interna del 2710p lanciato del 2007) questo Tablet PC convertibile resta decisamente valido grazie alla struttura facilmente aggiornabile. Vediamo, ad esempio, come inserire il modulo 3G.



La maggior parte della componentistica dell'EliteBook 2760p è accessibile svitando tre semplici viti e rimuovendo la placca inferiore (il tutto va fatto, ovviamente, togliendo prima la batteria). La placca rimossa mette in evidenza il disco avvolto dal suo contenitore, il secondo alloggiamento per la RAM (in genere vuoto; l'alloggiamento utilizzato dalla fabbrica è sotto la tastiera e richiede la rimozione della stessa; nella foto qui sotto è occupato da un modulo Kingston da 4 GB), il modulo WiFi e lo spazio per il modulo WWAN.



Come facilmente osservabile, anche se il sistema non è, di fabbrica, prodotto con modulo WWAN il tutto è pronto per l'aggiornamento in quanto (a differenza di quello che succede con altri dispositivi di altre marche) sono presenti i cavi dell'antenna e tutta la componentistica necessaria - semplicemente manca il modulo. I cavi del WWAN e del GPS sono protetti da protezioni plastiche, per evitare che si rovinino i connettori.



L'inserimento del modulo è quindi un vero gioco da ragazzi.

Purtroppo non tutti i moduli vanno bene. HP ha bloccato il BIOS dell'EliteBook creando una whitelist che permette l'uso di due soli moduli HP hs2340 e HP un2430, che poi sono rispettivamente i moduli Ericsson f5521gw e Sierra MC8355 dotati di un particolare firmware. Se si prova ad usare un altro modulo il sistema lo disattiverà in fase di accensione. Si tratta senza dubbio di una pratica fastidiosa, ma purtroppo comune.



Il pacchetto di aggiornamento è un vero e proprio pacchetto - e arriva in una busta gialla. Il prezzo ufficiale dei moduli sfiora i 200 euro IVA inclusa, ma facendo un po' di ricerche si trovano a meno - io stesso ho speso meno di 50 euro. All'interno della confezione gialla sono presenti il modulo 3G, un cacciavite, due set di viti (il modulo è compatibile con diversi modelli HP e a seconda del modello vanno usate particolari viti) una pinzetta per togliere e inserire i connettori delle antenne, dischi con driver e applicativi, etichette delle normative (cambiando la componentistica che invia segnali radio bisogna aggiornare le etichette o ci potrebbero essere problemi in dogana) e manualistica varia. Di fatto siamo davanti ad un pacchetto decisamente completo che permette la sostituzione anche senza possedere alcun componente al di là del Tablet PC.



Lascia abbastanza perplessi la di fatto totale mancanza di imbottitura per il modulo, che viene inserito in una scatolina plastica all'interno della quale il modulo "balla" liberamente sbattendo a destra e manca. Nonostante tutto il modulo funziona e quindi evidentemente non è necessaria una protezione aggiuntiva.



Aggiungere il modulo al 2760p è, come già detto, semplice. Si svitano tre viti, si toglie il pannello inferiore, si liberano i cavi delle antenne dalle protezioni plastiche, si inserisce il modulo nel suo alloggiamento, lo si fissa con due viti, si collegano, usando la pinzetta, i cavi delle antenne e si richiude il tutto. L'operazione, anche a farla con cura ossessiva, prende molto meno di cinque minuti.



Una volta riacceso il Tablet PC sarà necessario installare i driver, usando i DVD o scaricando dal sito HP le versioni più aggiornate. Inserendo la SIM, si può poi navigare in libertà e inviare/ricevere SMS senza problemi con tutta la tecnologia Qualcomm GOBI 3000; il modulo fornisce anche un GPS satellitare con standard NMEA.

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martedì 12 agosto 2014

Lode ai vecchi Tablet PC - e all'HP EliteBook 2760p in particolare

Ho aggiornato il mio HP EliteBook 2760p, rendendolo ancora più completo grazie al modulo 3G integrato. Dopo anni, questo straordinario Tablet PC ha molto poco da invidiare ai modelli più recenti.

Chi segue questo sito sa che il mio Tablet PC attuale - se si escludono le varie unità di prova che vanno e vengono - è l'HP EliteBook 2760p, che ho acquistato nell'ormai lontano novembre 2011 in sostituzione dell'indimenticato ed indimenticabile HP Compaq tc1100 che, dopo cinque anni di uso molto intenso, aveva seri problemi tecnici.

Ho scelto l'HP EliteBook 2760p per svariati motivi e devo dire che, dopo anni, mi posso dire estremamente soddisfatto dell'acquisto: non solo è ancora in garanzia (HP su questa macchina forniva ben tre anni di garanzia internazionale!) ma l'ultimo modello della serie 2700 resta di molto superiore a molti modelli recenti, in particolar modo dopo i numerosi aggiornamenti che ho praticato nel corso degli anni. Avevo pagato questo convertibile 1000 euro esatti (trasporto e dogana inclusi) grazie ad una offerta su eBay da parte di un venditore texano (anche il mio tc1100 veniva dal Texas, devono essere specializzati in mucche e vendita online di PC); quasi subito avevo aumentato la RAM da 4 a 8 GB grazie a un modulo Kingston che, per meno di 20 euro, mi ha donato il dual-channel ma non un aumento prestazionale reale.



Ho poi sostituito il disco rotante da 320 GB, passando ad un Samsung SSD 840 da 250 GB che su Amazon si acquista a meno di 150 euro; ho ottenuto in regalo dal mio capo e da un lettore ben tre stazioni di ancoraggio, accessori essenziali per essere produttivi in postazione fissa con dispositivi con schermo così compatto che mi consentono di usare il 2760p in multi-schermo con il magnifico 23 pollici HP Pavilion 23xi, un IPS antiriflesso decisamente notevole ed economico.Ho poi ottenuto, sempre grazie ad un lettore, la seconda batteria ultrasottile; ho abbellito il tutto con una etichetta Wacom Penabled e son passato a Windows 8.1 Pro - ed ora, dopo tutto questo, ho inserito all'interno del tutto un modulo 3G Sierra MC8355, preso sempre attraverso eBay USA per meno di 50 euro tasse incluse.



Di certo il mio HP EliteBook 2760p è datato, pesante e spesso - il solo schermo è spesso quanto il nuovo Microsoft Surface Pro 3. Ma sono pochi (nessuno?) i Tablet PC moderni che mi offrono un processore Core i5 con 8 GB di memoria RAM aumentabili a 16, dischi SSD, 3 porte USB, VGA, FireWire, lettore di SD, ExpressCard e di SmartCard, touchpad e trackstick, penna Wacom, schermo antiriflesso, WiFi dual-band, Bluetooth, 3G con GPS satellitare, Gigabit LAN, modem 56k, doppia batteria per una autonomia reale di otto ore e stazione di ancoraggio che si può trasportare agganciata al tablet - fornendo anche in mobilità il lettore-masterizzatore DVD e quattro altre porte USB.



Diciamocelo - il 2760p non è perfetto, ma ha molto da insegnare a portatili e Tablet PC molto più recenti e blasonati che non si possono aggiornare o modificare. Non sarà il più veloce, non sarà il più sottile, non sarà il più bello - ma dopo anni è ancora maledettamente funzionale e alla fine quello che conta è questo, anche se molti se lo dimenticano.

Probabilmente nel giro di 12-18 mesi cambierò il mio Tablet PC con qualcosa di più sottile e leggero - o forse prenderò un dispositivo da 8 pollici con penna da usare in mobilità (quanto avrei amato il Surface Mini, con N-Trig e Windows RT!), mantenendo il 2760p per le operazioni più strutturate. Di certo sarà difficile trovare qualcosa che riesca a sostituirlo in modo degno.

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giovedì 7 agosto 2014

Yashi TabletBook MINI A1 nella casa del Tablet PC Italico!

Un nuovo Tablet PC è arrivato nella casa del Tablet PC Italico: è lo Yashi TabletBook MINI A1, con schermo IPS da 8 pollici e processore Intel Atom Z3735E.

Versione italiana dell'Emdoor EM-I8080, lo Yashi TabletBook Mini A1 è uno dei primissimi Tablet PC a montare Windows 8.1 with Bing, versione gratuita (per i produttori, per l'utente finale non cambia nulla) di Windows 8.1 - e da oggi è nelle nostre mani.



Caratterizzato da un piccolo (ma non troppo) schermo da 8 pollici in formato 16:10 e risoluzione 1280x800, il nuovo Tablet PC dell'italiana Yashi si presenta come particolarmente buono per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo: a soli 229 euro IVA inclusa l'utente finale può avere uno schermo IPS, un processore performante, connettività microUSB, miniHDMI (scelta decisamente insolita, in quanto generalmente questi dispositivi usano le microHDMI), doppia fotocamera, altoparlanti stereo, Bluetooth e connettività 3G integrata.



Se poi a tutto questo si aggiungono anche due diverse custodie (opzionali ma economiche: 29,90 euro per la Origami, che ci è arrivata in prova, e 39,90 euro per la tastiera magnetica) e soprattutto un anno di abbonamento Office 365 Personal, che dona Office 2013 e ben 1000 GB di spazio OneDrive non solo al Tablet PC ma anche ad un altro PC, l'offerta appare decisamente estrema.

Lo Yashi TabletBook MINI A1 mi accompagnerà durante tutta l'estate, affiancato da un altro ultracompatto - ma è un modello molto diverso (costa "solo" dieci volte di più!): il Panasonic ToughPad FZ-M1. Purtroppo la versione in prova è un modello pre-produzione, identico nelle specifiche ai modelli finali ma dotato di una diversa immagine del disco, per cui non mi sarà possibile testare nel dettaglio Windows 8.1 with Bing e l'eventuale personalizzazione di Yashi.

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lunedì 4 agosto 2014

Asus Transformer Book T200, senza concorrenza ci si abitua alla mediocrità

In rete - ma anche su Tablet PC Italia - si vedono molte persone che attendono con ansia il nuovo Transformer Book T200, che però non sembra particolarmente esaltante. Perché ancora una volta, non ha concorrenza.

Il Transformer Book T100 è forse il Tablet PC più venduto di sempre - ma se si analizza la cosa con un minimo di giudizio, non si può certo dire che sia un successo completamente meritato.
Come prodotto, il modello ibrido di Asus vanta più di una mediocrità. Lo schermo è veramente pessimo, sia per risoluzione che per visibilità e qualità; il digitalizzatore è capacitivo, la scocca di una plastica mediocre, la connettività non è esaltante, il disco da 32 GB è piccolo e lento. La tastiera si aggancia in una sola direzione, non permettendo l'uso della porta USB 3.0 se non in modalità notebook, e spesso la tastiera si aggancia con qualche difficoltà.



Ciò nonostante il Transformer Book T100 è piccolo e leggero, offre Office 2013 Home & Student e vanta un processore sufficientemente potente per un esperienza d'uso ottimale ma, allo stesso tempo, sufficientemente poco assetato di energia da permettere autonomie reali superiori alle nove ore. La tastiera è abbastanza buona e soprattutto il T100 ha avuto l'enorme vantaggio di essere il primo Tablet PC con Atom Bay Trail ad arrivare sul mercato - di fatto a novembre e dicembre 2013 era l'unico Tablet PC economico in commercio (se si vuole escludere l'Acer Iconia W3, dotato di uno schermo ancora peggiore) e questo lo ha portato a dominare incontrastato i mesi di maggiori vendite - e grazie al passaparola anche i mesi a seguire.

Il bello del T100 era, di fatto, il rapporto qualità-prezzo. Per soli 349 euro gli utenti potevano acquistare un Tablet PC con Windows 8.1, Office 2013 Home & Student, un processore performante ed una tastiera agganciabile - sei mesi prima per avere prodotti con queste caratteristiche bisognava scegliere il Samsung ATIV Smart PC che costava almeno il doppio (e non forniva questi processori).
Da novembre-dicembre ad oggi, però, le cose sono cambiate, tanto. E il T100 - autonomia a parte - soccombe in modo vergognoso davanti all'Acer Switch 10.

Il Transformer Book T200 non è molto diverso dal T100. Si modifica (grazie al Cielo) lo schermo, che ora diventa IPS - ma che resta lucido, capacitivo e a bassa risoluzione; diventando da 11,6 pollici comporta inoltre la perdita di Office. Si modifica il processore, che comunque resta un Atom Bay Trail affiancato da soli 2 GB di memoria RAM - anche se l'Atom Z3775 ne supporta 4. Resta il disco eMMC da soli 32 o 64 GB - dove molti concorrenti scelgono, su queste dimensioni, i più capienti (e identicamente performanti) dischi rotanti da 320 o 500 GB. Resta la scocca in plastica di dubbia qualità e mediocre sensazione al tatto. Resta la tastiera che si aggancia in una sola posizione, castrando la connettività nel momento in cui si utilizza il T200 come tablet.



Insomma, il Transformer Book T200 è un T100 migliorato sotto alcune cose ma non sotto altre molto importanti - e perdendo i 10,1 pollici perde Office e quindi anche un valore aggiunto di cento euro.
Nonostante questo siamo davanti ad un prodotto estremamente atteso. Perché?

Il grosso vantaggio del T200 resta, come per il T100, l'autonomia. Dove concorrenti come l'HP Pavilion 11 X360 faticano a raggiungere le cinque ore, il T200 arriva a 10. Rispetto al Pavilion 11 X360, il T200 ha anche uno schermo migliore. Il vero punto forte del T200 è però lo stesso del T100: con il suo prezzo di soli 399 euro, al momento non ha concorrenti.

Dispositivi da 11,6 pollici economici capaci di battere in modo duro il nuovo ibrido di Asus al momento non ci sono. Il Pavilion 11 X360 è migliore su quasi tutto ma non sulle cose veramente importanti - autonomia e schermo. Il Dell Venue 11 Pro è decisamente superiore - ma con tastiera costa quasi 200 euro in più e non si potrà vedere prima dell'acquisto. Acer con questa diagonale ha solo modelli vecchi, così come Samsung - che di fatto è uscita dal mercato dei Tablet PC.

Concentrandosi sull'essenziale - autonomia, schermo, prezzo - ma soprattutto arrivando prima dei concorrenti, Asus sta dominando la fascia bassa del mercato. Noi però ci stiamo abituando a lodare prodotti mediocri e non innovativi, e questo non è per nulla bello.

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venerdì 1 agosto 2014

Panasonic ToughPad FZ-M1 nella casa del Tablet PC Italico!

Un nuovo Tablet PC è arrivato nella casa del Tablet PC Italico! Si tratta della più piccola delle macchine Panasonic, il ToughPad FZ-M1.

L'estate è una stagione dove spesso si è in movimento - se poi le estati sono come quella attuale l'esigenza di una macchina portatile e resistente ai liquidi si rende maggiore. Panasonic ci ha appena inviato un nuovo dispositivo da testare che sembra perfetto per la situazione: è il suo nuovo, ultracompatto, dispositivo da sette pollici, il ToughPad FZ-M1.



Avevo già avuto modo di vedere il dispositivo durante l'evento di lancio ufficiale a Milano, qualche mese fa, e per l'occasione avevo scattato una ricca galleria fotografica. Durante l'evento avevo anche in mano il Dell Venue 8 Pro (avete letto la recensione?) e poter vedere fianco a fianco i due dispositivi in ambiente aperto (l'evento si teneva al Foresta Woodbar in una giornata di sole) mi ha permesso di notare il valore dello schermo del modello Panasonic che, opaco, appariva chiaramente visibile dove il modello Dell, lucido, era inutilizzabile.



Il bello del ToughPad FZ-M1 trascende però lo schermo - schermo notevolissimo; tra le altre cose il sette pollici lo preferisco all'otto - in quanto siamo davanti ad una macchina estrema sotto molti aspetti: oltre ad essere resistente come ogni Panasonic, il ToughPad più piccolo di sempre vanta un processore Core i5, dischi SSD, USB e RJ45 a piene dimensioni e WWAN 3G integrata - il tutto con batteria sostituibile.



Insomma, se le macchine Panasonic sono in genere adorabili, il ToughPad FZ-M1 ha tutte le carte in regola per essere ancora meglio della media. Mi accompagnerà per tutta l'estate e vedrò di metterlo alla prova come merita - e particolare attenzione sarà data al digitalizzatore capacitivo ottimizzato per la penna, una piccola rivoluzione che sembra essere particolarmente interessante.

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giovedì 24 luglio 2014

Sette anni di Tablet PC Italico!

Il Tablet PC Italico compie sette anni - e anno dopo anno, nonostante tutto siamo sempre qui!

Il Tablet PC Italico fa gli anni. Gli ultimi dodici mesi sono stati decisamente i meno attivi della sua vita dato che, con il rinnovo di www.TabletPC.it, tutte le notizie e le recensioni si sono spostate sul nuovo sito. Vedere questo blog sempre meno attivo e quindi frequentato mi spiace parecchio, ma sette anni fa creai il Tablet PC Italico perchè TabletPC.it era di fatto morto e avendo resuscitato il sito storico non aveva senso continuare a pubblicare notizie qui.



Tra mille impegni la volontà di usare il Tablet PC Italico come semplice blog, come contenitore di idee e riflessioni personali, non si è riuscita a manifestare in modo pratico.

E' difficile dire cosa succederà nei prossimi dodici mesi - di certo il Tablet PC Italico continuerà, con i suoi oltre 2500 articoli, ad essere il custode di questi sette anni passati, sette anni che hanno visto risorgere la piattaforma Tablet PC come mai mi sarei aspettato dopo tante delusioni. E, tempo permettendo, il Tablet PC Italico continuerà a fornire opinioni ed informazioni, consigli e confronti per aiutarvi a vivere al meglio i vostri dispositivi.

Il Tablet PC Italico è ancora qui. Grazie a voi di essere ancora sul Tablet PC Italico!

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mercoledì 28 maggio 2014

E' grandioso, ma il Surface Pro 3 non basta: l'esigenza di un Surface Mini


La scorsa settimana Microsoft ha annunciato il Surface Pro 3, rendendo insoddisfatto o parzialmente insoddisfatto chi attendeva un Surface Mini. Ed essere insoddisfatti è doveroso: il Surface Pro 3 è strepitoso, ma il Surface Mini ci vuole, perché l'iPad e Android non si battono con i Personal Computer.

Microsoft ha presentato il Surface Pro 3 - senza dubbio si tratta di un dispositivo impressionante e francamente non riesco ad immaginare al momento un futuro prossimo dove, io vivente, non decida di sostituire il mio HP EliteBook 2760p con il Surface Pro 3 (o con un Surface Pro 4, visto che comunque non cambierò Tablet PC per almeno un altro anno). Certo la mancanza di Wacom mi indispettisce, ma considerato quello che è oggi N-Trig si può scendere a certi compromessi. 



Il Surface Pro 3 è un dispositivo semplicemente esaltante, in particolar modo perché rappresenta un ritorno di Microsoft alle origini, al 2002, quando il Tablet PC era pensato per essere l'unico dispositivo di un professionista, qualcosa da usare in mobilità e (collegato a schermo esterno e periferiche) in ufficio, qualcosa fortemente incentrato sulla produttività e sulla penna. Se il Surface Pro originale, così come Windows 8, sono prodotti evidentemente creati da persone che non avevano mai usato i Tablet PC, il Surface Pro 3 è un Tablet PC creato da ingegneri che nei due anni passati hanno usato i Surface Pro e Surface Pro 2 - e hanno cercato di correggere i difetti di questi modelli, schermo in 16:9 in primis.



Sulla carta il Surface Pro 3 è di certo il Tablet PC più interessante del momento. Ha i suoi difetti gravi (una sola porta USB, per il momento niente WWAN) e i suoi difetti perdonabili (batteria non sostituibile, perdonabile se l'autonomia è veramente superiore alle otto ore; costo elevato, perdonabile se è veramente quello che appare; schermo lucido, perdonabile se la retroilluminazione è sufficientemente elevata) ma in termini generali sembra di molto superiore rispetto alla concorrenza per potenza (Core i7 con HD5000!), usabilità (schermo in 3:2!) e, perché no, anche estetica (il che non guasta). 


Senza dubbio il Surface Pro 3 è un dispositivo ragionato, qualcosa che una persona può usare come suo unico dispositivo. Il nuovo Tablet PC di Microsoft è, prima di essere un tablet, un PC - un dispositivo progettato per la produttività, qualcosa che può essere usato da solo, senza altri affiancamenti, qualcosa di funzionale e professionale. Il Surface Pro 3 è un inno a quello che era Microsoft prima dell'iPad

Negli ultimi anni Microsoft ha sbagliato tanto. Ha evitato di modificare ed "iconizzare" l'interfaccia e i menù di Windows 7 rendendoli più utilizzabili con le dita; ha abbandonato quella che era la sua forza (l'inchiostro digitale) per entrare a gamba tesa nel comodo ma decisamente non fondamentale mondo del touch, ha permesso ad Android prima e ai Chromebook poi di esplodere, ha creato Windows 8, un sistema operativo dalle multiple personalità, capace di acquistare vera usabilità e coerenza solo dopo un anno e mezzo mediante importanti aggiornamenti e modifiche dell'interfaccia che ancora non sono finite (nel giro di un paio di mesi, con l'Update 2, tornerà il Menu Start in stile Windows 7 e le App diventeranno utilizzabili in finestra). 

Ma il maggiore errore di Microsoft è stato (ed è tuttora, è un errore che n Microsoft continuano a fare) provare a combattere contro l'iPad. Riguardatevi la presentazione ufficiale degli iPad di prima generazione: Steve Jobs era stato chiarissimo nel presentare la nuova tavoletta, affermando che si trattava di qualcosa che si poneva a metà strada tra il PC portatile e lo smartphone, senza però voler sostituire né uno né l'altro.
Come molto ben evidenziato dalla presenza di iOS e dalla scarsissima connettività e compatibilità con periferiche esterne, l'iPad non è nato come un sostituto del PC o come anti-PC, ma come qualcosa che fornisce cose che un PC non è quasi mai in grado di fornire - autonomia, dimensioni compatte, prezzo ridotto e funzionalità base. L'iPad è nato come un compagno del PC, non come un suo sostituto, come qualcosa da usare nelle situazioni in cui il PC è scomodo. Panos Panay, durante l'evento di presentazione del Surface Pro 3, ha evidenziato molto correttamente che il 96 percento dei possessori di iPad possiede anche un PC: si è però dimenticato di dire che è così che deve essere per precisa scelta di Apple, la quale non ha mai veramente creduto alla storia del "post-PC". L'iPad non è affiancato da PC perché è limitato, ma è limitato perché deve essere affiancato da Personal Computer, senza sostituirlo.



Il Surface Pro 3 è un dispositivo straordinario e riporta Microsoft al 2002, anno in cui sperava che ogni PC portatile sarebbe diventato un Tablet PC. E nell'ottica di sostituire un PC, rendendo allo stesso tempo un secondo tablet meno necessario o inutile, il Surface Pro 3 è semplicemente strepitoso.
E qui, poverello, casca l'asino, facendosi anche un gran male. Per chi è in cerca di un nuovo PC, il Surface Pro 3 è perfetto. Ma il Surface Pro 3, per quanto notevole, non è in grado di sostituire qualsiasi PC. Resta un dispositivo privo di scheda video dedicata e costoso (il modello base, con la tastiera che di fatto è essenziale, costa ben 949 euro), con una connettività limitata.
Allo stesso modo il Surface Pro 3 non può sostituire tutti i tablet computer, essendo il Windows Store criticamente privo di App e non essendo, per via dello schermo da 12 pollici, ultramobile o ultraportatile (il Surface Pro 3 non è certo il dispositivo da tenere in borsetta o nella tasca del cappotto, pronto a saltare in mano, ma è un prodotto che, per quanto sottile e leggero necessita di una borsa o uno zainetto). Il Surface Pro 3 è un Tablet PC - e se Microsoft vuole veramente contrastare l'iPad e i dispositivi Android ha bisogno sì di un Tablet PC, da dare in mano a chi vuole un unico dispositivo, ma ha bisogno anche di un UMPC, da dare in mano a chi un PC già ce l'ha e non ha intenzione (per ora) di cambiarlo; da dare in mano a chi ora non ha i fondi per un Surface Pro 3; da dare in mano a chi vuole due dispositivi: uno potente e produttivo, l'altro ultramobile ed ultraportatile, capace di fare poche cose ma bene. 

Microsoft ha bisogno anche di un Surface Mini.


Microsoft ha bisogno di un Mini, preferibilmente con penna, preferibilmente con schermo da sette pollici in 4:3, preferibilmente a meno di 200 euro e preferibilmente con Windows RT (perché non deve essere un sostituto del PC ma un compagno del PC e perché deve essere il dispositivo capace di invogliare gli sviluppatori a sviluppare applicazioni per il Windows Store), o difficilmente riuscirà a rallentare il successo dei tablet computer - sempre ammesso che non sia troppo tardi per rallentare il loro successo.


Articolo di Tablet PC Italia

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