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lunedì 20 ottobre 2014

Il Fujitsu Forum 2014 è alle porte, spero di esserci per portarlo in Italia

Chi segue questo blog probabilmente lo sa già: tra esattamente un mese, il 19 e 20 novembre, la splendida città tedesca di Monaco di Baviera ospiterà il Fujitsu Forum 2014.

Cos'è il Fujitsu Forum di Monaco? Semplicemente uno dei più importanti eventi IT europei per il mondo professionale. Durante i due giorni di evento (al quale si aggiunge un primo "giorno zero" normalmente riservato alla stampa e ad analisti) diecimila persone da mezzo mondo si radunano per incontrarsi, per ascoltare, per vedere, per testare dispositivi e per stringere legami.



Non si pensi che il Fujitsu Forum sia una semplice fiera: certo la possibilità di vedere in anteprima i dispositivi e le soluzioni a marchio Fujitsu è uno dei tanti tasselli che compongono il quadro, così come importante e interessante è la possibilità di visitare gli stabilimenti di Augsburg dove molti dei prodotti Fujitsu - ma anche componenti per altri marchi - vengono prodotti. Il Fujitsu Forum è un Forum nel vero senso della parola latina: un posto dove incontrarsi, discutere, confrontarsi, imparare, stabilire relazioni - il tutto in uno spazio che unisce momenti seri a momenti più rilassati o di svago.



Se dovessi dire quattro ragioni per cui una persona dovrebbe andare al Fujitsu Forum, sicuramente va detto che è un evento estremamente interessante. I vari keynote e le sessioni di approfondimento offrono una finestra non solo sui prodotti e sulle soluzioni Fujitsu ma soprattutto sul futuro. In diversi casi durante gli eventi degli anni passati si è parlato di argomenti - "cloud" e "internet delle cose", per citare due esempi - che solo molto più recentemente il resto del mondo sembra aver scoperto. In secondo luogo il Fujitsu Forum è un evento pensato per fare incontrare le persone, per parlare, per conoscersi. In uno spazio relativamente ristretto sono presenti dirigenti e professionisti dei campi più disparati - e sono tutti lì per scambiare e confrontare visioni del mondo prima ancora che informazioni e prodotti.
A tutto questo si aggiunge l'aspetto fieristico: al di là dei semplici PC e Tablet PC, Fujitsu ed i suoi partner commerciali e industriali mettono in mostra alcune delle più avanzate soluzioni IT - non capita tutti i giorni di vedere componenti del Fujitsu K computer (il primo calcolatore ad abbattere la soglia dei 10 petaflops), bancomat dotati di sistemi di sicurezza biometrica avanzati, strumenti di videoconferenza che entrerebbero bene nel prossimo film di Guerre Stellari, bastoni da passeggio con sensori medici integrati, ologrammi reali, incisori laser e molto, molto, molto, molto altro.
Per ultimo c'è tutto l'aspetto "ludico". Non solo il Fujitsu Forum europeo si svolge a Monaco di Baviera che, senza alcun dubbio, è una delle più belle e suggestive città tedesche ed europee, ma a lato del forum Fujitsu stessa organizza un particolare evento - negli anni passati ho avuto la possibilità di vedere un concerto di Anastacia (trovandomi a quattro metri dalla cantante) o di partecipare ad una Oktoberfest tardiva per cinquemila persone.



Se Fujitsu mi inviterà anche quest'anno, sarà il quarto anno di fila. L'edizione di quest'anno si rivela particolarmente interessante, essendo basata sul tema dell'innovazione focalizzata sull'essere umano. Negli ultimi cinque anni, ma in particolare negli ultimi dodici mesi, il mondo dell'IT è profondamente mutato: tablet, cloud e connettività costante hanno portato a profondi mutamenti nel rapporto uomo-dispositivo e la riduzione in consumi e dimensioni dei processori porterà a nuovi, profondi mutamenti nelle forme e nelle modalità d'uso dei PC e dei dispositivi portatili o addirittura indossabili.
Molto spesso, però, queste piccole o grandi rivoluzioni non si sono affiancate ad un reale aumento della qualità della vita o dell'esperienza utente. Decine di produttori di hardware e software propongono migliaia e migliaia di dispositivi - ma quanti di questi sono veramente capaci di fare la differenza per l'uomo comune, per il professionista che si trova dietro la scrivania o in cantiere?
Oggigiorno abbiamo dispositivi più sottili, più leggeri e più economici; server più potenti, cloud più grandi. Migliaia di persone vivono nella costante attesa degli ultimi modelli, migliaia di aziende restano legate a sistemi operativi obsoleti o a dispositivi vecchi ma a volte più funzionali dei modelli nuovi.
Senza dubbio fermarsi e riflettere sul dove stiamo andando, sul dove potremmo essere se le cose andassero in modo diverso, sul dove possiamo arrivare è essenziale - e al Fujitsu Forum 2014 migliaia di persone si fermeranno e rifletteranno.



Il Fujitsu Forum di Monaco non è solo una fiera relativa ai prodotti e alle innovazioni in arrivo - è anzi principalmente una finestra aperta sul futuro, sulle dinamiche, possibilità e difficoltà che ci attendono. Se ne avete l'occasione, partecipate. Se non ne avete l'occasione, spero di poter essere lì anche per voi.

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venerdì 10 ottobre 2014

Mediacom SmartPad 8.0 HD iPro W810 3G nella casa del Tablet PC Italico!

Mentre attendo il ritorno del Dell Venue 11 Pro, attualmente in assistenza in Germania vengo colto da una inattesa quanto piacevole sorpresa: Mediacom mi ha inviato in prova il suo primo Tablet PC.

Presentato al mondo a fine agosto ma disponbile nei negozi solo da pochissimi giorni il nuovo Mediacom SmartPad 8.0 HD iPro W810 3G è il primo Tablet PC dell'azienda italiana famosa per i tablet economici con Android. Lo SmartPad iPro W810 stesso è la versione Windows 8.1 con Bing dello SmartPad iPro 810W dotato di Android - e questo comporta alcune interessanti particolarità, come la mancanza del pulsante Start - probabilmente si tratta di un caso unico nello scenario attuale.



Nonostante sia economico (Mediacom lo propone a soli 159 euro IVA inclusa) lo SmartPad iPro W810 sembra a primo impatto sensazionale. In un confronto diretto con macchine simili, come lo Yashi TabletBook Mini A1 (leggi la recensione completa), il modello Mediacom, che è "Designed in Italy - Assembled in China" apparentemente vince su tutta la linea e la presenza di un disco da soli 16 GB con Windows 8.1 with Bing in versione WIMBoot non sembra influenzare minimamente le prestazioni.



A 159 euro con schermo IPS, processore quad-core, Office 365 e 3G integrato, Mediacom potrebbe essersi ritrovata in mano il campione di vendite di Natale. Che i test abbiano inizio!

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giovedì 9 ottobre 2014

Dell Venue 11 Pro: presentazione, prime impressioni e un viaggio in Germania

Possiedo un Dell Venue 11 Pro da circa una settimana - e sarebbe tempo di prime impressioni, anche se i test sono stati molto rallentati da una serie di gravi problematiche.

Dell Italia mi ha inviato in prova un Venue 11 Pro, il Tablet PC ibrido che ha sostituito il Latitude 10, nella versione Atom (il Venue 11 Pro è disponibile anche con processori Core i3 e Core i5). Insieme al Tablet PC Dell Italia mi ha fornito anche tutti gli accessori: la stazione di ancoraggio da scrivania, le due tastiere (ultrasottile e con batteria) e la penna (in versione REV-A01; io ho poi acquistato la più recente versione REV-A02 su Amazon, che la propone in offerta a poco pii 20 euro, quando Dell sul sito ufficiale chiede il doppio).



Ci sarebbe moltissimo da dire di questa prima settimana di test e allo stesso tempo non c'è molto da dire in quanto i test sono stati molto rallentati da una notevole serie di problemi che alla fine si sono risolti con un Tablet PC incapace di riaccendersi.

Partendo dalle cose positive, il Dell Venue 11 Pro ha moltissimi punti da lodare. Le differenze con i suoi principali concorrenti, l'ASUS Transformer Book T100 e l'Acer Aspire Switch 10 (leggi la recensione) sono enormi e l'ibrido di Dell si presenta fin da subito come tremendamente superiore rispetto ai concorrenti. In primo luogo i materiali, molto migliori, donano alla macchina Dell una sensazione in mano non presente nelle altre macchine; in secondo luogo lo schermo, forte di un pannello FullHD (purtroppo in 16:9) IPS che ricorda in modo tremendo quello del Surface Pro 2, è infinitamente superiore al pannello dell'ASUS T100 e molto migliore di quello dello Switch 10 - anche se purtroppo siamo ancora una volta davanti ad uno schermo lucido. La finitura del pannello è ultra-liscia, e le dita (ma anche la penna) scorrono sullo schermo come su una veste di seta, senza attrito, senza ostacoli, senza nient'altro che un sottile, crescente piacere.



Anche l'ingegnerizzazione è notevole: siamo davanti ad una macchina con una porta USB 3.0 a piene dimensioni che non necessita adattatori (un adattatore è invece necessario per la porta HDMI, in formato mini) e soprattutto con una batteria sostituibile dall'utente in modo abbastanza rapido - con un po’ di esercizio, e passata la paura di spaccare la scocca tirandola, bastano venti secondi.

Insomma, siamo davanti ad una macchina Dell - e di certo il prezzo più alto rispetto a macchine concorrenti con specifiche simili è molto più che giustificato. Ma non sono tutte rose quelle che colorano il giardino.

Le due tastiere sono a loro modo notevoli. La tastiera "portatile" trasforma il Tablet PC in un portatile, in modo simile a quanto accade per l'ASUS Transformer Book T100, alzando il peso e lo spessore e l'autonomia (la tastiera integra una seconda batteria) ma riducendo mobilità, portabilità ed usabilità in piedi - il tutto senza aumentare la connettività (stranamente non è presente una seconda porta USB). Sono evidenti alcuni tocchi di classe da parte di Dell, come il velluto a protezione della parte a contatto con lo schermo, ma in generale siamo davanti ad una tastiera ben costruita ma abbastanza normale. Non mancano però i difetti: la tastiera si aggancia solo in un verso (a dire il vero sarebbe possibile anche agganciarla nel verso opposto, ma non essendo pensata per questa mobilità il gancio non si blocca e non si accede alla seconda batteria, ma per un uso di emergenza può funzionare) e nel verso giusto si aggancia un po' a fatica, con la seconda batteria non sempre riconosciuta - i contatti "a contatto" e non a incastro non sembrano funzionare in modo veramente ottimale.



La tastiera "slim" è un universo a parte, con una forma ed estetica che, mi son reso conto solo usandola, HP ha palesemente copiato e sfruttato sul nuovo HP Pavilion 10 x2 che sta per arrivare nei negozi. Sottile, dotata di una parte che, piegandosi, sostiene il Tablet PC - in modo incredibilmente funzionale anche in treno o sulle ginocchia - questa tastiera si aggancia magneticamente (perché Dell non abbia scelto un molto più funzionale aggancio magnetico anche per la tastiera portatile è un mistero ben custodito) e dona al Tablet PC una mobilità superiore e una usabilità in ogni situazione: durante l'uso come tablet è sufficiente ripiegarla dietro lo schermo. La tastiera offre inoltre un comodo anellino che alloggia la penna; siamo però davanti ad una tastiera ultrasottile i cui tasti hanno un passo estremamente corto e quindi l'esperienza di scrittura non è completamente piacevole, perlomeno nei primi giorni.

L'esperienza con la stazione di ancoraggio è risultata essere un piccolo inferno. Da un punto di vista strutturale siamo davanti ad una soluzione pressoché identica a quella fornita con il Dell Latitude 10 (leggi la recensione) e quindi siamo davanti ad una soluzione che, putroppo, non permette la regolazione dell'angolazione - come del resto la maggior parte delle moderne stazioni di ancoraggio. La connettività è decisamente buona, essendo disponibili tre porte USB e ben due uscite video (HDMI e DisplayPort) che, se si possiede un Dell Venue 11 Pro, permettono l'uso di tre schermi in contemporanea (il processore Atom permette l'uso contemporaneo di soli due schermi). Si sono però presentate innumerevoli problematiche, apparententemente a livello di driver (ma forse vista la conclusione erano presenti anche problematiche hardware) che rovinano l'esperienza. Lo schermo esterno non sempre viene riconosciuto (perlomeno usando l'HDMI o l'HDMI con un connettore HDMI-VGA) o va in crash usando particolari applicazioni (ad esempio utilizzando l'App di Mediaset Premium Play sullo schermo del Tablet PC è possibile vedere i contenuti in streaming, mentre utilizzandola sullo schermo esterno all'avvio di un contenuto lo schermo diventa nero ed è necessario disattivarlo e riattivarlo per poterlo utilizzare, comunque non con l'App di Premium Play). Ulteriori problematiche legate allo schermo esterno si sono verificate nel momento in cui il Tablet PC è collegato alla stazione di ancoraggio ma in modalità sospensione: in questo caso la stazione di ancoraggio invia messaggi intermittenti allo schermo esterno che ne provocano la riattivazione e la disattivazione un paio di volte al minuto.



Preso da queste piccole problematiche, e cercando di comprendere se i problemi erano frutto di impostazioni errate, una macchina difettosa o altro, non ho ancora avuto modo di usare l'inchiostro digitale in modo approfondito; le prime impressioni relative ai primi test restano comunque abbastanza positive: di certo il digitalizzatore Synaptics è abbastanza funzionale ed in grado di offrire una esperienza di scrittura decisamente superiore a quella offerta dai dispositivi capacitivi; la qualità dell'inchiostro non appare però, ai primi test, buona quanto quella offerta da Wacom o N-Trig - ma, ripeto, ho avuto modo di utilizzare la penna solo in modo molto limitato.

A conclusione di tutto, ad un certo punto il Dell Venue 11 Pro ha smesso di funzionare, non accendendosi più - secondo una prima analisi dell'ottima assistenza tecnica Dell, che quindi ho il modo di testare mio malgrado, il problema dovrebbe essere legato ad un guasto hardware legato alla scheda madre o alla CPU - cose che capitano anche ai migliori dispositivi e che mi fanno supporre che le molte problematiche legate alla stazione di ancoraggio, più che problematiche driver, fossero i primi segni di una rottura imminente.

Attualmente il mio Dell Venue 11 Pro è quindi in riparazione presso il centro di assistenza Dell in Germania, dopo essere stato preso in consegna da un corriere UPS che ha ritirato il prodotto a domicilio il giorno dopo la chiamata di assistenza; i test sono quindi momentaneamente interrotti.

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venerdì 26 settembre 2014

L'HP Envy 13 x2 fa alzare più di un sopracciglio e potrebbe essere N-Trig

Ad un evento Intel ho avuto modo di vedere il nuovo Tablet PC ibrido HP Envy 13 x2, presentato all'IFA 2014 di Berlino, scoprendo interessanti caratteristiche.

Ho avuto modo di usare brevemente il nuovo HP Envy 13 x2, il primo Tablet PC di Hewlett-Packard a montare i processori Core M. Trattandosi di un evento dedicato principalmente ad altri prodotti a cui di fatto non dovevo essere presente, e poiché il prodotto non è ancora stato presentato ufficialmente da HP Italia, non ho avuto modo di vedere il nuovo Tablet PC in modo approfondito ma ho comunque avuto modo di farmi una prima idea sul dispositivo.



La prima impressione è quella di un dispositivo decisamente grande, al punto che in un primo momento ho pensato di trovarmi davanti all'Envy 15 x2, il fratello maggiore di questo Tablet PC. Poiché lo schermo da 13,3 pollici in formato 16:9 è affiancato da due vasti altoparlanti Beats Audio posti ai lati dello schermo stesso il risultato visivo è un dispositivo estremamente lungo e stretto.



Nemmeno lo spessore e il peso convincono in pieno, in particolare in un confronto diretto con le altre macchine dotate di processore Core M - il nuovo HP Envy 13 x2 è forse uno dei dispositivi su cui i nuovi processori Intel si trovano meno a loro agio: viene infatti a perdersi sia l'ultra-portabilità che lo spessore ridottissimo.

Il sostegno integrato convince abbastanza, dimostrandosi meno curato esteticamente rispetto a quello del Surface Pro 3 ma sicuramente l'impressione è che sia molto più solido e destinato a durare nel tempo. Estremamente piacevole è la tastiera agganciabile (che stranamente è una tastiera Bluetooth, che si ricarica automaticamente agganciandosi al Tablet PC) la cui finitura posteriore (quella quindi che si vede quando si trasporta il Tablet PC) è in un tessuto simile al jeans molto piacevole alla vista e al tatto.



Per ultimo, la penna si rivela una sorpresa, in quanto non siamo davanti alla HP Executive Tablet Pen G2 ma ad una soluzione dedicata di colore argento, che si può agganciare magneticamente al bordo del Tablet PC (ma la tastiera fornisce anche un anellino dedicato). La penna è alimentata da una batteria AAAA e potrebbe essere Atmel o anche N-Trig - sfortunatamente non avevo con me una penna N-Trig o altri dispositivi N-Trig per testare il digitalizzatore per cui al momento posso solo affermare che l'Envy 13 x2 non usa un pannello Wacom.

In termini generali si può dire che l'Envy 13 x2 non convince in modo particolare, in particolare per via delle dimensioni superiori alla media e della forma ridicolmente allungata; la solidità del prodotto è comunque abbastanza buona, così come anche l'estetica generale. Difficilmente, però, il nuovo Envy 13 x2 si presenterà come un campione di vendite.

VEDI ANCHE | HP Envy 13 x2, galleria fotografica
VEDI ANCHE | HP Envy 13 x2, tutti gli articoli su TabletPC.it


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mercoledì 24 settembre 2014

Dell Venue 11 Pro (superaccessoriato) nella casa del Tablet PC Italico!

Come previsto, pochi minuti fa è arrivato il corriere che mi ha consegnato il Dell Venue 11 Pro che mi accompagnerà nel prossimo mese - insieme al Tablet PC ci sono però anche tutti i suoi accessori.

Il Dell Venue 11 Pro è ufficialmente nella casa del Tablet PC Italico! A poca distanza dalla penna REV A02, acquistata su Amazon e arrivata questa mattina, è arrivato anche il Tablet PC, che si rivela particolarmente superaccessoriato.



Il Dell Venue 11 Pro che Dell Italia mi ha fornito in prova è la versione 5130 con processore Atom, caratterizzata dalle seguenti specifiche:

- Processore Intel Atom Z3770 (2,4 GHz; quad-core, Bay Trail)
- 2 GB di memoria RAM LPDDR3
- Disco eMMC da 64 GB - Schermo da 10,8 pollici FullHD
- Digitalizzatore Synaptics ClearPad 7500
- USB 3.0; miniHDMI
- WiFi 802.11a/b/g/n con Bluetooth 4.0; NFC
- WLAN Qualcomm GOBI DW5570 (3G a 42Mbps)
- Batteria sostituibile da 32 Wh



Il Tablet PC è arrivato decisamente superaccessoriato: insieme al Dell Venue 11 Pro nel pacco è presente la stazione di ancoraggio da scrivania, le due tastiere ("tastiera portatile" con seconda batteria e "tastiera slim" ultrasottile) e, inaspettata, anche la penna in versione REV A01 - durante le prossime settimane avrò quindi l'opportunità di recensire anche le due diverse generazioni di penne.



Che i test abbiano inizio!

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Dell Active Stylus REV A02 nella casa del Tablet PC Italico

Tra poche ore mi verrà consegnato il Dell Venue 11 Pro - nel frattempo è arrivata, via Amazon, la nuova Dell Active Stylus nella REV A02. I test sul digitalizzatore Synaptics stanno per iniziare!

Diversi mesi fa avevo testato e recensito con enorme piacere e soddisfazione il Dell Venue 8 Pro (leggi la recensione su Tablet PC Italia) anche grazie alla nuova penna REV A01 che Pierpaolo, un lettore del sito, aveva ottenuto in anteprima e mi aveva prestato. Ai tempi la penna funzionava a modo suo (vedi il video), ed è stato il motivo del punteggio negativo (un bel 4) dato al Venue 8 Pro sul lato digitalizzatore - nonostante il quattro, però, la media finale del piccolino di Dell superava l'otto, perché comunque anche senza penna il Dell Venue 8 Pro è un Tablet PC strepitoso.



Tra poche ore riceverò il Dell Venue 11 Pro, che con il Venue 8 Pro condivide il digitalizzatore. Questa volta, però, ho in mano la nuova penna REV A02, introdotta sul mercato lo scorso giugno e che dovrebbe risolvere molti dei problemi precedentemente segnalati.



La nuova penna, esteticamente identica alla precedente, non mi è stata fornita da Dell (che purtroppo insieme alle macchine da recensire non fornisce mai la penna) ma è stata acquistata su Amazon ad un prezzo particolarmente interessante visto che si trova a soli 22 euro IVA e spedizione inclusa quando sul sito ufficiale Dell Italia chiedono, per penna e spedizione, ben 55 euro.

Insomma, la penna c'è, il tablet quasi… restate collegati e scoprirete se l'inchiostro digitale sulle macchine Dell (la penna è supportata dal Venue 8 Pro, Venue 11 Pro, Inspiron 13 7000 2in1 e XPS 11) è funzionale!

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giovedì 4 settembre 2014

La trasportabilità si scontra con la produttività: 7" son pochi, ma 8" è troppo

Da inizio agosto sto utilizzando due Tablet PC compatti: un Panasonic ToughPad FZ-M1 da sette pollici e uno Yashi TabletBook Mini A1 da otto pollici. Quale è la dimensione migliore dello schermo?

Nelle passate settimane ho utilizzato due macchine simili ma profondamente diverse. La prima costa 2200 euro: è il Panasonic ToughPad FZ-M1, un Tablet PC (ultra)professionale con schermo da 7 pollici, struttura in lega di magnesio ed elastomero, capace di resistere a cadute da 150 centimetri, resistente a liquidi e polvere, dotata di processore Intel Core i5.
La seconda costa dieci volte meno: è lo Yashi TabletBook Mini A1: dotato di schermo IPS da 8 pollici, processore Atom, 3G integrato e una molto più normale (ma comunque ottima) scocca plastica.



Utilizzandoli fianco a fianco, ho potuto apprezzare le differenze tra le diverse diagonali di schermo. Già nel momento in cui ho recensito lo spettacolare Dell Venue 8 Pro, molto simile al modello Yashi ma anche molto più costoso, ho percepito lo schermo da otto pollici come troppo grosso per una reale mobilità. Un Tablet PC da otto pollici non entra in tasca, a meno che questa non sia veramente enorme. È sicuramente enormemente più compatto di un dieci pollici, occupando di fatto metà della sua superficie, ma resta non veramente trasportabile. Lo Yashi TabletBook Mini A1 mi offre la stessa impressione: una macchina compatta ma sicuramente non "mini" come il nome vuole.



Eppure lo schermo da sette pollici del Panasonic ToughPad FZ-G1, che mantiene la risoluzione 1280x800, non è migliore. Sicuramente un Tablet PC da sette pollici è più compatto e se il ToughPad non fosse ipercorazzato e quindi grosso e spesso entrerebbe senza problemi nella tasca di un cappotto o di una giacca. Ma sette pollici effettivamente sono pochi.

Trasportabilità estrema si scontra con la produttività. Sullo Yashi, così come sul Dell Venue 8 Pro, è possibile essere veramente produttivi con il pacchetto Office o con altre applicazioni. Lo spazio di lavoro è decisamente sufficiente, anche se la pessima tastiera virtuale di Windows 8.1 complica non poco le cose nascondendo metà dello schermo. Il pannello da sette pollici del ToughBook FZ-M1 non risulta essere, invece, così utilizzabile in modo reale. Le icone sono piccole e il Desktop, in generale, non utilizzabile in modo piacevole; si deve ricorrere spesso all'ottimo pennino capacitivo per la selezione degli oggetti e, nonostante sia presente lo stesso spazio di lavoro in termini di pixel il ToughPad offre il suo meglio solo con applicazioni aziendali ad-hoc od ottimizzate, che su Windows 8.1 sono ancora decisamente rare.

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domenica 24 agosto 2014

Giocando con il Surface Pro 3: penna fin dalla prima accensione e un anello

Grazie ad alcuni agganci non ufficiali sto giocherellando con uno dei Surface Pro 3 che, tra quattro giorni, verranno venduti nei negozi italiani, scoprendo un paio di caratteristiche interessanti.

A partire dal prossimo giovedì 28 agosto il Surface Pro 3 arriverà nei negozi italiani e nelle mani di chi lo ha pre-ordinato - con questi ultimi che hanno ottenuto anche una licenza annuale di Office 365 Personal. Grazie ad alcune conoscenze ho l'occasione di giocherellare con uno dei nuovi dispositivi che verranno venduti tra pochi giorni, scoprendo un paio di caratteristiche interessanti legate alla penna.


Avevo già parlato molto del Surface Pro 3 dopo l'evento ufficiale Microsoft di Milano e dopo quell'esperienza, che mi aveva visto usare anche cinque diversi Surface Pro 3 in modo abbastanza approfondito anche se limitato nel tempo, ho scritto una recensione introduttiva che trovate qui. Nell'evento Microsoft erano presenti però solo alcuni modelli pre-produzione già operativi; in questi giorni ho invece occasione di prendere in mano modelli inscatolati destinati alla vendita, che ho acceso per la prima volta.

La prima accensione è abbastanza interessante per un appassionato di Tablet PC in quanto evidenzia in modo ulteriore l'importanza della penna nel dispositivo: in fase di avvio, ancor prima di poter accedere al sistema, oltre ad inserire il proprio Account Microsoft si richiede l'abbinamento tra la penna N-Trig con tecnologia Bluetooth e il Surface Pro 3. Il tutto avviene in modo estremamente semplice: è sufficiente inserire nella penna la batteria AAAA (presente nella scatola, nascosta sotto il libretto di istruzioni) e premere il pulsante posteriore per sette secondi. Nulla di particolarmente complesso, insomma.
Particolarmente graditi sono i tempi di accensione: nel giro di tre minuti dall'apertura della scatola il sistema è operativo e funzionante, con una esperienza di avvio veloce che finalmente assomiglia a quella fornita da Apple con i suoi prodotti.


Una piccola sorpresa viene svelata invece dalla nuova Type Cover, in quanto l'anellino per reggere la penna non è integrato nella tastiera-custodia ma è separato, incollabile - una soluzione evidentemente di ripiego che ricorda molto quanto fornito da Fujitsu sullo Stylistic Q702. Bisognerà valutare nel quotidiano la resistenza di questo anellino: più che legittimo sembra essere il dubbio sulla sua reale durata nel tempo, tanto più che il Microsoft Store americano vende i ricambi, a cinque dollari. Il fatto che il sostegno sia incollabile e non fisso ha però anche importanti risvolti positivi, in quanto l'utente può incollarlo nella posizione più comoda - tecnicamente anche sullo stesso Tablet PC.

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mercoledì 13 agosto 2014

HP EliteBook 2760p, breve guida per aggiornare il modulo WWAN 3G

HP ha bloccato l'EliteBook 2760p, permettendo l'uso di due soli moduli WWAN - ma bisogna dire che, nelle limitazioni, rende semplice l'aggiornamento del suo convertibile.

L'HP EliteBook 2760p è uno dei grandi Tablet PC del passato (leggi la recensione completa). Ormai datato nelle linee (si tratta di fatto di un aggiornamento della componentistica interna del 2710p lanciato del 2007) questo Tablet PC convertibile resta decisamente valido grazie alla struttura facilmente aggiornabile. Vediamo, ad esempio, come inserire il modulo 3G.



La maggior parte della componentistica dell'EliteBook 2760p è accessibile svitando tre semplici viti e rimuovendo la placca inferiore (il tutto va fatto, ovviamente, togliendo prima la batteria). La placca rimossa mette in evidenza il disco avvolto dal suo contenitore, il secondo alloggiamento per la RAM (in genere vuoto; l'alloggiamento utilizzato dalla fabbrica è sotto la tastiera e richiede la rimozione della stessa; nella foto qui sotto è occupato da un modulo Kingston da 4 GB), il modulo WiFi e lo spazio per il modulo WWAN.



Come facilmente osservabile, anche se il sistema non è, di fabbrica, prodotto con modulo WWAN il tutto è pronto per l'aggiornamento in quanto (a differenza di quello che succede con altri dispositivi di altre marche) sono presenti i cavi dell'antenna e tutta la componentistica necessaria - semplicemente manca il modulo. I cavi del WWAN e del GPS sono protetti da protezioni plastiche, per evitare che si rovinino i connettori.



L'inserimento del modulo è quindi un vero gioco da ragazzi.

Purtroppo non tutti i moduli vanno bene. HP ha bloccato il BIOS dell'EliteBook creando una whitelist che permette l'uso di due soli moduli HP hs2340 e HP un2430, che poi sono rispettivamente i moduli Ericsson f5521gw e Sierra MC8355 dotati di un particolare firmware. Se si prova ad usare un altro modulo il sistema lo disattiverà in fase di accensione. Si tratta senza dubbio di una pratica fastidiosa, ma purtroppo comune.



Il pacchetto di aggiornamento è un vero e proprio pacchetto - e arriva in una busta gialla. Il prezzo ufficiale dei moduli sfiora i 200 euro IVA inclusa, ma facendo un po' di ricerche si trovano a meno - io stesso ho speso meno di 50 euro. All'interno della confezione gialla sono presenti il modulo 3G, un cacciavite, due set di viti (il modulo è compatibile con diversi modelli HP e a seconda del modello vanno usate particolari viti) una pinzetta per togliere e inserire i connettori delle antenne, dischi con driver e applicativi, etichette delle normative (cambiando la componentistica che invia segnali radio bisogna aggiornare le etichette o ci potrebbero essere problemi in dogana) e manualistica varia. Di fatto siamo davanti ad un pacchetto decisamente completo che permette la sostituzione anche senza possedere alcun componente al di là del Tablet PC.



Lascia abbastanza perplessi la di fatto totale mancanza di imbottitura per il modulo, che viene inserito in una scatolina plastica all'interno della quale il modulo "balla" liberamente sbattendo a destra e manca. Nonostante tutto il modulo funziona e quindi evidentemente non è necessaria una protezione aggiuntiva.



Aggiungere il modulo al 2760p è, come già detto, semplice. Si svitano tre viti, si toglie il pannello inferiore, si liberano i cavi delle antenne dalle protezioni plastiche, si inserisce il modulo nel suo alloggiamento, lo si fissa con due viti, si collegano, usando la pinzetta, i cavi delle antenne e si richiude il tutto. L'operazione, anche a farla con cura ossessiva, prende molto meno di cinque minuti.



Una volta riacceso il Tablet PC sarà necessario installare i driver, usando i DVD o scaricando dal sito HP le versioni più aggiornate. Inserendo la SIM, si può poi navigare in libertà e inviare/ricevere SMS senza problemi con tutta la tecnologia Qualcomm GOBI 3000; il modulo fornisce anche un GPS satellitare con standard NMEA.

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