il Tablet PC Italico

Cerca nel sito

Caricamento in corso...

mercoledì 21 ottobre 2015

Surface Pro 4, codice sconto del 10% sui preordini fino al 23 ottobre

Ieri Microsoft ha aperto a Milano "Casa Microsoft", distribuendo tra le altre cose dei codici sconto per il nuovo Surface Pro 4.

Casa Microsoft è stata aperta a Milano: dopo l'evento di presentazione, ai partecipanti sono stati distribuiti dei codici validi per l'acquisto dei nuovi Surface Pro 4 con uno sconto del 10%.



I codici sono stati forniti su delle cartoline, che sono state stampate in serie - i codici sconto non dovrebbero essere quindi univoci e dovrebbero essere utilizzabili da più persone. Se state progettando di acquistare uno dei nuovi Surface Pro, potrebbe essere l'occasione di risparmiare qualche euro.



L'immagine qui sopra mostra il codice e le condizioni per usufruire dello sconto. Spero che possa esservi utile... per quanto mi riguarda sono fortemente tentato dall'acquisto ma anche con lo sconto il modello che mi interesserebbe (Core i5, 8 GB, 256 GB con tastiera e stazione di ancoraggio) resta dotato di un costo eccessivamente elevato - e soprattutto resta privo di connettività WWAN, cosa per me estremamente importante.

Articolo di Tablet PC Italia

CONTINUA A LEGGERE...

martedì 20 ottobre 2015

Furto nella casa del Tablet PC Italico

Qualche giorno fa ho subito un furto presso l'appartamento milanese che, tra le altre cose, viene usato come sede della redazione di Tablet PC Italia e come mio studio milanese di psicologo. Mi hanno rubato un po' di dispositivi.

A metà della scorsa settimana tre persone sono entrate nel palazzo dove ho il mio studio sfruttando la scarsa attenzione di un mio vicino e si sono dirette subito verso il mio appartamento. Rapidi e veloci sono entrati e usciti - qualche mio vicino ha anche chiamato la polizia, che però è arrivata pochi istanti dopo il loro divenire schiene nella folla.



Il palazzo ha una serie di videocamere che li ha inquadrati molto bene (videocamere HD e volto scoperto) ma purtroppo non posso pubblicare queste immagini (che comunque sono in mano alla Polizia) in quanto sarebbe un reato.

Di questi tre, che mi sembrano anche ragazzi, un forse vent'enne e due di al massimo trent'anni, non so nulla se non quello che si vede attraverso il filmato. Forse abitano anche nella mia zona, forse li incontro sul bus o in palestra. Considerando come sono vestiti, che hanno cellulari, non sono di certo dei poveracci disperati che hanno bisogno di soldi; considerando che hanno fatto il colpo alle otto di sera magari si tratta anche di persone con un lavoro, che poi tornano in famiglia. O forse sono soltanto dei ladri professionisti che vivono la loro vita pensando che le persone che incontrano siano prede. Di certo non è stato il loro primo furto: la loro sicurezza nell'agire, la loro decisione nell'agire verso di me è sintomo di esperienza e preparazione.

Ammetto di essere un (bel) po' giù di morale per l'accaduto. Non tanto per i dispositivi rubati (dovendo scegliere tra la biancheria, la biblioteca psicologica, i miei modellini di Lego e i dispositivi elettronici hanno non troppo incredibilmente optato per questi ultimi) ma per la situazione di insicurezza generale in cui è improvvisamente piombato questo luogo in cui mi trovo - e da psicologo è in qualche modo strano osservare le varie fasi del lutto passare una via l'altra non in altri ma all'interno di sè.

In generale non so nemmeno cosa pensare. Posso di certo sperare che in qualche modo queste persone vengano prese e che, davanti ad un obbligo di assumersi le proprie responsabilità, possano comprendere il dolore causato delle loro azioni, e sfruttare l'opportunità di essere all'interno del sistema penale lombardo per cambiare vita. Da persona che, per vari motivi, ha avuto modo di frequentare il mondo delle carceri e del volontariato che le circonda, so bene che Milano è una grande città, capace di dare una mano a chiunque la chieda - è sufficiente chiederla, e non bisogna essere arrestati per farlo: ci sono almeno tre parrocchie con altrettanti Centri di Ascolto Caritas nel raggio di un chilometro dal mio studio.

Per la cronaca, mi sono stati rubati i seguenti dispositivi:

- PC portatile Fujitsu Lifebook U904 (Core i5-4200U, 14” 3200x1800 touch, 6 GB RAM, SSD 128 GB, UMTS/LTE, tastiera inglese, numero di serie DSDJ001118) con stazione di ancoraggio
- Tablet PC Fujitsu Stylistic Q550 (Atom Z670, 10” 1280x800 touch, 2 GB RAM, SSD 32 GB, UMTS, numero di serie DSCH007298)
- Tablet PC HP Stream 7 (Atom Z3735G, 7” 1280x800 touch, 1 GB RAM, eMMC 32 GB, numero di serie CNU443BPH2)
- Fotocamera bridge Olympus SP-800UZ (numero di serie JB3264879) con scheda di memoria SD da 8 GB e custodia

e soffro in modo particolare la mancanza degli ultimi due, che usavo in modo intensivo. Se qualcuno per caso trova in vendita online o in giro uno di questi dispositivi, batta un segno a me o al Commissariato di PS "Città Studi".

Articolo di Tablet PC Italia

CONTINUA A LEGGERE...

domenica 11 ottobre 2015

Microsoft e i nuovi Surface castrati a cavallo tra futuro e passato

A mente nemmeno troppo fredda - l'evento è stato appena una settimana fa - devo ammettere con me stesso si non essere particolarmente soddisfatto dei nuovi Surface, che mi danno la forte impressione di essere artificiosamente castrati.

L'evento Microsoft del sei ottobre è stato semplicemente spettacolare e, allo stesso tempo, è (almeno per quanto mi riguarda) stato molto deludente. Da un lato a New York Microsoft ha presentato ciò che sotto molti punti di vista è il futuro: HoloLens in primis, ma anche i telefoni che sostituiscono i PC diventando PC. HoloLens cambierà il modo con cui ci interfacciamo non solo con la tecnologia, ma anche con la realtà; tra trent'anni il Continuum ci farà invece guardare indietro al passato come oggi guardiamo i film degli anni Sessanta (oggi diciamo "ma davvero usavano i PC mediante schede forate???", tra trent'anni diremo "ma davvero usavano i telefoni solo per WhatsApp e YouTube?").



Dall'altro lato, però, Microsoft ha anche presentato due PC, i Surface, che sotto molti punti di vista sono straordinari nel vero senso della parola: qualcosa di non ordinario e mai visto prima, qualcosa di unico. Qualcosa, però e ancora una volta, che non offre il suo meglio - e non perché l'attuale stato delle tecnologie non permette di raggiungere la perfezione (o una sua ragionevole approssimazione), ma perché Microsoft ha volontariamente scelto di limitare le potenzialità del nuovi Surface.

Diciamo le cose dove stanno: con il suo raffreddamento a ibrido, la porta USB a piene dimensioni e il processore Core i7 con grafica Iris inseriti in uno spessore ridicolmente ridotto, il Surface Pro 4 è incredibile sotto molti punti di vista. Ma è ancora una volta dotato di una sola porta USB, ancora una volta non ha moduli WWAN e a fine 2015 viene proposto a 1150 euro nella sua versione base (sì, non considero la tastiera un accessorio) senza una porta USB-C. Allo stesso modo il Surface Book è straordinario, ma privo di WWAN e USB-C.



Francamente non so che problema abbia Microsoft con gli standard, ma di certo a fine 2015 è assolutamente ridicolo proporre prodotti dichiaratamente ultramobili e lanciati alla produttività dotati di semplice WiFi e USB "normali". WWAN e USB-C sono il futuro, e presentare due prodotti che sono il futuro (HoloLens e Continuum) e due prodotti innovativi ma tremendamente ancorati al passato nello stesso evento stona. Stona tanto.

Siamo davanti a quello che Microsoft propone come l'esempio, l'archetipo di notebook. Che Microsoft ci stia dicendo, in modo sottile, che il notebook è qualcosa di superato?

Articolo di Tablet PC Italia

CONTINUA A LEGGERE...

mercoledì 30 settembre 2015

Pixel C, e anche Google ammette che il touch non è tutto

Anche Google ha presentato il suo tablet dedicato alla produttività: dopo anni, nonostante tutto e ovviamente in modo silenzioso, arriva il riconoscimento dell'idea Microsoft: servono PC più compatti, non cellulari più grossi.

Google ha presentato Pixel C, un tablet ibrido basato su Android. Si tratta di un dispositivo esplicitamente pensato per la produttività e durante l'evento di lancio Google ha esplicitamente affermato che il touch, da solo, non è la soluzione migliore.



Usando le parole di Andrew Boser di Google:

“I tablet sono grandiosi per i giochi, per leggere o guardare un film, ma devono anche essere utilizzabili come un PC portatile per scrivere un documento o rispondere a una lunga email”.

Dopo l'Apple iPad Pro, dove (in modo molto più storico) la casa di Cupertino ha introdotto l'accoppiata "penna e tocco" ma anche "iPad e tastiera fisica" evidenziando come lo schermo, da solo, non basta, anche Google ripensa quindi i suoi tablet, avvicinandoli ancora una volta ai PC - ma come Apple, anche Google ancora una volta sceglie di non utilizzare un sistema operativo per PC.



Francamente dubito che macchine come il Pixel C, sul lungo periodo, possano aver successo (anche per via del prezzo, che parte da 499 dollari). Ancora una volta, infatti, siamo davanti a dispositivi pensati per affiancare un PC senza sostituirlo se non in mobilità.

Davanti alle molte macchine Atom e Core M, che sono facilmente acquistabili a meno di 300 euro, questi dispositivi hanno solo un vantaggio: il parco applicazioni. Se Microsoft riuscirà a colmare l'enorme distanza tra il Windows Store e i negozi virtuali di Google ed Apple, nel giro di una decina d'anni Android potrebbe anche finire nel dimenticatoio in favore di Windows e Chrome OS (iOS invece non sparirà, lì entra in gioco la religione, e non bastano più applicazioni e migliori funzionalità per intaccare la Vera Fede).

Chi vivrà vedrà: dopotutto quando è in campo Microsoft, è in campo un campione di occasioni perse e quando il caos entra in gioco ci si può attendere di tutto.

Articolo di Tablet PC Italia

CONTINUA A LEGGERE...

mercoledì 9 settembre 2015

Apple Pencil, ovvero come Apple arriva in ritardo di 13 anni e arriva prima

Apple ha finalmente fatto amicizia con la penna - lanciando una soluzione decisamente ben fatta, capace di imporsi per funzionalità sopra quanto offerto dai Tablet PC, che dopo oltre un decennio passato a dormire sugli allori si ritrovano a dover inseguire.

Oggi Apple ha presentato l'Apple iPad Pro e soprattutto la Apple Pencil per iPad Pro. Negli ultimi mesi (anni?) si era molto vociferato di una penna Apple, ma questa è la prima volta che l'azienda della Mela Morsicata porta alla luce qualcosa di reale.



Senza andare nel dettaglio dell'Apple iPad Pro, che resta un dispositivo basato su un sistema operativo da telefono e un dispositivo ben diverso da un Personal Computer (anche se sempre più lanciato verso la produttività, l'iPad resta un dispositivo che la stessa Apple vuole a metà strada tra PC e smartphone, senza però voler sostituire questi dispositivi) va però detto che con l'Apple Pencil la società fondata da Steve Jobs (che un prodotto come l'iPad Pro probabilmente disapproverebbe) ha dovuto ammettere che il tocco non è tutto e che la soluzione migliore è l'unione di tocco e penna, perché con il solo tocco non si può fare tutto, così come non si può fare tutto con la sola penna.

Si potrebbe pensare che Apple sia stata in qualche modo sconfitta, e che sia dovuta andare a copiare Microsoft e la sua idea dei Tablet PC. Molti siti che leggo in queste ore seguenti all'evento Apple parlano di Apple che si è dovuta mettere a inseguire Microsoft e i Surface. La verità, però, è diversa: Apple forse si è messa un manto di umiltà e ha dovuto accettare il che il tocco non è tutto; oggi però Apple non ha mostrato qualcosa che scimmiotta Microsoft, ma ha dimostrato, perlomeno per quanto riguarda le funzionalità di inchiostro digitale, di aver superato Microsoft.

A livello tecnologico, i digitalizzatori Wacom EMR, Wacom Active ES, N-Trig, Atmel o Synaptics montati sui Tablet PC più recenti non offrono nulla di più rispetto a tredici anni fa, quando Microsoft ha lanciato Windows XP Tablet PC Edition. E a ben guardare a livello di funzionalità di inchiostro digitale il più recente sistema operativo di Redmond, Windows 10, non offre nulla di più rispetto a Windows XP Tablet PC Edition - ed anzi offre un frammento di quanto offerto da Windows 7 (non è un caso se Lenovo sta sviluppando WRITEit, che di fatto restituisce a Windows 10 la possibilità di usare la penna come dispositivo di input, possibilità ridotta da Microsoft con la scomparsa del Tablet Input Panel, o TIP). Non solo nell'ultimo decennio Microsoft si è seduta sugli allori dal punto di vista dell'inchiostro digitale, ma anzi ha abbassato gli standard e le richieste per permettere ai produttori di inserire tecnologie inferiori nei dispositivi.

Con la Apple Pencil la casa di Cupertino ha invece portato qualcosa di diverso e superiore. I video mostrati durante l'evento di oggi mostrano una interazione tra penna e tocco che Microsoft negli ultimi anni ha mostrato più volte attraverso Microsoft Research, ma che si è sempre ben guardata dal rendere reale. In Windows 10 la penna è più che altro un sostituto del mouse, che in alcune applicazioni può essere usata per scrivere - ma il sistema operativo stesso blocca la possibilità di usare penna e dita contemporaneamente, cosa invece permessa in Windows 7 (a onor del vero dai soli dispositivi N-Trig, grazie ai loro driver avanzati). Nell'Apple iPad Pro la penna è una compagna delle dita, qualcosa che abilita funzionalità e non si alterna ad esse.

La penna, poi, è qualcosa di diverso. La base tecnologica è quella offerta da N-Trig, Synaptics, Atmel e Wacom Active ES, ovvero una penna alimentata a batteria che invia un segnale radio allo schermo - ma le funzionalità sono superiori, con la capacità di riconoscere anche l'inclinazione della punta, funzionalità che nei Tablet PC viene offerta solo dalle costosissime Wacom Cintiq Companion. Questa superiorità funzionale è qualcosa di grandioso, perché finalmente porta concorrenza nel mondo delle penne - molto probabilmente tra un anno potremmo finalmente vedere nuove generazioni di digitalizzatori, con penne ricaricabili, sensibilità aumentata e nuove funzioni.

La cosa però dove Apple ha vinto in modo completo però è, come sempre, il lato pubblicitario. A meno di mezz'ora dall'evento di presentazione dell'iPad Pro, Apple è riuscita a parlare della penna più di quanto non abbia mai fatto Microsoft in un decennio. La pagina dedicata alla Apple Pencil (vedi) è ricca di immagini, descrizioni, video e informazioni che mostrano cos'è la penna e come si usa. Il confronto tra la pagina Apple e la pagina Microsoft dedicata alla Surface Pen (vedi), pagina che si integra con una seconda pagina di istruzioni non collegata alla prima (vedi) è semplicemente imbarazzante: dal sito Apple si esce informati, dal sito Microsoft forse interessati, ma di certo non consapevoli delle funzioni di inchiostro.

Migliore tecnologia, migliore comunicazione. Certo, la base resta quella di un grosso telefono che non telefona: se Apple si decidesse a fare un MacBook convertibile le cose sarebbero diverse e Microsoft potrebbe concentrarsi sul solo Office. Ma anche così, anche dopo essere saltata sulla scena in ritardo di quindici anni, Apple è riuscita a portare qualcosa di diverso e sotto molti punti di vista superiore. E Microsoft deve inseguire.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

CONTINUA A LEGGERE...

martedì 28 luglio 2015

Windows 10, concesso da Microsoft ma non accompagnato da driver

Windows 10 è alle porte e la maggior parte dei Tablet PC hanno diritto all'aggiornamento gratuito al nuovo sistema operativo. Ciò nonostante, la maggior parte dei prodotti non sarà supportata dai produttori mediante driver.

Domani arriverà Windows 10. Il nuovo sistema operativo, come sempre, porterà novità e controversie - ma al di là del puro aspetto tecnico, il nuovo sistema operativo di Microsoft - che potrebbe essere anche l'ultimo Windows se davvero si procederà per soli aggiornamenti - è anche il primo ad essere fornito gratuitamente a un numero enorme di persone.



Chiunque abbia un PC o Tablet PC con Windows 7 o Windows 8 ha diritto all'aggiornamento: non solo chi ha acquistato un PC o Tablet PC con Windows 7 o Windows 8, ma anche chi ha una macchina più datata che, in passato, ha subito un aggiornamento del sistema operativo.
Io stesso, ad esempio, ho diritto all'aggiornamento sia sul mio vecchissimo HP Compaq tc1100 del 2007 nato con Windows XP Tablet PC Edition ed aggiornato nel 2009 a Windows 7 Professional, sia su un vecchissimo desktop con processore Pentium 4 del 2006, nato con Windows XP Home Edition e più recentemente aggiornato a Windows 8.1 Pro.



Quello che però può essere sfuggito è che se Windows 10 arriverà gratuitamente su milioni di PC e Tablet PC per gentile concessione di Microsoft, la maggior parte di questi PC non è più supportata dai produttori dei PC stessi (Acer, Dell, HP, ASUS, eccetera) e soprattutto dai produttori di componenti (NVIDIA, Synaptics, Intel, ecc).
Cosa significa questo? Che io posso avere anche diritto all'aggiornamento gratuito a Windows 10, ma se il mio PC ha più di due anni, molto probabilmente non ho diritto ai driver e non ho la certezza che Windows 10 funzioni correttamente, perché le aziende produttrici di PC supportano i dispositivi solo per la durata della garanzia e quindi in genere forniscono i driver solo per due o tre anni (rare eccezioni esistono su modelli professionali di fascia alta).

Certo, la situazione non è tragica in quanto, complice la standardizzazione, la maggior parte dei driver sarà comunque presente - magari non sul sito del produttore del PC o Tablet PC ma sicuramente sul sito del produttore del componente. I disagi maggiori, inoltre, saranno presenti non sui Tablet PC ma sui PC - questo perché le problematiche maggiori relative a driver non originali o non supportati sono legate alle schede video dedicate, in genere assenti sui Tablet PC.

Ci potranno però essere problemi importanti su altri lati, con applicazioni pre-installate che cesseranno di funzionare - ad esempio, sul mio HP EliteBook 2760p avendo aggiornato a Windows 8.1 Pro ho dovuto rinunciare, tra le altre cose, al pacchetto di sicurezza HP e quindi alla possibilità di usare il lettore di impronte digitali per accedere ai siti. Con Windows 10 potrei dover rinunciare ad altri componenti o funzioni.

Insomma, Windows 10 è in arrivo. Ma per concessione Microsoft, non per desiderio del produttore del vostro PC: nonostante tutto, se volete Windows 10 al massimo delle sue capacità, potrebbe servirvi un nuovo PC o Tablet PC.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

CONTINUA A LEGGERE...

giovedì 9 luglio 2015

Surface Pro 4 in Italia dal 28 agosto con i nuovi processori Intel Skylake

Negli ambienti del marketing milanese e della vendita al dettaglio iniziano a diffondersi voci sul lancio del Surface Pro 4: il nuovo Tablet PC di Microsoft sarebbe previsto in arrivo in Italia per il 28 agosto, a un anno esatto dal lancio del Surface Pro 3.

Il Surface Pro 4 sarebbe (finalmente) in arrivo. Al momento non esistono indicazioni di alcun tipo da parte di Microsoft, ma di certo nell'ambito degli "addetti ai lavori" più o meno collegati all'azienda qualcosa si sta muovendo.



Complice probabilmente la pausa estiva - e quindi la necessità di fare ora il lavoro che non può essere fatto tra un mese - le indicazioni si fanno sempre più numerose e stanno puntando tutte verso una data ben precisa, quella del 28 agosto. Si tratta, ovviamente, di indizi "tra le righe" ma in molti casi si confermano tra di loro pur provenendo da fonti diverse e non collegate. Forse non sarà il Surface Pro 4, forse non sarà solo lui, ma quasi sicuramente Microsoft lancerà in Italia qualcosa a fine agosto.



Effettivamente, facendo un paio di calcoli, la data del 28 agosto sarebbe perfetta per il lancio di un nuovo Surface. Le nuove unità avrebbero tutto il tempo di essere prodotte e spedite (al momento manca ancora la versione definitiva di Windows 10 da pre-installare sul disco, motivo per cui i nuovi Surface non possono ancora essere stati assemblati in modo completo e quindi non verranno lanciati a livello globale il 29 luglio insieme al nuovo sistema operativo; è al massimo possibile un lancio limitato agli USA con poche migliaia di unità) e lo slittamento ad agosto permetterebbe inoltre a Microsoft di inserire sui nuovi prodotti i nuovi processori Intel Core di sesta generazione (Core i3-6100U, Core i5-6200U e Core i7-6500U) che potrebbero diventare una esclusiva momentanea Microsoft (in modo simile a quanto accaduto con gli Atom x7 per il Surface 3).

Indizi e voci - ma significativamente attive. Probabilmente presto ne vedremo di belle.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

CONTINUA A LEGGERE...

mercoledì 8 luglio 2015

HP Pavilion 10 x2 (2015) e Pavilion 11 x360 (2015), prime impressioni

Ormai più di un mese fa ho avuto modo, nel corso di un evento riservato precedente al lancio ufficiale, di prendere in mano i nuovi Tablet PC non professionali di Hewlett-Packard della serie Pavilion 10 x2 e Pavilion 11 x360. Ecco le mie opinioni a riguardo.

Hewlett-Packard è una azienda che, dal punto di vista dei Tablet PC, si può facilmente paragonare ad un pendolo. Dondolando tra eccellenza e mediocrità, negli ultimi quindici anni HP ha prodotto alcuni dei migliori Tablet PC di sempre (Compaq tc1100, EliteBook 2760p) e dei prodotti che probabilmente hanno imbarazzato addirittura gli assemblatori cinesi che li hanno montati (ENVY x2 su tutti).

L'offerta attuale di HP è estremamente varia anche se si considera che in Italia abbiamo un numero ridotto di dispositivi rispetto ad altri mercati. I nuovi prodotti in arrivo per il cosiddetto back-to-school non fanno differenza e permettono all'utente di scegliere in base alle proprie esigenze. A fine maggio ho avuto modo di partecipare ad un evento HP in cui ho potuto visionare i prototipi pre-produzione dei nuovi ibridi Pavilion 10 x2 serie 10-n000 e dei nuovi convertibili Pavilion 11 x360 serie 11-k000: si tratta di due modelli non completamente originali ma rivisitazioni fortemente modificate dei modelli dell'anno scorso - le modifiche però sono decisamente interessanti e questi due Tablet PC nei prossimi mesi saranno tra i veri protagonisti nei negozi.

HP PAVILION 10 X2 (2015)

Il nuovo Pavilion 10 x2 serie 10-n000 è di fatto una evoluzione del Pavilion 10 x2 serie 10-k000 (leggi la recensione completa) ma le differenze sono tali da poter affermare che siamo davanti ad un prodotto completamente diverso. La tastiera pieghevole in tessuto viene completamente abbandonata per una soluzione più classica e la porta microUSB utilizzata per la carica viene sostituita con una delle nuove USB-C: il Pavilion x2 serie 10-n000 è il primo dispositivo HP a vantare questa porta.

Durante l'evento ho avuto modo di vedere modelli pre-produzione di colore bianco (a mio parere orrendo) e rosso (decente ma non emozionante) e devo dire che le prime impressioni non sono state particolarmente positive. Probabilmente le cose miglioreranno con i dispositivi commercializzati ma la sensazione al tatto era di un prodotto molto, troppo plastico ed economico. Il sistema magnetico di aggancio e sgancio mi ha fatto immediatamente pensare all'Acer Aspire Switch 10 (guarda la recensione) in un modo che mi porta a sospettare la copia più che l'ispirazione (o perlomeno l'ingegnerizzazione a partire dallo stesso concept); identici a quelli dello Switch 10 sono i perni forati che consentono allo schermo di allinearsi perfettamente con la tastiera, e identici allo Switch 10 sono i magneti decisamente forti che creano qualche difficoltà ad agganciare perfettamente la tastiera al primo colpo.



Sicuramente degna di nota è la porta USB-C ma ancora più degna di nota è la porta USB 3.0 a piene dimensioni, assente nei vecchi modelli dove trovava spazio una porta USB 2.0; la finitura non perfetta delle unità pre-produzione mi ha inoltre permesso di osservare che le nuove casse B&O Play, posizionate a destra e a sinistra dello schermo, non sono alte come lo schermo stesso ma occupano solo la posizione centrale, per una dimensione di circa 10x25 millimetri: tutti i fori che superano questa dimensione sono semplice estetica e non contribuiscono al volume. Abbastanza deludente è la tastiera che, pur potendo permetterlo, non ospita porte aggiuntive; la possibilità di aggancio in entrambe le direzioni (altro "spunto" di origine Acer) è però un plus non indifferente.

In generale l'evoluzione del nuovo Pavilion 10 x2 rispetto alla serie 10-k000 dello scorso anno è evidente ed enorme (in positivo). Di certo non siamo davanti al miglior Tablet PC di Hewlett-Packard e molte cose sono migliorabili; considerando il prezzo di lancio (appena 299 euro IVA inclusa per l'Italia, appena 10 euro in più del nuovo Acer Aspire Switch 10 E che non ha USB-C o digitalizzatore attivo) siamo però ad un dispositivo capace di soddisfare (ma a mio parere non emozionare).

HP PAVILION 11 X360 (2015)

Se il Pavilion x2 serie 10-n000 mi ha fatto alzare più di un sopracciglio, sono invece rimasto letteralmente innamorato del nuovo HP Pavilion 11 x360 serie 11-k000. Il nuovo convertibile economico di Hewlett-Packard non è più economico (costa ben 499 euro IVA inclusa, cento in più del suo predecessore che avevo recensito lo scorso anno) ma siamo su tutto un altro terreno di gioco.

In questo caso la sensazione in mano è ottima e, nonostante spessore e peso non siano cambiati, il nuovo Pavilion 11 x360 dà una sensazione di maggior portabilità rispetto al predecessore. La scocca, prodotta con la plastica metal-like che Hewlett-Packard usa sui suoi prodotti di fascia media, non ha nulla da invidiare al metallo e la struttura priva di ventole ma piena di porte (tre USB a piene dimensioni, LAN, SD, HDMI) garantisce una silenziosità pressoché totale, rendendolo un dispositivo molto interessante per chi vuole qualcosa per prendere appunti - perché tra le novità c'è anche il digitalizzatore attivo Synaptics.



Se a tutto questo si aggiunge l'estrema facilità nel modificare RAM e disco donando così nuova vita al PC in caso di bisogno, si capisce perché io me ne sia innamorato.

Di fatto gli unici difetti che ho riscontrato nel nuovo Pavilion 11 x360 sono il formato di schermo (ancora una volta in un pessimo 16:9. Ma diamine, il Surface Pro 3 non ha insegnato nulla???), il processore (a livello prestazionale il Pentium è buono, ma avrei voluto processori Core M) e il prezzo (a 499 euro si trovano facilmente portatili con Core i5). Uscendo però dall'emotivo e andando sul razionale, va però detto che il processore Intel Core M-5Y10c costa 120 dollari in più del Pentium N3700 - e quindi le configurazioni Core M sarebbero comunque state molto costose - anche importandole dagli USA, dove sono in vendita a 499 dollari (451 euro) non si spende meno di 550 euro tasse incluse e trasporto escluso- e che considerando i materiali migliori molto e il pannello Synaptics, un costo aumentato rispetto ai vecchi Pavilion 11 x360 è giusto.

Senza dubbio i nuovi Pavilion sono tra i dispositivi che voglio testare di più nei prossimi mesi; il Pavilion 11 x360 con Core M potrebbe anche diventare il mio prossimo Tablet PC, alla faccia del Surface Pro 4.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

CONTINUA A LEGGERE...

martedì 9 giugno 2015

Riflessioni su concetti troppo complessi - ma non per Fujitsu

Negli ultimi anni i dispositivi si sono fatti più piccoli e portatili - e allo stesso tempo siamo sempre più spinti a restare connessi in continuazione. Per chi deve lavorare, un PC con connettività WWAN è assolutamente essenziale.

Viviamo in un mondo che ci costringe ad essere connessi in modo costante. È un dato di fatto: se pochi anni fa la maggior parte delle persone poteva permettersi di lavorare restando non raggiungibile per ore intere, al giorno d'oggi chiunque spenga il cellulare è considerato se non altro insolito e in ambito lavorativo spesso non è accettabile non controllare e rispondere alle mail anche quando si è in vacanza.



Al di là di tutto, però, la connessione costante non è entrata nelle nostre vite solo per fini lavorativi - i nostri dispositivi sono ormai pensati per essere costantemente connessi alla Rete. Non solo gli smartphone, che tra WhatsApp e applicazioni simili non sono quasi utilizzabili senza connessione, ma anche i Personal Computer - la presenza di una connettività costante è così ovvia che non stupisce nemmeno più il successo dei Chromebook, dove molte delle applicazioni sono utilizzabili solo in presenza di connessione.

Eppure questa esigenza non sembra compresa da alcuni produttori - Microsoft tra tutti, che si ostina a proporre i suoi dispositivi privi di moduli WWAN integrati. Osservare macchine come il Surface Pro 3, che nelle configurazioni più elevate costano più di 2000 euro, prive di connettività 3G o 4G è semplicemente scandaloso - in particolare quando i moduli interni sono ormai diffusi anche in macchine ultra-economiche come i Mediacom SmartPad iPro W810 (leggi la recensione) o gli HP Stream 8.

L'assenza di moduli WWAN potrebbe essere accettabile solo in presenza di reti WiFi (gratuite o meno) diffuse in modo capillare, ma queste sono molto meno disponibili di quanto si voglia far credere. Quando l'anno passato ho visitato il Texas per il WIPTTE 2014, trasferendomi poi verso New Orleans, New York e il New Hampshire, per la maggior parte del tempo la connettività presente era tutt'altro che "new" e spesso era tutt'altro che presente. Attualmente anche i miei genitori sono nella parte finale di un enorme viaggio attraverso gli USA e hanno potuto sperimentare la mia stessa esperienza: fuori dagli alberghi e dagli Starbucks, non ci si connette se non si ha un modulo WWAN. Il problema è che, spesso, se non ci si connette non si lavora.



Sono molto pochi i produttori che offrono connettività completa sui loro prodotti. Microsoft a parte, nemmeno colossi come Hewlett-Packard, Acer, Toshiba o ASUS sembrano capaci di inserire una vera connettività anche solo nei prodotti professionali. Se non si vuole andare su macchine decisamente "verticali" come i Toughbook di Panasonic, di fatto solo Fujitsu ha una gamma quasi completamente dotata di moduli WWAN, moduli che al giorno d'oggi sono importanti quasi quanto i moduli WiFi. Dai Tablet PC Atom da dieci pollici fino ai più grossi convertibili, i prodotti Fujitsu sono pensati per i professionisti - e pur mancando di alcune cose a mio parere molto importanti come gli schermi opachi ad alta luminosità questi PC e Tablet PC offrono, in un mondo ormai dominato da cloud e de-strutturazione dell'ufficio, la connettività che dovrebbe essere considerata basilare.

Solo Fujitsu. Eppure il concetto che è inutile proporre un mondo di servizi cloud senza fornire anche la connessione necessaria a raggiungerli non dovrebbe essere un concetto troppo complesso.

Articolo di Tablet PC Italia - Non vantarti del lavoro altrui, cita sempre la fonte della notizia.

CONTINUA A LEGGERE...