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sabato 23 aprile 2016

Digitalizzatore Synaptics Gen2, brutte notizie dai test al Microsoft Forum

Al Microsoft Forum 2016 di Milano erano presenti molti produttori, in particolar modo Acer, Dell, Fujitsu e Lenovo - ed ho avuto modo di testare la penna Synaptics Gen2 del Fujitsu R726 sulle macchine Acer.

Martedì Microsoft Italia ha organizzato a Milano il Microsoft Forum 2016 - un evento estremamente interessante e dedicato principalmente alle aziende dove, tra discussioni e sessioni tematiche, c'era anche la possibilità di vedere ed usare una enorme quantità dei più recenti Tablet PC delle marche sopra citate.



Acer in particolare ha portato all'evento milanese alcuni modelli molto interessanti che si caratterizzano per l'uso del digitalizzatore Synaptics di seconda generazione - la casa taiwanese ha utilizzato la nuova tecnologia su buona parte della sua attuale offerta e la "Acer Active Stylus V" risulta quindi compatibile con gli Aspire Switch 10 V Sw5-014, Aspire Switch 11 V SW5-173, Aspire Switch 12 S SW7-272 ed Aspire R13 R7-372T (e quasi sicuramente anche con il nuovo Switch Alpha 12).

Acer ha portato al Microsoft Forum questi modelli - ma purtroppo non ha portato la penna. Fujitsu era però presente con il suo Stylistic R726, anch'esso dotato di penna Synaptics di seconda generazione - la stessa che ho testato nelle passate settimane con risultati molto poco piacevoli - ed ho potuto usare questa penna sulle macchine Acer come l'Aspire Switch 12 S qui sotto.



I risultati sono stati ancora una volta pessimi: l'impossibilità di usare la penna Fujitsu per scrivere sullo schermo è evidente. Francamente non so bene cosa pensare riguardo questa nuova tecnologia: mi sembra molto (MOLTO) strano che Synaptics abbia "aggiornato" la tecnologia per perdere così tanta qualità, e mi sembra molto (MOLTO) strano che Acer abbia scelto di inserire questa tecnologia su cinque Tablet PC se la qualità è così bassa.

Dato che le prestazioni sono le stesse sulla macchina Fujitsu (pre-produzione) e sulle varie macchine Acer (già commercializzate) l'ipotesi di problematiche legate a driver in fase di sviluppo sembra cadere; l'unica speranza è che le problematiche siano determinate dalla penna Fujitsu. L'unico modo di capire l'effettiva bontà della tecnologia Synaptics di seconda generazione sembra quindi quello di testare le macchine Acer con la penna Acer - mi sto organizzando perché questo avvenga.

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giovedì 24 marzo 2016

Fujitsu Lifebook T935 nella casa del Tablet PC Italico - e presto negli USA!

A fine mese volerò negli USA, a Boston e Providence, per partecipare al CPTTE 2016, la conferenza sull'uso educativo dei Tablet PC. Per accompagnarmi è arrivato un Fujitsu Lifebook T935.

Tra pochi giorni volerò negli USA per partecipare (come uditore) al CPTTE 2016 (che poi non è altro che il WIPTTE "rimarchiato"). È la seconda volta che partecipo all'evento, dopo il WIPTTE 2014 a College Station, presso la Texas A&M University.



Trattandosi di un evento sponsorizzato anche da Fujitsu, ho chiesto a Fujitsu Europa un dispositivo che mi potesse accompagnare durante il viaggio: dopotutto un viaggio intercontinentale tra sessioni di convegni e "turismo allo sbando" è uno dei modi migliori per valutare l'effettiva bontà di un Tablet PC. Il prodotto che mi è arrivato oggi è un Fujitsu Lifebook T935 nuovo di zecca.



Dotato di uno schermo da 13,3 pollici con risoluzione 2560x1440 e digitalizzatore attivo Wacom Feel EMR, il Lifebook T935 è uno dei pochissimi convertibili a rotazione rimasti dopo che il funzionalmente peggiore (ma più resistente ed economico da costruire) "stile Yoga" ha rimodellato il mondo dei convertibili. Si tratta di un modello a "fine vita", che presto verrà sostituito dal Lifebook T936 (identico al T935, ma con processori Skylake, quindi il T935 è perfetto per valutare anche il nuovo modello, che migliorerà solo in potenza e autonomia).

Convertibile leggero, con Wacom (e pennino alloggiabile internamente), batteria sostituibile, schermo rotante in due direzioni, … sulla carta il Lifebook T935 è uno dei migliori Tablet PC sul mercato. Quasi sicuramente testarlo sarà un vero piacere.

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domenica 6 marzo 2016

Fujitsu Stylisitc R726 e penna Synaptics Gen2: brutte notizie dai test

Nelle ultime settimane ho avuto modo di testare in modo approfondito un prototipo di Fujitsu Stylistic R726 - e il nuovo digitalizzatore Synaptics di seconda generazione. Le notizie relative alla penna non sono per nulla buone.

Il nuovo digitalizzatore Synaptics di seconda generazione potrebbe essere tutt'altro che buono - o almeno questo è quello che emerge dai test che sto effettuando sul Fujitsu Stylistic R726, che Fujitsu mi ha inviato in prova insieme alla sua penna.



Il Fujitsu Stylistic R726 sfrutta un nuovo digitalizzatore Synaptics, introdotto per la prima volta in modo silenzioso da Acer che lo ha posto su tutti i suoi nuovi Tablet PC - ma la penna non è di facile acquisto e quindi di fatto mancano test dettagliati su questa tecnologia. Da quanto posso vedere sullo Stylistic R726, però, siamo davanti ad una soluzione decisamente problematica.

Volendo semplificare, è il peggior digitalizzatore che io abbia mai usato, qualcosa addirittura peggiore dell'Atmel di prima generazione montato sugli HP ElitePad 900 ed HP EliteBook Revolve G1. La qualità è così bassa che non si può pensare di utilizzare la penna per scrivere, ma solo per puntamento e in sostituzione del mouse. Qui sotto si può osservare la prima terzina dell'Inferno di Dante scritta con la penna dello Stylistic R726 utilizzando OneNote 2016 (tre quadretti sono un centimetro); per confronto, in verde, c'è lo stesso testo scritto con la penna Wacom EMR di un Fujitsu Stylistic Q704:



Come osservabile, il risultato è illeggibile. Nel momento in cui si scrive la penna risulta particolarmente poco precisa, con il cursore che "salta" improvvisamente anche di un paio di millimetri in maniera casuale. Solo scrivendo lettere molto grandi - alte almeno un centimetro e mezzo - si riesce ad ottenere un risultato esteticamente accettabile.

Non so se il problema sia derivato dal Tablet PC (che, ricordo, è un modello pre-produzione) o da driver non ottimizzati o da una penna difettosa; di certo sembra molto strano un calo simile della qualità del tratto - la prima generazione del pannello Synaptics era riuscita, con molto sforzo, a diventare abbastanza buona. I test proseguono, ma di certo davanti a questi risultati sarà interessante osservare le prestazioni delle macchine Acer e dei Fujitsu Stylistic R726 nella versione definitiva.

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giovedì 25 febbraio 2016

Fujitsu Stylistic R726 nella casa del Tablet PC Italico!

In qualità di Fujitsu Insider, Fujitsu Europa mi ha inviato in anteprima una unità pre-produzione del nuovissimo Fujitsu Stylistic R726, primo membro della nuova "serie R" - e primo Tablet PC di Fujitsu ad utilizzare un digitalizzatore Synaptics.

Nelle prossime due settimane avrò modo di testare in anteprima un Fujitsu Stylistic R726, il nuovo dispositivo presentato al Fujitsu Forum 2015 lo scorso novembre, il cui lancio è previsto in tempi abbastanza rapidi - si parla di fine aprile.



Chiaramente ispirato al Surface Pro, il nuovo Tablet PC di Fujitsu vanta uno schermo da 12,5 pollici (purtroppo in 16:9) sostenuto da un sostegno integrato - sostegno che diversamente da quanto avviene per il Surface è a forma di "U" - e questo teoricamente consente di ingrandire lo spazio dedicato alla batteria.



Caratteristica molto particolare del nuovo Tablet PC è anche la presenza di un digitalizzatore Synaptics di seconda generazione, qualcosa che si è visto solo (molto di sfuggita) su alcune macchine Acer. Fujitsu Europa mi ha fornito lo Stylistic R726 con penna e stazione di ancoraggio da scrivania (e ovviamente tastiera) per cui i test riusciranno ad essere decisamente completi - anche se trattandosi di una unità pre-produzione dotata di driver e BIOS non definitivi molti risultati dei test on rispecchieranno la qualità finale del dispositivo.

Che i test abbiano inizio!

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sabato 5 dicembre 2015

Confusione di scatole per gli ultimi ibridi di Hewlett-Packard

Oggi mi trovavo all'interno di un MediaWorld ed ho notato una cosa interssante: HP ha inviato un lotto di Pavilion 10 x2 all'interno di scatole pensate per i professionali x2 210.

Se l'abito non fa il monaco, di certo la scatola non fa il Tablet PC: a confermare la cosa è Hewlett-Packard, che ha portato nei negozi dei lotti di HP Pavilion 10 x2 serie 10-n200 inserendoli nelle scatole dei professionali HP x2 210 G1.



L'HP x2 210 G1 non è altro che il "rimarchiamento" del Pavilion 10 x2: il Tablet PC è di fatto lo stesso, destinato però ad una utenza professionale, ma i modelli professionali, esteticamente identici ai loro "gemelli" pensati per le masse, vantano i molto più recenti (e potenti) processori Intel Atom x5-Z8300 con architettura "Cherry Trail", mentre i Pavilion 10 x2 usano ancora i processori "Bay Trail" lanciati ormai più di due anni fa.





Ovviamente il reale contenuto della confezione è segnalato nell'etichetta posteriore che evidenzia anche le specifiche del dispositivo - etichetta che però è visibile solo se la parte posteriore del dispositivo è in bella vista. Per negozi come MediaWorld il problema non sussiste, in quanto non hanno a listino dispositivi come l'HP x2 210 G1, ma non vorrei essere nei panni dei magazzinieri di negozi che commercializzano contemporaneamente i due prodotti - e si ritrovano a dover dare una tripla occhiata alle scatole.

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mercoledì 21 ottobre 2015

Surface Pro 4, codice sconto del 10% sui preordini fino al 23 ottobre

Ieri Microsoft ha aperto a Milano "Casa Microsoft", distribuendo tra le altre cose dei codici sconto per il nuovo Surface Pro 4.

Casa Microsoft è stata aperta a Milano: dopo l'evento di presentazione, ai partecipanti sono stati distribuiti dei codici validi per l'acquisto dei nuovi Surface Pro 4 con uno sconto del 10%.



I codici sono stati forniti su delle cartoline, che sono state stampate in serie - i codici sconto non dovrebbero essere quindi univoci e dovrebbero essere utilizzabili da più persone. Se state progettando di acquistare uno dei nuovi Surface Pro, potrebbe essere l'occasione di risparmiare qualche euro.



L'immagine qui sopra mostra il codice e le condizioni per usufruire dello sconto. Spero che possa esservi utile... per quanto mi riguarda sono fortemente tentato dall'acquisto ma anche con lo sconto il modello che mi interesserebbe (Core i5, 8 GB, 256 GB con tastiera e stazione di ancoraggio) resta dotato di un costo eccessivamente elevato - e soprattutto resta privo di connettività WWAN, cosa per me estremamente importante.

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martedì 20 ottobre 2015

Furto nella casa del Tablet PC Italico

Qualche giorno fa ho subito un furto presso l'appartamento milanese che, tra le altre cose, viene usato come sede della redazione di Tablet PC Italia e come mio studio milanese di psicologo. Mi hanno rubato un po' di dispositivi.

A metà della scorsa settimana tre persone sono entrate nel palazzo dove ho il mio studio sfruttando la scarsa attenzione di un mio vicino e si sono dirette subito verso il mio appartamento. Rapidi e veloci sono entrati e usciti - qualche mio vicino ha anche chiamato la polizia, che però è arrivata pochi istanti dopo il loro divenire schiene nella folla.



Il palazzo ha una serie di videocamere che li ha inquadrati molto bene (videocamere HD e volto scoperto) ma purtroppo non posso pubblicare queste immagini (che comunque sono in mano alla Polizia) in quanto sarebbe un reato.

Di questi tre, che mi sembrano anche ragazzi, un forse vent'enne e due di al massimo trent'anni, non so nulla se non quello che si vede attraverso il filmato. Forse abitano anche nella mia zona, forse li incontro sul bus o in palestra. Considerando come sono vestiti, che hanno cellulari, non sono di certo dei poveracci disperati che hanno bisogno di soldi; considerando che hanno fatto il colpo alle otto di sera magari si tratta anche di persone con un lavoro, che poi tornano in famiglia. O forse sono soltanto dei ladri professionisti che vivono la loro vita pensando che le persone che incontrano siano prede. Di certo non è stato il loro primo furto: la loro sicurezza nell'agire, la loro decisione nell'agire verso di me è sintomo di esperienza e preparazione.

Ammetto di essere un (bel) po' giù di morale per l'accaduto. Non tanto per i dispositivi rubati (dovendo scegliere tra la biancheria, la biblioteca psicologica, i miei modellini di Lego e i dispositivi elettronici hanno non troppo incredibilmente optato per questi ultimi) ma per la situazione di insicurezza generale in cui è improvvisamente piombato questo luogo in cui mi trovo - e da psicologo è in qualche modo strano osservare le varie fasi del lutto passare una via l'altra non in altri ma all'interno di sè.

In generale non so nemmeno cosa pensare. Posso di certo sperare che in qualche modo queste persone vengano prese e che, davanti ad un obbligo di assumersi le proprie responsabilità, possano comprendere il dolore causato delle loro azioni, e sfruttare l'opportunità di essere all'interno del sistema penale lombardo per cambiare vita. Da persona che, per vari motivi, ha avuto modo di frequentare il mondo delle carceri e del volontariato che le circonda, so bene che Milano è una grande città, capace di dare una mano a chiunque la chieda - è sufficiente chiederla, e non bisogna essere arrestati per farlo: ci sono almeno tre parrocchie con altrettanti Centri di Ascolto Caritas nel raggio di un chilometro dal mio studio.

Per la cronaca, mi sono stati rubati i seguenti dispositivi:

- PC portatile Fujitsu Lifebook U904 (Core i5-4200U, 14” 3200x1800 touch, 6 GB RAM, SSD 128 GB, UMTS/LTE, tastiera inglese, numero di serie DSDJ001118) con stazione di ancoraggio
- Tablet PC Fujitsu Stylistic Q550 (Atom Z670, 10” 1280x800 touch, 2 GB RAM, SSD 32 GB, UMTS, numero di serie DSCH007298)
- Tablet PC HP Stream 7 (Atom Z3735G, 7” 1280x800 touch, 1 GB RAM, eMMC 32 GB, numero di serie CNU443BPH2)
- Fotocamera bridge Olympus SP-800UZ (numero di serie JB3264879) con scheda di memoria SD da 8 GB e custodia

e soffro in modo particolare la mancanza degli ultimi due, che usavo in modo intensivo. Se qualcuno per caso trova in vendita online o in giro uno di questi dispositivi, batta un segno a me o al Commissariato di PS "Città Studi".

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domenica 11 ottobre 2015

Microsoft e i nuovi Surface castrati a cavallo tra futuro e passato

A mente nemmeno troppo fredda - l'evento è stato appena una settimana fa - devo ammettere con me stesso si non essere particolarmente soddisfatto dei nuovi Surface, che mi danno la forte impressione di essere artificiosamente castrati.

L'evento Microsoft del sei ottobre è stato semplicemente spettacolare e, allo stesso tempo, è (almeno per quanto mi riguarda) stato molto deludente. Da un lato a New York Microsoft ha presentato ciò che sotto molti punti di vista è il futuro: HoloLens in primis, ma anche i telefoni che sostituiscono i PC diventando PC. HoloLens cambierà il modo con cui ci interfacciamo non solo con la tecnologia, ma anche con la realtà; tra trent'anni il Continuum ci farà invece guardare indietro al passato come oggi guardiamo i film degli anni Sessanta (oggi diciamo "ma davvero usavano i PC mediante schede forate???", tra trent'anni diremo "ma davvero usavano i telefoni solo per WhatsApp e YouTube?").



Dall'altro lato, però, Microsoft ha anche presentato due PC, i Surface, che sotto molti punti di vista sono straordinari nel vero senso della parola: qualcosa di non ordinario e mai visto prima, qualcosa di unico. Qualcosa, però e ancora una volta, che non offre il suo meglio - e non perché l'attuale stato delle tecnologie non permette di raggiungere la perfezione (o una sua ragionevole approssimazione), ma perché Microsoft ha volontariamente scelto di limitare le potenzialità del nuovi Surface.

Diciamo le cose dove stanno: con il suo raffreddamento a ibrido, la porta USB a piene dimensioni e il processore Core i7 con grafica Iris inseriti in uno spessore ridicolmente ridotto, il Surface Pro 4 è incredibile sotto molti punti di vista. Ma è ancora una volta dotato di una sola porta USB, ancora una volta non ha moduli WWAN e a fine 2015 viene proposto a 1150 euro nella sua versione base (sì, non considero la tastiera un accessorio) senza una porta USB-C. Allo stesso modo il Surface Book è straordinario, ma privo di WWAN e USB-C.



Francamente non so che problema abbia Microsoft con gli standard, ma di certo a fine 2015 è assolutamente ridicolo proporre prodotti dichiaratamente ultramobili e lanciati alla produttività dotati di semplice WiFi e USB "normali". WWAN e USB-C sono il futuro, e presentare due prodotti che sono il futuro (HoloLens e Continuum) e due prodotti innovativi ma tremendamente ancorati al passato nello stesso evento stona. Stona tanto.

Siamo davanti a quello che Microsoft propone come l'esempio, l'archetipo di notebook. Che Microsoft ci stia dicendo, in modo sottile, che il notebook è qualcosa di superato?

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mercoledì 30 settembre 2015

Pixel C, e anche Google ammette che il touch non è tutto

Anche Google ha presentato il suo tablet dedicato alla produttività: dopo anni, nonostante tutto e ovviamente in modo silenzioso, arriva il riconoscimento dell'idea Microsoft: servono PC più compatti, non cellulari più grossi.

Google ha presentato Pixel C, un tablet ibrido basato su Android. Si tratta di un dispositivo esplicitamente pensato per la produttività e durante l'evento di lancio Google ha esplicitamente affermato che il touch, da solo, non è la soluzione migliore.



Usando le parole di Andrew Boser di Google:

“I tablet sono grandiosi per i giochi, per leggere o guardare un film, ma devono anche essere utilizzabili come un PC portatile per scrivere un documento o rispondere a una lunga email”.

Dopo l'Apple iPad Pro, dove (in modo molto più storico) la casa di Cupertino ha introdotto l'accoppiata "penna e tocco" ma anche "iPad e tastiera fisica" evidenziando come lo schermo, da solo, non basta, anche Google ripensa quindi i suoi tablet, avvicinandoli ancora una volta ai PC - ma come Apple, anche Google ancora una volta sceglie di non utilizzare un sistema operativo per PC.



Francamente dubito che macchine come il Pixel C, sul lungo periodo, possano aver successo (anche per via del prezzo, che parte da 499 dollari). Ancora una volta, infatti, siamo davanti a dispositivi pensati per affiancare un PC senza sostituirlo se non in mobilità.

Davanti alle molte macchine Atom e Core M, che sono facilmente acquistabili a meno di 300 euro, questi dispositivi hanno solo un vantaggio: il parco applicazioni. Se Microsoft riuscirà a colmare l'enorme distanza tra il Windows Store e i negozi virtuali di Google ed Apple, nel giro di una decina d'anni Android potrebbe anche finire nel dimenticatoio in favore di Windows e Chrome OS (iOS invece non sparirà, lì entra in gioco la religione, e non bastano più applicazioni e migliori funzionalità per intaccare la Vera Fede).

Chi vivrà vedrà: dopotutto quando è in campo Microsoft, è in campo un campione di occasioni perse e quando il caos entra in gioco ci si può attendere di tutto.

Articolo di Tablet PC Italia

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